Roma-Inter 2-2: la doppiettà di Konè e la doppietta di Lautaro

20 Settembre 2026 di 7 min di lettura
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Roma

Il pomeriggio di sabato porta all’Olimpico la prima vera sfida scudetto della stagione: Roma e Inter si affrontano da capoliste solitarie, appaiate a punteggio pieno dopo quattro vittorie su quattro, in un contesto che pesa più del solito per i nerazzurri. Poche ore prima del fischio d’inizio arriva infatti la notizia della scomparsa di Sandro Mazzola, storico capitano e bandiera della Grande Inter: la squadra di Chivu scende in campo con il lutto al braccio, e prima del match è previsto il consueto minuto di silenzio, osservato in tutti gli stadi della giornata. Sul piano tecnico l’incontro mette di fronte le due squadre più in forma di questo avvio di campionato: la miglior difesa del torneo, quella giallorossa, con una sola rete subita in quattro partite, contro il miglior attacco, quello nerazzurro, con tredici gol realizzati. È anche l’ultimo impegno prima di tre settimane di sosta per le nazionali, un motivo in più per chiudere in bellezza questa prima fase di stagione. Gasperini arriva al match con l’organico al completo, mentre Chivu deve fare a meno di Calhanoglu e Stones, entrambi fermati da problemi fisici. L’Olimpico si presenta con il vestito delle grandi occasioni, in un sold out che da qualche anno ormai è diventato una consuetudine.

La gara ha inizio e fin da subito si vede una Roma che ha voglia di dimostrare che la vetta della classifica non è una casualità. I giallorossi partono forte e cercano da subito di mettere la gara a loro favore, pressando come di consueto molto alto. Proprio da un pressing alto Molina riconquista palla e la gira per Dybala, l’argentino mette un cross sul secondo palo dove lo stesso Molina si fa trovare e spizza un pallone per l’inserimento a centro area di Manu Koné, che calcia di prima e sigla la rete dell’1-0. L’Inter subisce mentalmente il gol preso e per qualche minuto si fa mettere sotto dalla Roma, che al minuto 13 ha un’altra occasione con Dybala, il quale trova lo spazio per calciare dai 25 metri e lascia partire un rasoterra che esce di poco alla sinistra di Martinez. La Roma continua a provarci senza però trovare pertugi per far male all’Inter. Al minuto 26 Bisseck vince un corpo a corpo con Soulé e si trova a tu per tu con Svilar, ma il portiere belga si supera con un grande intervento e chiude la porta al difensore nerazzurro. Qualche minuto dopo Dimarco mette un bel pallone sul secondo palo dove Lautaro, in sospetta posizione di fuorigioco, calcia alle stelle a porta sguarnita. Al 32′ altra grande occasione per l’Inter con Bastoni, che arriva sul fondo e, invece di mettere la palla in mezzo come tutti si sarebbero aspettati, lascia partire un mancino che colpisce il palo alla destra di Svilar e termina sul fondo. La Roma, dopo aver subito per una decina di minuti e rischiato di incassare il pari, prova a rifarsi sotto con un paio di contropiedi terminati però con l’errore sulla scelta finale. Al 37′ però la palla, dopo uno scambio con Wesley, finisce di nuovo sui piedi di Dybala che, come spesso accade, inventa: cross sul secondo palo dove vede Mancini e Koné liberi, il primo la devia, il secondo la stoppa e calcia di sinistro insaccando la palla del 2-0, un’insolita doppietta per chi, come lui, è abituato a tutto tranne che al gol. Il primo tempo termina con la Roma in doppio vantaggio meritatamente, nonostante le occasioni per l’Inter: i giallorossi appaiono padroni del campo davanti alla squadra più forte e completa del campionato.

