Roma-Sassulo 3-0: giallorossi convincenti, la squadra di Aquilani affonda
La Roma per confermare di poter guardare con ambizione alla parte alta della classifica, il Sassuolo per provare a scuotersi da una crisi che mette a rischio la sua permanenza in Serie A e la panchina di Alberto Aquilani. Il primo sabato di novembre porta all’Olimpico l’undicesima giornata di campionato, l’ultima prima della sosta per le nazionali, e mette di fronte due squadre agli antipodi della classifica: la Roma di Gian Piero Gasperini, terza con 24 punti, frutto di sette vittorie e tre pareggi, e ancora imbattuta in campionato, e il Sassuolo, diciassettesimo con appena 8 punti. I precedenti sorridono ai giallorossi, imbattuti in 22 delle 24 sfide di Serie A con i neroverdi e vittoriosi nelle ultime quattro, striscia record contro il Sassuolo.
La Roma è chiamata a dare un segnale dopo la sconfitta in rimonta subita il 3 novembre all’Old Trafford contro il Manchester United, da 0-2 a 3-2, mentre il Sassuolo cerca segnali di vita dopo una partenza promettente, con 7 punti nelle prime quattro giornate e la vittoria sulla Juventus, seguita da un crollo: quattro sconfitte consecutive, 16 gol incassati in quattro partite. Una crisi che mette a rischio, secondo indiscrezioni, la stessa panchina di Aquilani, che si presenta con capitan Berardi solo in panchina. È proprio Aquilani a rendere speciale la serata: torna all’Olimpico da avversario nella città in cui è nato e cresciuto calcisticamente. Prodotto del vivaio giallorosso, in prima squadra nel 2002-03 e poi dal 2004 al 2009, ha collezionato 149 presenze con la maglia della Roma, vincendo due Coppe Italia e una Supercoppa italiana, prima di lasciare nel 2009 per il Liverpool.
Al termine dei novanta minuti la Roma batte il Sassuolo per 3-0, con le reti di Hermoso al 27′, dell’autogol di Walukiewicz tre minuti dopo e di Rodrigo Mora al 58′. Una vittoria che porta i giallorossi a quota 27 punti, in attesa delle partite di domenica, e che lascia il Sassuolo a 8 punti, in zona retrocessione.
Hermoso e l’autogol di Walukiewicz spezzano l’equilibrio
L’Olimpico si presenta come sempre gremito e, alla lettura delle formazioni, il tecnico ospite Aquilani viene omaggiato da un sentito applauso da gran parte degli spettatori. Prima del fischio d’inizio viene rispettato un minuto di raccoglimento in onore di Jesús de Miguel, attaccante del Tenerife scomparso il 3 novembre dopo un arresto cardiaco seguito a uno scontro di gioco nella gara di Segunda División contro l’Andorra. L’arbitro Di Bello fischia il calcio d’inizio, battuto dal Sassuolo che vediamo per la prima volta in stagione schierarsi con la difesa a tre, un segnale che il tecnico romano vuole provare a cambiare qualcosa. Dopo appena due minuti arriva la prima occasione della gara con l’ex Matic, che porta palla al limite dell’area e lascia partire un sinistro incrociato rasoterra che Vasquez è bravo a respingere in angolo. Dopo lo spauracchio iniziale la Roma prova a fare suo il campo e inizia a girare palla con tutti i suoi giocatori di movimento nella metà campo neroverde. Il primo tiro dei giallorossi è di Koné, appena rientrato da un infortunio, che porta palla senza che nessuno lo pressi e dal limite lascia partire un tiro debole che viene deviato in angolo da un difensore. Al 12′ è Balerdi ad andare vicino al gol, staccando di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la palla scavalca Muric ma viene salvata sulla linea da Caleta-Car. La Roma continua a costruire e lo fa sull’out di sinistra, con Mora, Wesley e Hermoso che fraseggiano bene arrivando diverse volte a mettere cross interessanti, sui quali però il solo Malen contro tutti non può fare molto. Al 17′ è Mora ad andare vicinissimo al vantaggio, calciando di prima dal limite dell’area: la palla, sporcata da un difensore, esce di poco sopra l’incrocio dei pali. Al 27′ si sblocca la gara: dopo un recupero alto della Roma la palla finisce sui piedi di Hermoso che si ritrova in area vicino a Malen e, con molta freddezza, se la porta sul sinistro e calcia forte dall’altezza del dischetto, ingannando Muric: 1-0 per la Roma. Passano solo tre minuti e arriva il raddoppio: Koné allarga il gioco sulla destra per Molina che serve Malen al limite dell’area, l’attaccante olandese dribbla il primo avversario e, appena entrato in area, lascia partire un destro rasoterra che viene deviato prima da Idzes e poi da Walukiewicz: è proprio quest’ultima deviazione, decisiva, a spedire il pallone in rete, e il suo autogol porta il risultato sul 2-0. La Roma ora gioca sul velluto e il Sassuolo la subisce: al 35′ Balerdi viene servito in area da Malen dopo un bel duetto con Soulé e calcia di sinistro, ma Muric non si fa trovare impreparato e la manda in calcio d’angolo. Dopo un minuto di recupero termina la prima frazione di gioco sul 2-0.
