Sampdoria-Virtus Entella 2-0: la squadra blucerchiata vince meritatamente il derby

31 Ottobre 2026 di 16 min di lettura
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Sampdoria

Il derby ligure tra Sampdoria e Virtus Entella si apre in un clima di forte tensione sugli spalti, con due contestazioni differenti che accompagnano l’avvicinamento alla partita. Sul terreno di gioco, invece, la formazione di Luca D’Angelo riesce a conquistare una vittoria importante e meritata, superando per 2-0 la squadra di Andrea Chiappella grazie a un primo tempo nel quale costruisce le occasioni migliori, trova due reti e mostra una buona qualità nella manovra offensiva. I blucerchiati, in campo con una casacca divisa tra bianco e blu, riescono progressivamente a prendere il controllo dell’incontro, sfruttando soprattutto la vivacità degli esterni e la capacità di sviluppare azioni rapide sulle fasce. L’Entella, in maglia rossa, prova a rendersi maggiormente intraprendente nelle battute iniziali e ad aumentare la pressione nella ripresa, ma incontra notevoli difficoltà nel trasformare il possesso e le iniziative offensive in occasioni realmente pericolose.

Il successo della Sampdoria nasce da una prestazione collettiva nella quale emergono diversi interpreti, a cominciare da Adrian Begic, particolarmente efficace nell’uno contro uno e determinante nella costruzione del raddoppio, e da Mezzotero, entrato a freddo per sostituire l’infortunato Verschaeren e capace di trovare la rete pochi minuti dopo. Buona anche la risposta della retroguardia doriana, che contiene con ordine i tentativi dell’Entella, mentre Krastev trasmette sicurezza ai compagni attraverso interventi puntuali e un’attenta gestione delle uscite. Il risultato premia una Sampdoria che ha saputo indirizzare la partita e successivamente amministrarla, pur attraversando qualche momento di maggiore pressione ospite nella seconda frazione.

Il derby delle contestazioni: il corteo blucerchiato e la diserzione della Gradinata Sud Chiavari

La giornata comincia ben prima del fischio d’inizio, con la protesta della tifoseria sampdoriana che si manifesta attraverso un corteo per le vie cittadine, diretto verso lo stadio Luigi Ferraris. Il grido «Liberate la Samp» accompagna i sostenitori blucerchiati lungo il percorso e continua a risuonare anche all’interno dell’impianto, dove la contestazione nei confronti dell’attuale dirigenza del club prosegue durante la lettura delle formazioni ufficiali. Un segnale evidente del malcontento di una parte significativa della tifoseria, che sceglie di manifestare pubblicamente il proprio dissenso pur continuando a sostenere la squadra durante una partita particolarmente sentita.

Sul versante opposto, l’assenza del tifo organizzato della Virtus Entella è legata a una decisione annunciata dalla Gradinata Sud Chiavari attraverso un comunicato. Il gruppo ha ribadito la volontà di non partecipare ad alcuna trasferta fino al completamento della raccolta fondi necessaria a rimborsare le sanzioni economiche ricevute da alcuni propri sostenitori a Cremona. Secondo quanto riferito nel documento, le multe sarebbero state comminate per l’esposizione di uno striscione e per il mancato rispetto dei posti assegnati sui biglietti. La raccolta avrebbe finora coperto soltanto un terzo della somma complessiva e il gruppo ha espresso amarezza per la scarsa partecipazione economica e per l’assenza di manifestazioni di vicinanza da parte dei calciatori. Una scelta che riguarda anche il derby del Ferraris, nonostante la vicinanza geografica e il significato sportivo dell’incontro.

Ne deriva una cornice particolare, nella quale la contestazione doriana e la protesta del tifo organizzato chiavarese si sviluppano per ragioni differenti, accompagnando una sfida che sul campo assume rapidamente una direzione favorevole alla Sampdoria.

