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Turchia

4-1-4-1. Qualità a centrocampo e un centravanti fresco campione di Francia. La Turchia si presenta ai nastri di partenza di Euro 2020 come una delle possibili sorprese del torneo. Una squadra ben organizzata, dove spiccano le individualità di diversi giocatori della rosa (Hakan Çalhanoğlu su tutti).

Un avversario da non sottovalutare per gli azzurri.

Difesa all’italiana

Demiral, Ayhan e Müldür. Tutti e tre provenienti dalla Serie A. Tutti e tre in cerca di riscatto dopo un’annata complicata. Se il centrale della Juventus è sicuro di un posto tra i titolari, i due difensori del Sassuolo devono giocare bene le loro chance da subentranti. Sulla carta, la squadra turca presenta una difesa solida (oltre allo juventino spicca la presenza di Söyüncü del Leicester). Un’arma, la conoscenza del calcio italiano, da utilizzare per poter arginare l’attacco degli azzurri. Occhio alle palle inattive. I centrali difensivi sono abili colpitori di testa.

Hakan la certezza. Ünder la sorpresa

Dopo la grande stagione con il Milan (terminata con il secondo posto in campionato) Çalhanoğlu è pronto a guidare i suoi compagni verso il passaggio dei gironi. Un vero numero 10. Tutte le azioni più importanti passano dai suoi piedi. Un leader tecnico, che ha completato il processo di maturazione quest’anno con la maglia dei rossoneri. Al suo fianco Cengiz Ünder. Grazie alle sue accelerazioni, è pronto a dare una scossa a partita in corso. Una freccia nell’arco del tecnico Şenol Güneş pronta a colpire in pieno la difesa italiana.

Occhio a Burak Yilmaz, il bomber che ha piegato il Paris Saint-Germain

33 presenze in stagione con la maglia del Lilla e 18 reti. Solo Hakan Şükür in nazionale ha fatto meglio di lui. Un pericolo per gli uomini guidati da Roberto Mancini. Un duello quello con Giorgio Chiellini tra capitani. Forti. Duri. Uno scontro che potrebbe decidere le sorti della gara. Con Burak pronto a migliorare il suo score stagionale.

Italia permettendo.