Parma-Roma 2-3: tre punti pesantissimi per i giallorossi, in un finale incandescente
Il campionato di Serie A si appresta a finire, con sole 3 gare ancora da disputare e pochi verdetti ancora da assegnare. Tra le posizioni ancora in bilico ci sono sicuramente quelle dalla terza alla sesta, che determineranno chi giocherà le coppe europee nella prossima stagione. A Parma, alle ore 18, si gioca Parma-Roma. Gli emiliani arrivano già salvi e senza nulla da chiedere al campionato, ma vogliono comunque fare bella figura davanti ai propri tifosi dopo una stagione che li ha visti salvarsi con largo anticipo rispetto alle previsioni iniziali, pur senza esprimere un calcio particolarmente entusiasmante. La Roma ha invece l’obbligo di vincere per provare a inseguire il treno per la Champions, per rispondere alle vittorie di Juventus e Como ottenute in questo turno di campionato e per mettere pressione al Milan, impegnato nel posticipo della domenica contro l’Atalanta di Palladino. Il Parma viene da un buon periodo, con 4 risultati utili consecutivi nelle ultime 5 partite, interrotti dalla sconfitta nella scorsa giornata in casa della capolista Inter. La Roma viene invece da 3 vittorie nelle ultime 4 partite, che l’hanno vista tornare a esprimere un bel gioco, con la porta imbattuta per 3 volte e 10 gol segnati. Storicamente il Tardini è uno stadio amico per i giallorossi, che di solito vi trovano un largo seguito. Quest’anno, tuttavia, la trasferta è vietata ai residenti nella provincia di Roma, pertanto tutti i gruppi della Sud sono assenti. La partita inizia con il Parma che attacca da curva Sud verso curva Nord, sotto i propri tifosi. I primi cinque minuti sono di studio, con la Roma che gira il pallone da destra a sinistra cercando di avanzare e il Parma che si difende con tutti gli effettivi, provando a riconquistare palla per ripartire. Al settimo minuto Malen si trova a tu per tu con Suzuki, lo supera e segna, ma l’arbitro annulla la rete per fuorigioco dell’olandese. Il Parma prova a costruire e dopo una bella azione tra Elphege e Ordonez arriva al tiro con Strefezza dal limite dell’area, la cui conclusione termina molto alta in curva. La Roma alza il ritmo e dopo un contestato rigore non concesso su Mancini riconquista palla a centrocampo con il duo Cristante-Konè. Quest’ultimo serve Dybala che di prima scarica su Malen, il quale davanti a Suzuki non sbaglia: palla rasoterra all’angolino alla sinistra del portiere, 0-1 per i capitolini. La Roma prova a farsi vedere ancora in avanti, ma il Parma si chiude bene concedendo solamente un paio di cross, neutralizzati dalla difesa emiliana. Al 36° Ndicka si prende un rischio con un passaggio all’interno della propria area di rigore che per poco non porta al pareggio. Al 44° Celik perde palla in maniera superficiale e Valeri sprinta sull’out di sinistra, arriva sul fondo e mette un rasoterra che attraversa tutta l’area senza trovare nessuno pronto a deviarlo in rete. L’azione continua e Nicolussi-Caviglia lascia partire un destro potente dai 25 metri che termina a pochi metri alla destra di Svilar. Il primo tempo si chiude con i giallorossi in vantaggio per 0-1. La ripresa inizia con il Parma che pareggia subito: Ordonez recupera palla a centrocampo e serve Strefezza al centro dell’area, che finta il tiro mandando fuori tempo Hermoso per poi calciare rasoterra sul secondo palo, riportando la partita in parità. La Roma non ci sta e si butta in avanti: Konè recupera palla al limite e la serve a Malen, che col sinistro colpisce in pieno Suzuki, divorandosi il gol del vantaggio. Spingendosi in avanti la Roma si scopre e il Parma comincia a sfruttare gli spazi. Su un’azione di contropiede conquista un calcio d’angolo: sugli sviluppi, il neoentrato Pellegrino incorna sul secondo palo segnando la rete del 2-1, annullata però per fuorigioco di Troilo, che copre la visuale di Svilar. Il Parma diventa sempre più pericoloso e la Roma del primo tempo sembra essere rimasta negli spogliatoi. I giallorossi reagiscono però: recuperata palla a centrocampo, El Aynaoui scarica a destra su Dybala, che serve Malen arrivato da dietro. Il tiro viene respinto da Suzuki sui piedi di Pisilli, che dal limite dell’area calcia alto. Al 77° sugli sviluppi di un calcio di punizione il pallone finisce ancora sui piedi di Pisilli, che dal centro dell’area prova a calciare colpendo però un difensore, con la palla deviata in angolo. All’86° il Parma trova il gol del 2-1: su un’imbucata di Estevez, Ndicka manca l’intervento di testa e la palla finisce sui piedi di Keita, che stoppa e piazza all’angolino dove Svilar non può fare nulla. Al 93° la Roma trova il pari: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, in una mischia, Rensch calcia rasoterra un pallone vagante mettendolo alle spalle di Suzuki per il 2-2. Al 96° su un cross di Dybala, Rensch si libera intelligentemente dalla marcatura di Britschigi, che lo trattiene. Chiffi fischia fallo contro il difensore olandese della Roma, ma il VAR lo richiama per l’on field review e il direttore di gara concede il tiro dagli undici metri. Sul dischetto si presenta Dybala, che però cede il pallone a Malen. L’olandese, freddo come nei due rigori precedentemente calciati, realizza con la solita rincorsa breve, regalando alla Roma tre punti pesantissimi che fino a cinque minuti prima sembravano impensabili. Il Parma disputa un grande secondo tempo mettendo alle corde la Roma e onorando il campionato nonostante non abbia più nulla da chiedere, cedendo soltanto nel recupero.
Parma-Roma, il tabellino
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso (52′ Ghilardi); Celik (73′ Rensch), Cristante (C) (57′ El Aynaoui), Koné (73′ Venturino), Wesley; Soulé (57′ Pisilli), Dybala; Malen
A disp. 95 Gollini, 70 De Marzi, 24 Ziolkowski, 87 Ghilardi, 2 Rensch, 3 Angelino, 12 Tsimikas, 8 El Aynaoui, 20 Venturino, 61 Pisilli, 92 El Shaarawy, 78 Vaz
All. Gian Piero Gasperini
PARMA (5-3-2): Suzuki; Delprato (73′ Britschgi), Troilo, Circati, Valenti, Valeri (73′ Carboni) ; Ordonez, Nicolussi Caviglia (78′ Estevez), Keita; Strefezza (52′ Pellegrino), Elphege (78′ Almqvist).
A disp. 40 Corvi, 66 Rinaldi, 29 F. Carboni, 3 Ndiaye, 27 Britschgi, 8 Estevez, 22 Sorensen, 11 Almqvist, 21 Oristanio, 17 Ondrejka, 9 Pellegrino
All. Carlos Cuesta
Arbitro: Daniele Chiffi (sez. Padova)
Assistenti: Bahri – Vecchi
Quarto uomo: Maresca
Var: Mazzoleni
AVAR: Paganessi
Marcatori: 22′ Malen, 47′ Strefezza, 86′ Keita, 90+4′ Rensch, 100′ Malen
Tiri totali (in porta): 11 (3) – 15 (7)
Calcio d’angolo: 3 – 7
Ammonizioni: 52′ Strefezza, 65′ Troilo, 76′ Britschgi
Espulsioni: 98′ Britschgi (somma ammonizioni)