La traversa di Vignali scuote la Sampdoria, poi l’autorete di Tiritiello cambia la partita

L’Entella comincia con un atteggiamento intraprendente e nei primi minuti riesce a portare alcuni uomini nella metà campo avversaria, cercando di sfruttare soprattutto i movimenti degli esterni e gli inserimenti dei centrocampisti. Al 6′ arriva la prima grande occasione dell’incontro: Squizzato disegna un traversone sul secondo palo, dove Vignali si inserisce con il tempo giusto e colpisce al volo, centrando in pieno la traversa. È un episodio che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita e che conferma le buone intenzioni iniziali della formazione di Chiappella. La Sampdoria, superato il pericolo, cerca progressivamente di prendere campo e di costruire con maggiore continuità, affidandosi alla qualità di Henderson nella distribuzione del pallone e alla vivacità di Begic sulle corsie esterne.

Al 16′ D’Angelo deve però fare i conti con un imprevisto. Verschaeren si ferma per un problema fisico e, dopo l’intervento dello staff medico, è costretto a lasciare il terreno di gioco. Al suo posto, al 17′, entra Mezzotero, chiamato a inserirsi in una partita già avviata e destinato a diventare uno dei protagonisti della serata. Il cambio obbligato non compromette gli equilibri della Sampdoria, che continua a guadagnare metri e a cercare soluzioni per superare la disposizione difensiva dell’Entella.

Il vantaggio arriva al 23′, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla destra. Henderson mette il pallone in area, Gartenmann riesce a intervenire e la successiva deviazione di Tiritiello spedisce la sfera alle spalle di Del Frate. Il gol viene attribuito al difensore dell’Entella come autorete, ma nasce da una situazione costruita con efficacia dalla Sampdoria, che sfrutta il pallone inattivo per concretizzare la propria crescita nel corso della prima frazione.

La rete modifica ulteriormente l’andamento dell’incontro. La Sampdoria acquista fiducia, riesce a sviluppare la manovra con maggiore rapidità e trova spazi interessanti sulle fasce, dove la difesa chiavarese fatica a contenere le accelerazioni dei blucerchiati. Al 26′ Tutino ha una buona opportunità per raddoppiare, servito sulla destra da Begic, ma la sua conclusione rasoterra, indirizzata verso il palo più lontano, termina di poco a lato.

Al 36′ anche Chiappella è costretto a una sostituzione per infortunio: Alborghetti, rimasto a terra dopo un intervento difensivo, non riesce a proseguire e lascia il posto a Marconi.

Begic inventa, Mezzotero realizza: la Sampdoria raddoppia prima dell’intervallo

Il secondo gol arriva al 42′ e rappresenta probabilmente l’azione più bella della partita. La Sampdoria sviluppa una manovra che coinvolge il versante destro del campo, con Mbabu che contribuisce ad avviare l’iniziativa e Begic che riceve il pallone in posizione avanzata. L’esterno blucerchiato punta il proprio avversario, lo supera con un dribbling a rientrare nei pressi della linea di fondo e riesce a entrare in area, mantenendo il controllo del pallone in uno spazio particolarmente ristretto. La scelta successiva è altrettanto efficace: anziché cercare una conclusione complicata, Begic serve all’indietro Mezzotero, che arriva centralmente e con il sinistro batte Del Frate, realizzando il 2-0.

Per il giovane blucerchiato è una rete dal significato particolare, arrivata dopo un ingresso in campo reso necessario dall’infortunio di un compagno e al termine di un’azione nella quale la Sampdoria ha mostrato qualità tecnica, capacità di occupare gli spazi e lucidità nella scelta dell’ultimo passaggio. Begic conferma invece di essere uno degli uomini più difficili da contenere per la difesa ospite, grazie alla velocità e alla capacità di creare superiorità numerica nell’uno contro uno.

