Milan-Lecce 3-0: rossoneri convincenti, in attesa del Napoli. Salentini impalpabili

23 Settembre 2025 di 6 min di lettura
Ascolta l'articolo
La lettura usa la voce disponibile sul browser o sul dispositivo.
Milan

Il Milan doveva confermare la buona impressione di Udine e mandare un segnale al Napoli in vista del big match di domenica. Lo ha fatto in un’altra partita dominata, mai in discussione e vinta in scioltezza per 3-0, in cui il Lecce ha tirato per la prima volta in porta, su calcio da fermo, al settantesimo minuto. La squadra di Allegri ha dimostrato qualità, soprattutto in attacco, dopo le prime uscite della stagione in cui la manovra era sembrata sterile e prevedibile: oggi i rossoneri hanno dimostrato di avere varie frecce al proprio arco, tutte con possibilità di impensierire il Napoli di Conte: tutti e tre gli attaccanti inseriti hanno infatti trovato il gol. Difficile valutare la fase difensiva, che ha visto l’esordio dal primo minuto di Koni De Winter, perché il Lecce non è stato un avversario sfidante. A centrocampo, invece, si è fatto notare uno straripante Rabiot, sempre preciso sia a scaricare il pallone sui riferimenti offensivi sia in fase di controllo: l’acquisto voluto a tutti i costi dal tecnico del Milan sta ripagando la fiducia. I salentini hanno tentato di impostare un piano gara con un blocco basso difensivo per colpire con le ripartenze, ma l’attenzione difensiva è stata scarsa fin da subito, ben prima del cartellino rosso comminato a Siebert, che ha condizionato e definitivamente indirizzato la partita a favore del Milan. “Il Milan è una squadra difficile da affrontare” ha detto l’allenatore del Lecce, Eusebio di Francesco, “eravamo troppo bassi e abbiamo subito troppo le loro triangolazioni. Bisogna avere un miglior impatto alla gara e più combattività”.

I rossoneri, nuovamente a meno di Allegri in panchina, schierano l’ormai naturale 3-5-2, con qualche interprete diverso. Bartesaghi e Ricci partono dall’inizio, a sostituire Estupinan e Modric, che riposano in vista del big match col Napoli di domenica sera. Davanti, è Christopher Nkunku a partire dall’inizio, dietro a Gimenez, all’ultima occasione di dimostrare il suo valore prima del probabile rientro di Leao dall’infortunio che ne prenderà il posto.

L’inizio del match è un monologo del messicano, che cerca il gol in tutti i modi: prima si fa anticipare dal portiere del Lecce Fruchtl, in un’azione che termina con salvataggio sulla linea dopo tiro a botta sicura di Loftus Cheek, poi la mette alta di testa su cross di Nkunku, poi di nuovo la spara alta, stavolta con un tiro derivato da cross basso di Bartesaghi. La volontà di Gimenez di segnare è evidente, tanto che va a battere anche una punizione dal limite dell’area, respinta però dalla barriera. “Ha fatto delle buone partite anche nelle prime giornate”, ha detto Marco Landucci, l’allenatore in seconda del Milan, “oggi si è sbloccato, ed è un bene per lui e per noi”. Successivamente, ha confermato che Leao sarà disponibile domenica con il Napoli.

Il Lecce, chiuso in un 3-5-2 dietro la linea della palla, con Camarda schierato come punta al ritorno a San Siro, non impensierisce mai i rossoneri, e anzi sembra sempre più in balia dell’avversario man mano che i minuti passano. Il Milan è dominante a centrocampo, mantenendo sempre un ritmo alto. L’azione spartiacque della partita arriva al 16’: Siebert ferma Nkunku diretto verso la porta. Per l’arbitro inizialmente è giallo, ma viene richiamato al VAR e cambia idea: si tratta di una chiara occasione da gol, e il Lecce è costretto a rimanere in 10 uomini. Di Francesco allora si chiude ancora di più, togliendo la seconda punta N’Dri, impalpabile come tutta la squadra fino a quel momento per inserire il centrale di difesa Gaspar.

A furia di occasioni, però, il Milan passa in vantaggio, in un’azione che dimostra la capacità offensiva della squadra di Allegri: in tre tocchi, la difesa del Lecce è tagliata a metà. Rabiot trova Bartesaghi con un lancio illuminante, che crossa al centro: Gimenez anticipa il suo marcatore per ribadire in rete e segnare finalmente il suo primo gol in stagione, dopo averne falliti tanti nelle prime giornate di campionato. Per il Milan c’è tempo anche di colpire due legni: un palo con Nkunku e una traversa con Rabiot.

Il secondo tempo, nonostante le sostituzioni di Di Francesco che ha cambiato entrambi gli interpreti a centrocampo, è proseguito sulla stessa falsariga del primo: dopo cinque minuti un cross di Saelemaekers trova Nkunku sul secondo palo che in mezza rovesciata ribadisce in rete e gonfia il suo primo palloncino in maglia rossonera, tra i flash di San Siro. Dopo i cambi, che nel Milan hanno visto entrare Pulisic e Athekame, ma anche successivamente il giovane Balentien, attaccante classe 2005 in forza al Milan Futuro, è arrivata la terza rete dei rossoneri: inserimento di Fofana coi giusti tempi che esegue un cross basso su cui accorre il neo entrato Pulisic che ribadisce di piattone in rete. In attesa del big match di domenica, il Milan aggiunge certezze: intanto, il Napoli continua a preparare la sfida, forte di uno dei pochi turni in cui avrà tutta la settimana per lavorare sulla partita.

Milan-Lecce: il tabellino completo

MILAN-LECCE
Marcatori:
21’ Santi Gimenez, 51’ Nkunku, 64’ Pulisic.

LE FORMAZIONI
MILAN (3-5-2):
Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic (dal 79’ Odogu); Saelemaekers (dal 61’ Athekame), Loftus-Cheek, Ricci (dal 46’ Fofana), Rabiot, Bartesaghi; Gimenez (dal 68’ Balentien), Nkunku (dal 61’ Pulisic). A disp.: Terracciano, Torriani; Gabbia, Estupinan; Modric. All. Marco Landucci.

LECCE (4-3-3): Früchtl; Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba; Kaba (dal 46’ Gorter); Berisha (dal 80’ Coulibaly), Helgason (dal 46’ Pierotti); N’Dri (dal 22’ Gaspar), Camarda, Morente (dal 57’ Gallo). A disp.: Falcone, Samooja, Kouassi, Kovač, Ramadani, Sala, Štulić. All. Di Francesco.

Arbitro: Tremolada di Monza.
Ammoniti: 35’ Ricci, 43’ Ndaba, 70’ Pavlovic.
Espulsi: 18’ Siebert.
Recupero: 2’ 1T, 2’ 2T.