Il secondo tempo però inizia in tutt’altra maniera: Mancini perde un pallone per troppa sicurezza e fa partire un contropiede per i nerazzurri, Lautaro Martinez imbuca Thuram tra le linee, il francese dopo una corsa dalla propria metà campo arriva sul fondo e mette il pallone in mezzo dove, nonostante la difesa della Roma abbia ripiegato bene, arriva lo stesso Lautaro che colpisce sporco col mancino e insacca alla sinistra di Svilar, che nulla può: partita decisamente riaperta. I nerazzurri ci provano, anche in virtù di una Roma che accusa il colpo. Gasperini non aspetta e al 60′ opera un triplo cambio in un colpo solo: esce Mancini, apparso appannato proprio dopo l’errore che ha riaperto la gara, al suo posto N’Dicka, mentre Pisilli e Rensch prendono il posto di Koné e Molina. Nonostante si percepisca che da un momento all’altro l’Inter possa pareggiare, non si segnalano grandi occasioni per i nerazzurri, e la Roma prova pian piano a uscire dal guscio e a far male all’Inter. Al 66′ arriva un altro cambio forzato per i giallorossi: Balerdi, fermato dai crampi, lascia il posto a Ghilardi.

Al minuto 68, sugli sviluppi di un corner, la palla finisce a Malen che, di spalle alla porta, alza il pallone e riesce a calciare di sinistro a botta sicura: il portiere nerazzurro, però, con un po’ di fortuna riesce a respingere di faccia quello che sarebbe stato il gol del 3-1, capace di chiudere la gara. L’Inter continua a provarci: sugli sviluppi di un corner Svilar compie un miracolo e sulla respinta la palla termina sulla traversa. Il gol è nell’aria e arriva subito dopo: cross in mezzo, un paio di rimpalli e il pallone finisce sui piedi di Lautaro che, da cecchino quale è, non sbaglia e calcia forte verso la porta realizzando il gol del 2-2. Pochi minuti più tardi Gasperini completa il valzer difensivo: esce anche Hermoso, visibilmente svuotato dalla stanchezza, al suo posto Koulierakis. Negli ultimi minuti la Roma prova a tenere palla pur non creando occasioni per vincere la partita, e da qui al termine l’unica occasione è dell’Inter, quando al minuto 88 Marcus Thuram, reduce da una grande partita, calcia dai 20 metri rasoterra provando a sorprendere un rientrante Svilar, che si tuffa in vano pregando che la palla esca, come poi accade.

Se questa partita sarebbe dovuta essere una pubblicità per il nuovo corso della Serie A, direi che ci riesce: a tratti sembra di vedere una partita di Premier League, con ritmi alti e continui cambi di fronte. La Roma domina il primo tempo, che avrebbe potuto terminare anche con un vantaggio più ampio, l’Inter invece il secondo, dove avrebbe potuto ribaltare per l’ennesima volta un 2-0 vincendo. Il pari è un risultato tutto sommato corretto, e dimostra che le due squadre, con organico al completo, potrebbero tenersi testa fino all’ultimo per la vetta del campionato.

Roma-Inter, il tabellino

ROMA (3-4-2-1): Svilar 7; Mancini 5,5 (60′ Ndicka 6), Balerdi 6.5 (66′ Ghilardi 5,5), Hermoso 6 (81′ Koulierakis 6); Wesley 6, Cristante 7, Konè 8 (60′ Pisilli 5,5), Molina 6.5 (60′ Rensch 6); Soulè 6.5, Dybala 7; Malen 6. All. Gasperini 6,5

INTER (3-5-2): J.Martinez 6.5; Bisseck 5, Akanji 5.5, Bastoni 5.5 (63′ Luis Henrique 5,5); Diouf 6, Barella 5.5, Zielinski 5.5, Jones 5.5 (54′ Sucic 6), Dimarco 6 (54′ Carlos Augusto 6); Thuram 7 (90′ Bonny sv), Lautaro 7.5 (90′ Esposito sv). All. Chivu 6,5

Arbitro: Massa
Ammoniti: Akanji, Barella, Bastoni, Ndicka, Ghilardi
Espulsi: Nessuno