Prima dell’intervallo è ancora l’esterno della Sampdoria a rendersi pericoloso, quando si invola nuovamente sulla destra, supera il diretto marcatore e cerca la porta con una conclusione rasoterra da posizione defilata. Del Frate controlla a terra, evitando che il passivo aumenti ulteriormente. Il primo tempo si conclude con il doppio vantaggio blucerchiato, maturato dopo una fase iniziale favorevole all’Entella ma progressivamente trasformato dalla maggiore qualità della Sampdoria nella costruzione delle occasioni e nella gestione del possesso.

L’omaggio a Paolo Sarullo: il Ferraris si ferma per un momento di grande emozione

L’intervallo è segnato da un momento particolarmente intenso, che coinvolge l’intero stadio e restituisce al calcio una dimensione profondamente umana. La Sampdoria e la Gradinata Sud rendono omaggio a Paolo Sarullo, il giovane tifoso di Albenga rimasto vittima, nel maggio 2024, di una gravissima aggressione durante un tentativo di rapina del suo monopattino. Le conseguenze dell’accaduto sono state drammatiche, con un lungo periodo di coma e un percorso di recupero particolarmente complesso che ha suscitato commozione e solidarietà ben oltre i confini della Liguria.

Paolo è presente al Ferraris accompagnato dalla madre e da Attilio Lombardo. Quando si avvicina alla Gradinata Sud, il settore più caldo del tifo blucerchiato lo accoglie con applausi e cori, tributandogli un omaggio carico di affetto e partecipazione. È un momento che coinvolge profondamente il pubblico presente e che assume un significato ancora maggiore considerando la storia personale del giovane sostenitore e le difficoltà affrontate dalla sua famiglia. La vicinanza della Sampdoria e dei suoi tifosi trova così una manifestazione concreta, in una serata nella quale il clima di contestazione nei confronti della dirigenza lascia spazio, per alcuni minuti, a un sentimento condiviso di solidarietà.

L’Entella prova a reagire, Krastev dà sicurezza alla difesa

La ripresa si apre con due cambi nella formazione ospite. Chiappella inserisce Felippe e Cuppone al posto di Squizzato e Benedetti, cercando di modificare l’assetto della squadra e di aumentare la capacità di rendersi pericolosa negli ultimi metri. L’Entella prova ad assumere un atteggiamento maggiormente offensivo, alzando il proprio baricentro e cercando di sfruttare con maggiore frequenza le conclusioni dalla distanza.

Al 53′ è proprio Cuppone a trovare lo spazio per calciare verso la porta, ma il suo tentativo rasoterra è poco incisivo e Krastev riesce a intervenire senza particolari difficoltà. Due minuti dopo arriva un’altra conclusione dalla distanza, questa volta di Felippe, che trova ancora pronto il portiere della Sampdoria. Sono situazioni che testimoniano il tentativo dell’Entella di riaprire la partita, ma che evidenziano anche la difficoltà degli ospiti nel costruire opportunità realmente favorevoli all’interno dell’area di rigore.

La Sampdoria, pur concedendo qualche iniziativa in più rispetto al primo tempo, continua a mostrare una buona capacità di gestione della gara. I blucerchiati cercano di mantenere il possesso quando possibile e di sfruttare le accelerazioni degli esterni per allontanare la pressione avversaria. Al 58′ Begic prova la conclusione, ma il tiro risulta troppo centrale e viene controllato da Del Frate. L’esterno si conferma comunque uno dei principali riferimenti offensivi della formazione di D’Angelo, capace di rendersi pericoloso partendo da entrambe le corsie e di creare situazioni interessanti attraverso il dribbling.

La sua intraprendenza emerge anche nelle successive iniziative offensive della Sampdoria, quando prova a cercare i compagni al centro dell’area con traversoni bassi e palloni indirizzati alle spalle della difesa. L’Entella riesce in queste circostanze a intervenire, ma fatica a trasformare i recuperi in ripartenze efficaci, consentendo spesso ai blucerchiati di riposizionarsi e di mantenere un buon equilibrio tra i reparti.

