Roma-Cagliari 4-2: vittoria sofferta dei giallorossi contro l’ostica squadra di Pisacane

28 Ottobre 2026 di 8 min di lettura
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Roma

Martedì 27 ottobre si apre la nona giornata di Serie A, primo dei due turni infrasettimanali della stagione, e a inaugurare il programma è stata in realtà già l’altra squadra della Capitale: la Lazio capolista, che al Mapei Stadium ha travolto il Sassuolo per 6-2. Alle 20:45 tocca alla Roma di Gasperini, che ospita il Cagliari all’Olimpico dopo una settimana intensa: il 4-0 allo Slovan Bratislava in Champions League e il 3-3 strappato al Napoli al Maradona, un pareggio costruito rimontando due volte, dallo 0-2 e poi ancora dal 2-3, e arrivato all’89′ con la doppietta di Balerdi. I giallorossi sono ancora imbattuti in campionato, con 18 punti, cinque vittorie e tre pareggi. Il Cagliari di Pisacane, invece, dopo un avvio importante che lo aveva portato a quota 13 punti nelle prime sei giornate, con quattro vittorie e un pareggio, e fino al quarto posto in classifica, arriva a Roma da due battute d’arresto consecutive che non gli hanno portato altri punti: il 4-0 a Monza e lo 0-2 casalingo contro il Bologna. Per i sardi la sfida ha anche un peso storico: il Cagliari non vince in casa della Roma in campionato dal 1° febbraio 2013, nella partita ricordata per la clamorosa papera del portiere Goicoechea e per l’esonero di Zeman, arrivato il giorno dopo la sconfitta dei giallorossi per 2-4.
L’Olimpico si presenta con oltre 60mila spettatori sugli spalti, nonostante sia un martedì lavorativo, pronti a spingere la squadra mentre dal settore ospiti circa 200 tifosi ospiti sono pronti a sostenere la compagine sarda.
La gara ha inizio e la Roma prova da subito ad attaccare in cerca del gol che metterebbe sui binari giusti la partita per gli uomini di Gasperini.
Al 7′ arriva però il primo episodio da segnalare: sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Cagliari, dopo una spizzata il pallone finisce sulla mano di Pisilli e, dopo un consulto al VAR, l’arbitro decreta il calcio di rigore per i sardi. Sul dischetto si presenta Nzola che, con molta freddezza, spiazza Gollini e firma al 10′ il vantaggio del Cagliari.
Al 15′ la Roma trova il pari: bel recupero a centrocampo con De Roon che serve Cristante, che allarga su Molina; l’esterno argentino si porta la palla sul destro e crossa sul secondo palo dove Lulli sovrasta il diretto avversario e di testa insacca la rete dell’1-1, seconda in campionato per lui, a coronamento del rinnovo contrattuale fino al 2031 ufficializzato in settimana.
Dopo averla pareggiata, la Roma vuole subito ribaltarla e attacca con tutto l’organico: al 21′, dopo aver girato bene il pallone coinvolgendo quasi tutti gli effettivi, Soulé imbuca per Mancini che scarica sulla destra per Lulli, il quale mette subito un bel cross per l’accorrente Pisilli che di prima calcia e realizza il gol del 2-1, a farsi perdonare il fallo di mano in occasione del rigore.
La Roma vuole chiuderla già nel primo tempo e si rende pericolosa prima con Soulé che, su punizione da posizione molto defilata, calcia verso la porta con la palla che rimbalza davanti a Caprile e lo costringe al miracolo, poi con due calci d’angolo tagliati sempre calciati da Soulé che costringono il portiere del Cagliari a due uscite.
Al 34′ però è il Cagliari ad andare vicinissimo al pareggio: Obert arriva sul fondo e lascia partire un bel cross rasoterra che finisce sui piedi dell’accorrente Adopo che calcia a botta sicura, ma Gollini fa una grandissima parata e respinge; sulla respinta la palla viene raccolta da Nzola che tira come può, ma il pallone finisce fuori dopo una deviazione di Lulli.
Passano altri due minuti ed è il Cagliari a rendersi nuovamente pericoloso, il copione è lo stesso, con Obert che crossa e Adopo che gira, stavolta di testa verso la porta, con la palla che però esce di poco a lato.
Il primo tempo termina 2-1: una bella partita, con le due squadre molto attive in attacco ma parecchio fragili in difesa.
Il secondo tempo ha inizio e la Roma rientra in campo con una sostituzione: a lasciare il campo è Molina, al suo posto entra Wesley.
Al 48′ la Roma si rende pericolosa con Castro che, da dentro l’area, prova il tiro a giro che però viene smorzato da una deviazione e arriva docile tra le braccia di Caprile.
Al 53′ è il Cagliari a farsi di nuovo pericoloso con un tiro dalla distanza di Deiola che viene deviato in angolo da un reattivo Gollini.
Al 55′ la Roma effettua due cambi: fuori De Roon e Castro, dentro Mora e Malen.
Il Cagliari ci prova e, dopo un bel corpo a corpo tra Nzola e Ndicka, è l’attaccante ex Sassuolo ad avere la meglio e a servire Fadera che si presenta in area e calcia, ma trova l’ennesimo intervento di Gollini.
Al 63′ il Cagliari effettua una sostituzione: a lasciare il campo è proprio Nzola, reduce da una buona partita condita anche dal gol dal dischetto, e al suo posto entra il giovane attaccante Mendy. Al 73′ il Cagliari si fa di nuovo pericoloso dalla distanza con Rodriguez che calcia potente ma centrale, e Gollini respinge di nuovo in angolo.
Al 76′ girandola di sostituzioni da entrambe le parti: nel Cagliari escono Fadera e Deiola, sostituiti da Maldini e Liteta, mentre nella Roma esce Lulli per lasciare il posto a Devyne Rensch.
All’81′ il Cagliari ha l’occasione del pari: Pisilli perde un pallone sanguinoso che Maldini imbuca per Mendy che calcia rasoterra, ma Gollini si supera nuovamente con un grande intervento. Il gol è però nell’aria e proprio sull’azione seguente Maldini riceve un pallone da Obert, si presenta a tu per tu con Gollini e non sbaglia: 2-2 meritato.
Gasperini effettua l’ultimo cambio: esce Mancini ed entra Ghilardi.
Proprio dai piedi di Ghilardi, all’85′, nasce il gol del vantaggio della Roma: Soulé tiene palla sulla destra e la serve in profondità per l’accorrente Ghilardi che da fondo campo crossa in mezzo una pallone al bacio che finisce sulla testa del più piccolo, Rodrigo Mora, che salta altissimo e la indirizza sotto l’incrocio alla destra di Caprile per il 3-2.
Il Cagliari prova a riattaccare ma Adopo perde palla a centrocampo ingenuamente, a riconquistarla è Malen che sprinta e allarga per Mora in sovrapposizione, il portoghese dribbla Mina e serve di nuovo l’olandese a centro area, l’attaccante calcia come può, ma il primo tiro viene ribattuto; la palla finisce però di nuovo sui suoi piedi e non può più sbagliare. All’87′ è 4-2 per la Roma, settimo centro in campionato per Malen.
Al 91′ escono Adopo e Sugawara, dentro Massolin e Trepy.
Nonostante il 4-2 il Cagliari non ci sta e prova a riaprire la gara: il neoentrato Trepy parte dalla trequarti ed entra in area calciando come può, Gollini respinge in angolo.
La gara termina 4-2, con il Cagliari che ha il merito di restare in partita anche dopo la rimonta subita dalla Roma nel primo tempo e di approfittare degli spazi lasciati dai giallorossi per pareggiare il momentaneo 2-2.
La Roma dimostra molta stanchezza dovuta anche ai tanti incontri ravvicinati dell’ultimo periodo, già emersa a Napoli e contro il Real Madrid, ma anche la solita voglia di vincere a tutti i costi le partite, grinta che la tiene attaccata alla vetta della classifica

