Roma-Slovan Bratislava 4-0: i giallorossi dominano e conquistano tre punti preziosi

20 Ottobre 2026 di 8 min di lettura
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Roma

Martedì 20 ottobre 2026 l’Olimpico ospita Roma-Slovan Bratislava, e per i tifosi giallorossi il nome dell’avversaria non evoca ricordi piacevoli. Era il 2011, prima stagione dell’era americana, quando la Roma di Luis Enrique fu eliminata proprio dallo Slovan nei playoff di Europa League: 1-0 per gli slovacchi all’andata, a Bratislava, e 1-1 al ritorno all’Olimpico, il 25 agosto, con il gol di Perrotta nel primo tempo e il pareggio ospite a pochi minuti dalla fine, arrivato dopo la sostituzione di Totti con Okaka al 74′, accolta dai fischi dello stadio. Una serata che i romanisti ricordano ancora come l’inizio di una stagione da dimenticare. Quindici anni dopo, la Roma ritrova lo Slovan in Champions League con un solo obiettivo: i tre punti. Il bottino della fase campionato è fermo a uno, quello conquistato nel pareggio di Istanbul con il Fenerbahçe, e il 3-4 interno del 14 ottobre contro il Real Madrid, maturato dopo il vantaggio per 3-1, rende ancora più urgente il successo.
Lo Slovan arriva a Roma da ultimo in classifica, a zero punti, con un solo gol segnato e nove subiti dopo il 6-1 con il Paris Saint-Germain e lo 0-3 con lo Stoccarda, mentre in patria, dopo otto titoli consecutivi, è quarto in campionato. In panchina siede Yaya Touré, nominato a giugno nella sua prima esperienza da capo allenatore: ex centrocampista di livello mondiale, campione d’Europa nel 2009 con il Barcellona, tre volte campione d’Inghilterra con il Manchester City, quattro volte calciatore africano dell’anno e capitano della Costa d’Avorio vittoriosa in Coppa d’Africa nel 2015.

L’Olimpico si presenta con oltre 64mila spettatori per il secondo appuntamento europeo casalingo della stagione, carico di voglia di trascinare la Roma verso i tre punti. Dopo l’amarezza della rimonta subita dal Real Madrid, la spinta del pubblico giallorosso può fare la differenza.

La partita ha inizio e già al primo minuto la Roma conquista una punizione dal lato sinistro: Pellegrini crossa verso il secondo palo e, dopo un rimpallo, Balerdi calcia da buona posizione mandando la palla alle stelle, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco per una spinta di Ghilardi.
Al minuto 11 la Roma è ancora pericolosa: bella discesa di Wesley sulla fascia sinistra che entra in area e serve Malen, l’attaccante olandese l’appoggia al limite per Pisilli che calcia di sinistro, ma il tiro esce a lato, alla sinistra del portiere.
Al 21′ si sblocca la partita: Lorenzo Pellegrini conquista un calcio di punizione e si incarica della battuta, lascia partire un cross indirizzato sul secondo palo e trova Ghilardi libero che, con molta prontezza, fa da torre e serve Hermoso: sulla linea di porta il difensore deve solo spingere il pallone in rete, 1-0.
Passano i minuti e la Roma è di nuovo pericolosa: al 32’ Wesley viene imbeccato sulla fascia sinistra, punta il suo diretto avversario e arriva sul fondo, da dove lascia partire un cross molto invitante verso il secondo palo. Qui si fa trovare Molina, che però spreca calciando alto sopra la traversa da zona pericolosa. È una classica azione del calcio di Gasperini: l’esterno di una fascia crossa, mentre quello della fascia opposta si inserisce sul secondo palo per concludere.
Minuto 39, la Roma raddoppia: Malen viene servito in profondità da una grandissima palla di Pellegrini, l’olandese punta il difensore e rientra sul destro, calcia rasoterra ma non abbastanza forte, l’estremo difensore respinge come può ma sulla respinta si fionda Molina che a porta vuota insacca, 2-0.
Lo Slovan, dopo aver provato a tenere botta nei primi minuti, è sempre più schiacciato nella propria metà campo da una Roma che sa di essere superiore e non ha paura di dimostrarlo. Il primo tempo si chiude sul 2-0.
Il secondo tempo inizia e le squadre tornano in campo senza effettuare cambi.

Al 47’ la Roma è subito pericolosa: dopo uno scambio tra Wesley e Pellegrini, la palla finisce sui piedi di Malen che, al volo, prova a sorprendere il portiere, ma il tiro è debole e l’estremo difensore blocca senza difficoltà.