Merita attenzione anche la prestazione di Krastev, che si fa trovare pronto nelle poche situazioni nelle quali l’Entella riesce a indirizzare il pallone verso la porta. Il portiere doriano interpreta con sicurezza le uscite alte e gli interventi a terra, trasmettendo tranquillità ai compagni e contribuendo alla solidità di un reparto difensivo che, nel complesso, concede poco agli avversari. La sua capacità di leggere le situazioni e di intervenire con tempestività rappresenta un elemento importante nella gestione del doppio vantaggio.

La Sampdoria controlla il finale e conquista tre punti fondamentali

Al 68′ Chiappella effettua un’altra sostituzione, inserendo Corona al posto di Tirelli, mentre al 77′ è Annoni a prendere il posto di Mezzoni. L’Entella continua a cercare una rete che potrebbe riaprire il confronto e, intorno alla mezz’ora della ripresa, riesce a creare una situazione confusa nell’area blucerchiata, con diversi tentativi di conclusione respinti dai difensori della Sampdoria. La squadra di D’Angelo riesce però a opporsi con determinazione, impedendo agli avversari di trovare lo spazio necessario per battere Krastev.

La pressione ospite aumenta per alcuni minuti, ma rimane complessivamente poco produttiva. L’Entella prova a portare più uomini nella metà campo avversaria, senza riuscire a trovare continuità nelle combinazioni offensive e affidandosi spesso a iniziative che vengono neutralizzate dalla retroguardia doriana. La Sampdoria, dal canto suo, dimostra una discreta maturità nella gestione del risultato, evitando di concedere spazi eccessivi e cercando di sfruttare le opportunità che si presentano in ripartenza.

All’81’ D’Angelo richiama Tutino e inserisce Karamoh, cercando di aggiungere velocità e freschezza alla fase offensiva. Il nuovo entrato ha quasi immediatamente un’opportunità per lasciare il segno. Mezzotero riceve il pallone sulla trequarti, supera un avversario e serve Karamoh sulla destra, ma la conclusione dell’attaccante è debole e imprecisa, terminando a lato della porta difesa da Del Frate. L’azione è comunque indicativa della capacità della Sampdoria di rendersi pericolosa anche nella parte conclusiva della gara, quando l’Entella cerca di aumentare la propria presenza offensiva.

Nel finale D’Angelo concede spazio anche a Ravanelli, che rileva Mezzotero al 90′, mentre l’arbitro Andrea Calzavara assegna tre minuti di recupero. In questo breve intervallo arriva un cartellino giallo per Mbabu, autore di un intervento falloso nella zona centrale del campo. Sugli sviluppi della conseguente punizione, Marconi riesce a intervenire di testa, ma il pallone termina di poco a lato, senza modificare il risultato.

Il triplice fischio sancisce così la vittoria per 2-0 della Sampdoria, che conquista tre punti particolarmente importanti al termine di una partita interpretata con convinzione e gestita con attenzione. L’Entella lascia il Ferraris senza essere riuscita a trovare soluzioni efficaci per superare la retroguardia blucerchiata, nonostante i tentativi di aumentare la pressione nella ripresa.

Sampdoria, una vittoria meritata che può restituire fiducia

Il risultato del Ferraris premia una Sampdoria che ha saputo interpretare la partita con maggiore qualità rispetto agli avversari, costruendo il proprio successo attraverso un primo tempo convincente e una ripresa nella quale ha mostrato capacità di gestione. La formazione di D’Angelo ha progressivamente preso il controllo del gioco dopo l’avvio intraprendente dell’Entella, riuscendo a sfruttare le proprie caratteristiche offensive e a coinvolgere con efficacia diversi interpreti nella costruzione delle azioni.