Roma-Cagliari, il tabellino

ROMA-CAGLIARI 4-2 (1° tempo 2-1)
ROMA (3-4-2-1): Gollini; G. Mancini (82′ Ghilardi), Ndicka, Koulierakis; Lulli (76′ Rensch), de Roon (56′ Rodrigo Mora), Pisilli, N. Molina (45′ Wesley França); Cristante (c), Soulé; Santiago Castro (56′ Malen). Allenatore: Gasperini.
CAGLIARI (3-5-2): Caprile; Zé Pedro, Yerry Mina (dal 78′ c), Juan Rodriguez; Yukinari Sugawara (90’+1′ Trepy), Alessandro Romano, Deiola (76′ Liteta), Adopo (90’+1′ Massolin), Obert; Nzola (63′ Paul Mendy), Fadera (76′ D. Maldini). Allenatore: Pisacane.
ARBITRO: Ermanno FELICIANI.
MARCATORI: 10′ Nzola (R), 15′ Lulli, 21′ Pisilli, 81′ D. Maldini, 85′ Rodrigo Mora, 87′ Malen.
ASSIST: 15′ N. Molina, 21′ Lulli, 81′ Obert, 85′ Ghilardi.
AMMONITI: 90’+4′ Juan Rodriguez per fallo su Malen.