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Doveva essere la grande serata di Shevchenko, è stata la notte del giovane Felix. Genoa-Roma termina 2 a 0 a favore della formazione ospite, grazie alla doppietta del giovane attaccante ghanese, subentrato a partita in corso.

GENOA E SHEVCHENKO: LA GRANDE ATTESA

C’era grande attesa e grande fermento per l’esordio dell’ex bomber del Milan sulla panchina del Genoa. La tifoseria rossoblù, già galvanizzata dal recente cambio ai vertici societari (emblematico lo striscione esposto nella parte alta della Gradinata Nord con la scritta “Welcome 777”), ha accolto con entusiasmo l’arrivo del nuovo allenatore. Un segnale chiaro, un’inversione di tendenza rispetto al recente passato.

Sheva è entrato tra gli ultimi sul rettangolo di gioco, mentre le squadre si schieravano al centro del campo per i saluti di rito. Ha applaudito la Gradinata genoana e salutato i tifosi che urlavano il suo nome dagli spalti dello Stadio Ferraris. Pronto per un esordio di fuoco, contro la Roma di Josè Mourinho, venuta in quel di Genova per riscattare la bruciante sconfitta contro il Venezia della scorsa giornata.

TANTE ASSENZE E POCHE AZIONI DA GOL

Entrambi gli allenatori sono stati costretti a doversi confrontare con diverse assenze, tra infortuni e positività al covid delle ultime ore. Nel Genoa la mancanza di giocatori come Cassata, Maksimovic, Vanhausen, Fares e soprattutto Criscito, Caicedo e Destro, si fa certamente sentire. Ma la Roma, dal canto suo, non è da meno, viste le defezioni di Cristante e Villar, che si sono aggiunti a Spinazzola, Vina e Calafiori.

Ben prima del fischio iniziale, su Genova si è intanto riversata una pioggia battente e piuttosto fastidiosa, che non accenna a smettere, se non per qualche breve istante, anche durante la partita. Ma nonostante l’acqua scrosciante, i due allenatori hanno seguito le due squadre perennemente in piedi, davanti le proprie panchine, dispensando consigli e disposizioni ai giocatori schierati in campo.

La trama della Roma, fin dai primi minuti di gioco, è piuttosto avvolgente e costringe la formazione di casa ad arroccarsi nella propria metà campo, pronta a ripartire. Il Genoa, tutto sommato, dà l’impressione di difendersi in maniera molto ordinata e di non andare quasi mai in affanno. La formazione capitolina, in realtà, si porterebbe anche in vantaggio con Mkhitaryan, al 14′, con una bordata scagliata dal limite dell’area. Ma l’arbitro Irrati annulla per un tocco di mano di Abraham. Con il passare del tempo, però, il Genoa si fa più coraggioso, e comincia anche ad impensierire la retroguardia giallorossa, ma al 28′ è Shomurodov, l’ex di turno, che sciupa incredibilmente davanti a Sirigu dopo un’azione insistita di El Shaarawy. Il pallone viene servito al centro dell’area dall’ex calciatore del Milan, ma l’attaccante Uzbeko devia, in scivolata, spedendo il pallone alto sopra la traversa.

L’azione più pericolosa però, è nei piedi di Sturaro, che al 26′ della seconda frazione di gioco, dopo una bella azione sviluppata sulla fascia sinistra dal Genoa, si ritrova tra i piedi il pallone del possibile vantaggio, ma Rui Patricio respinge, d’istinto, sulla linea di porta. La Roma reagisce pochi istanti più tardi, ma il tiro di Mkhitaryan (il più in palla tra i giallorossi, insieme ad El Shaarawy)  si spegne a lato, dopo aver sfiorato il palo alla destra di Sirigu, grazie alla provvidenziale deviazione di un calciatore rossoblu.

LA FAVOLA DI FELIX

La partita sembra destinata ad un pareggio a reti inviolate, viste anche le poche azioni offensive realmente pericolose. Al 75′, però, ecco la svolta del match. Mourinho sostituisce Shomorudov con Felix Afena. Ed il classe 2003, alla sua terza presenza in Serie A, lo ripaga con una stupenda doppietta che regala i 3 punti alla squadra capitolina.

La prima rete arriva a suggello di una bellissima azione portata avanti in velocità dalla formazione giallorossa, capace di cogliere in controtempo la difesa del Genoa. Mkhitaryan (sempre lui) serve all’attaccante ghanese una splendida palla, che Felix appoggia alle spalle di Sirigu per il vantaggio della Roma al minuto 82′. La seconda marcatura, di pregevole fattura, arriva in pieno recupero, ed è un’autentica magia, con la palla che finisce all’incrocio dei pali dopo un tiro a giro dai venti metri. Con questa prodezza, Felix diventa il primo 2003 a segnare in Serie A, il più giovane giocatore a segnare una marcatura multipla nei 5 migliori campionati d’Europa in questa stagione ed è il più giovane romanista a segnare una doppietta nell’era dei tre punti. Una notte meravigliosa per il gioiellino della Roma fortemente voluto da Mourinho in prima squadra. E che in settimana aveva addirittura rinunciato alla convocazione della Nazionale del Ghana per restare a Trigoria e lavorare con il suo allenatore. Un lavoro che, evidentemente, ha dato i suoi frutti.

AMAREZZA GENOA

Per il Genoa di Shevchenko, applauditi comunque dai tifosi rossoblù assiepati sugli spalti, resta l’amarezza di non essere riusciti a portare a casa un punto prezioso, nonostante una buonissima prestazione complessiva. La formazione ligure, con questa sconfitta, rimane dunque al terz’ultimo posto in classifica, a quota 9 punti, in piena zona retrocessione ed a 2 lunghezze di distanza dallo Spezia, quart’ultimo. La Roma, invece, agguanta il quinto posto, a quota 22 punti, superando il trittico composta da Lazio, Juventus e Fiorentina, e mantiene invariata la distanza dall’Atalanta, quarta con 25 punti.

Di Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Direttore Responsabile de "Il Calcio Quotidiano"