Particolarmente positiva la prestazione di Begic, determinante nella realizzazione del secondo gol e costantemente pericoloso grazie alla capacità di superare l’uomo e creare occasioni sulle fasce. L’esterno blucerchiato ha rappresentato un riferimento importante per i compagni, offrendo soluzioni differenti e mettendo ripetutamente in difficoltà la difesa avversaria. Buona anche la prova di Henderson, prezioso nella distribuzione del pallone e nella gestione delle situazioni offensive, mentre Mezzotero ha saputo sfruttare nel migliore dei modi l’opportunità ricevuta dopo l’infortunio di Verschaeren, realizzando una rete importante e contribuendo alla qualità della manovra.

Sul piano difensivo, la Sampdoria ha mostrato un’organizzazione complessivamente efficace, riuscendo a contenere gli attaccanti dell’Entella e a limitare le situazioni realmente pericolose. Gartenmann, coinvolto nell’azione che ha portato al vantaggio, ha contribuito alla solidità del reparto, mentre Krastev ha confermato affidabilità nelle uscite e negli interventi richiesti. La squadra ha saputo mantenere le distanze tra i reparti e gestire con una certa tranquillità i momenti nei quali gli ospiti hanno cercato di aumentare la pressione.

Per la Virtus Entella rimane il rammarico per la traversa colpita da Vignali nei primi minuti, episodio che avrebbe potuto cambiare l’andamento dell’incontro. Dopo quella occasione, però, la squadra di Chiappella ha progressivamente perso efficacia nella fase offensiva, faticando a trovare collegamenti tra centrocampo e attacco e a creare situazioni favorevoli all’interno dell’area avversaria. Anche nella ripresa, nonostante le sostituzioni e una maggiore presenza nella metà campo blucerchiata, le opportunità costruite sono risultate limitate e raramente hanno costretto Krastev a interventi particolarmente impegnativi.

La Sampdoria conquista dunque una vittoria che assume un valore significativo anche per il contesto nel quale è maturata. Il clima di contestazione nei confronti della dirigenza, le difficoltà attraversate dalla squadra nelle precedenti giornate e la necessità di ritrovare risultati avevano reso il derby un appuntamento particolarmente delicato. D’Angelo ottiene risposte incoraggianti dai propri giocatori, sia sul piano dell’atteggiamento sia nella capacità di costruire e gestire il vantaggio. Il successo contro l’Entella rappresenta un risultato importante per la classifica e può contribuire a restituire fiducia a un ambiente che continua a chiedere risposte concrete, dentro e fuori dal campo.

Sampdoria-Virtus Entella 2-0: il tabellino completo

SAMPDORIA (4-3-3): Krastev; Mbabu, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Abildgaard, Makoumbou, Henderson; Verschaeren (17′ Mezzotero, 90′ Ravanelli), Tutino (81′ Karamoh), Begic. A disposizione: Vindahl, Massolo, Ferrari, Diop, Donegà, Esposito, Insigne. Allenatore: Luca D’Angelo.

VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Del Frate; Vignali, Tiritiello, Alborghetti (36′ Marconi); Di Mario, Franzoni, Squizzato (46′ Felippe), Benedetti (46′ Cuppone), Mezzoni (77′ Annoni); Guiu, Tirelli (68′ Corona). A disposizione: Torrielli, D’Alterio, Previtali, Turicchia, Motolese, Costa, Kritta. Allenatore: Andrea Chiappella.

Arbitro: Andrea Calzavara di Varese. Assistenti: Alex Cavallina di Parma e Giulia Tempestilli di Roma 2. Quarto ufficiale: Simone Galipò di Firenze. VAR: Matteo Gariglio di Pinerolo. AVAR: Lorenzo Maggioni di Lecco.

Marcatori: 23′ Tiritiello (autorete), 42′ Mezzotero.

Ammoniti: Mezzoni, Vignali, Guiu, Marconi (E); Cicconi, Mbabu (S).

Spettatori: 22.959, di cui 20.837 abbonati (rateo 184.804,81 euro) e 2.122 paganti (incasso 48.838 euro).