Due minuti dopo i giallorossi si rendono nuovamente pericolosi con uno scambio in area che porta Wesley a calciare da posizione defilata, quasi sul fondo. La conclusione viene deviata in calcio d’angolo, tra le proteste dell’esterno brasiliano, che chiede un tocco di mano da parte di un avversario.

Al 51’ Lorenzo Pellegrini lascia il campo per far posto a Matías Soulé. Il cambio è richiesto dallo stesso capitano giallorosso che, mentre si avvia verso la panchina, cede la fascia a un altro romano, Niccolò Pisilli, che la indossa per la prima volta.

Passa appena un minuto e la Roma porta a tre le proprie reti. Soulé recupera con caparbietà un pallone e lo serve a Malen che, con grande freddezza, attende l’arrivo di Pisilli e gli appoggia la sfera. Il centrocampista calcia di prima intenzione e spedisce il pallone sotto la traversa, firmando il 3-0. Non poteva esserci modo migliore per festeggiare la fascia da capitano appena ricevuta.

La Roma non vuole fermarsi e continua a spingere. Wesley si invola sulla fascia sinistra, supera il diretto avversario che lo atterra in area: è calcio di rigore per i giallorossi. Dal dischetto si presenta il solito Malen che, con la consueta rincorsa breve, calcia di destro e incrocia all’angolino alla destra del portiere, portando la Roma sul 4-0.

Al 58’ arrivano altre due sostituzioni per gli uomini di Gasperini: escono Malen e uno straripante Wesley, al loro posto entrano Rensch e Castro.

Dopo il quarto gol, lo Slovan si abbassa ulteriormente e la Roma rallenta i ritmi, continuando comunque a far girare il pallone alla ricerca di un varco nella difesa avversaria.

Al 70’ è Rensch a provarci con un destro dalla distanza, ma la conclusione è debole e il portiere slovacco controlla senza problemi.

Passano altri sei minuti e la Roma esaurisce le sostituzioni: fuori Hermoso e De Roon, dentro Mancini e Koulierakis.

Proprio il neoentrato Koulierakis viene servito sulla fascia dopo una bella corsa e lascia partire un cross invitante sul quale si avventa Molina, che calcia al volo con una bella volée. Il pallone termina fuori di poco.

All’85’ la Roma torna a rendersi pericolosa: un pallone in profondità raggiunge Soulé che attende l’arrivo di un compagno e serve Castro. Il centravanti argentino, anziché cercare la conclusione personale, appoggia per Mora che, tutto solo davanti al portiere, gli calcia addosso sprecando una grande occasione. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo la Roma trova anche la quinta rete con Ghilardi, ma l’arbitro annulla per fuorigioco passivo.

La lavagna luminosa del quarto uomo segnala due minuti di recupero, che trascorrono senza ulteriori azioni degne di nota. Il triplice fischio sancisce così la fine della partita, con un risultato che non lascia spazio a grandi interpretazioni: la Roma domina e conquista tre punti preziosi, riscattando le recenti delusioni europee con una prestazione convincente.

Roma-Slovan Bratislava, il tabellino

ROMA (3-4-2-1): Gollini 6; Ghilardi 7, Balerdi 7, Hermoso 7 (77′ Koulierakis sv); Molina 7, de Roon 7 (77′ Mancini sv), Pisilli 7,5, Wesley 7,5 (59′ Rensch 6,5); Mora 6, Pellegrini 6,5 (51′ Soulé 6,5); Malen 6,5 (59′ Castro 6).

A disp.: De Marzi, Vasquez, Ndicka, Cristante, Di Nunzio, Lulli.

All. Gian Piero Gasperini

SLOVAN BRATISLAVA (4-3-3): Takac 6; Blackman 5, Bajric 4,5, Markovic 4,5, Sandro Cruz 5,5 (82′ Wimmer sv); Gajdos 5 (69′ Martínez 5,5), Pokorny 5, Ibrahim 5 (69′ Mustafić 5,5); Barseghyan 5 (55′ Yirajang 5), Marcelli 5, S. Camara 4,5 (69′ Maroš 5).

A disp.: Popović, Kozlovský, Hofstädter, Tománek, Sahmkou Camara, Ihnatenko, Matsuoka.

All. Yaya Touré

Ammoniti: Barseghyan (S), Camara (S), Martinez (S)