Mora chiude i conti, il Sassuolo non reagisce
La ripresa ha inizio con due cambi nel Sassuolo: fuori Cinquegrano e Matic, dentro Van der Brempt e Bowie. Al 47′ la Roma si rende subito pericolosissima: Cristante imbuca per Soulé che, a tu per tu con Muric, lo dribbla e, invece di calciare a botta sicura, la passa a Malen che, a porta vuota, viene però anticipato dal difensore. Qui la Roma pecca di superbia, sprecando un’occasione davvero troppo ghiotta per chiudere la gara. Passano altri dieci minuti e al 58′ arriva il gol del 3-0: Rodrigo Mora scambia con Malen che gliela restituisce, il portoghese supera in velocità Caleta-Car e incrocia rasoterra col destro, con la palla che finisce in rete all’angolino basso alla destra di Muric. Il Sassuolo prova a reagire, ma la Roma si chiude bene e allora Sulemana ci prova dai 30 metri, calciando però con poca precisione, con la palla che termina fuori non di poco. Al 66′ arrivano i primi cambi in casa giallorossa: fuori Koné e Mora, al loro posto De Roon e Pisilli. Anche il Sassuolo effettua altri due cambi, al 69′: entrano Adzic e Lipani al posto di Thorstvedt ed Esposito. Al 71′, su un’uscita palla al piede dalla difesa, il Sassuolo perde la sfera, la riconquista Pisilli e si invola insieme a Malen verso la porta: il centrocampista italiano imbuca l’olandese ma, a tu per tu con Muric, quest’ultimo calcia troppo piano e la palla viene salvata da un difensore del Sassuolo. Al 76′ la Roma effettua altri due cambi: fuori Malen e Hermoso, dentro Castro e Koulierakis. L’ultima sostituzione arriva all’85′, quando Leonardo Balerdi, autore di una bella prestazione, lascia il posto a Ghilardi, e all’88′ Pisilli sfiora il poker, ma la sua conclusione viene murata in area. Gli ultimi minuti passano con il Sassuolo che, come per quasi tutta la partita, prova a chiudersi per evitare di subire altri gol e con la Roma che continua a far girare palla in cerca di qualche spazio per ampliare il risultato, ma la gara termina così, con un 3-0 che rispecchia pienamente quanto visto in campo.
Una Roma che riparte, un Sassuolo senza reazione
La Roma riparte bene, come già accaduto dopo il 3-4 con il Real Madrid, e può passare la domenica a guardare gli altri campi con la speranza di veder cadere chi la precede in classifica. Con il 3-0 al Sassuolo i giallorossi salgono a 27 punti, restando imbattuti dopo undici giornate, con otto vittorie e tre pareggi, e si portano a un solo punto dalla Lazio capolista, che domenica gioca a Napoli, davanti all’Inter a quota 25. Il Sassuolo era chiamato a un’impresa titanica per le differenze di organico tra le due squadre e, oltre al risultato, non è arrivata nemmeno la prestazione: è la quinta sconfitta consecutiva per la squadra di Aquilani, ferma a 8 punti in zona retrocessione, con 29 gol subiti in undici partite.
Roma-Sassuolo, il tabellino
ROMA (3-4-2-1): Vasquez 6; Balerdi 6,5 (85′ Ghilardi sv), Ndicka 6,5, Hermoso 7 (77′ Koulierakis sv); Molina 6, Cristante 6,5, Koné 6,5 (65′ de Roon 6), Wesley 6,5; Soulé 6,5, Mora 7 (65′ Pisilli 6); Malen 6,5 (77′ Castro sv). A disp.: De Marzi, Kilvinger, Lulli, Maccaroni, Arena. All. Gian Piero Gasperini
SASSUOLO (3-5-2): Muric 6; Walukiewicz 4,5, Idzes 5, Caleta-Car 4,5 (90′ Candé sv); Cinquegrano 5 (46′ Bowie 5,5), Sulemanan 5,5, Matic 5 (46′ van der Brempt 5,5), Thorstvedt 5 (68′ Lipani 5,5), Doig 5; Esposito 5 (69′ Adzic 5,5), Laurienté 5. A disp.: Turati, Satalino, Odenthal, Rafa Obrador, Bakola, Ghion, Dominguez, Pierini. All. Alberto Aquilani



