Sampdoria-Catanzaro 2-1: i blucerchiati rimontano e vincono in inferiorità numerica
Siamo appena alla quarta giornata del campionato di Serie B 2026/2027, ma la sfida tra Sampdoria e Catanzaro, allo Stadio Ferraris di Genova, porta già con sé un peso particolare, vista la posizione in classifica e i pochi punti raccolti fin qui dalle due squadre. Prima dell’inizio della partita, giro di campo per Francesco Flachi, ex attaccante blucerchiato e ospite d’eccezione della giornata, accolto dai cori della Gradinata Sud e dagli applausi di tutto lo stadio. Poi spazio alle squadre: mentre dagli altoparlanti risuonano le note della celebre “Lettera da Amsterdam”, la Sud accompagna l’ingresso in campo con una bella scenografia. Bandieroni e tanta voce anche nel settore ospiti, occupato dai tifosi arrivati da Catanzaro. Prima del calcio d’inizio, viene osservato un minuto di silenzio in ricordo di Sandro Mazzola, scomparso nella notte all’età di 83 anni.
Sampdoria pericolosa nel primo tempo, ma allo scadere passa il Catanzaro
La partita è combattuta fin dalle prime battute, con ritmi sostenuti e diversi duelli in mezzo al campo, ma bisogna aspettare il 20’ per il primo vero brivido. La Sampdoria riparte velocemente, Henderson trova il corridoio per Lorenzo Insigne e l’attaccante blucerchiato cerca il classico tiro a giro, con il pallone che sfiora l’incrocio dei pali. Passano pochi istanti e la squadra di casa costruisce un’occasione ancora più nitida: Lauritsen libera Henderson con un tacco illuminante e il capitano si presenta a tu per tu con Pigliacelli, trovando però la risposta del portiere giallorosso. La Sampdoria insiste e al 29’ è Abildgaard ad andare vicino al vantaggio, colpendo di testa al centro dell’area sul bel cross dalla destra di Verschaeren. Ancora una volta Pigliacelli risponde presente e tiene in piedi il Catanzaro.
Al 35’ sono però gli ospiti ad avere una doppia, enorme occasione. Il Catanzaro recupera il pallone nella propria metà campo e riparte trovando scoperta la retroguardia blucerchiata. Iemmello riceve sulla sinistra e lascia partire un diagonale rasoterra che supera Vindahl ma si stampa sul palo; sulla respinta arriva Mosti a botta sicura, trovando questa volta il grande intervento del portiere sampdoriano, che riesce a deviare il pallone sopra la traversa.
Il vantaggio calabrese arriva comunque allo scadere della prima frazione, nel modo più beffardo per la Sampdoria. Su un pallone apparentemente controllabile dalla difesa, Stefan Gartenmann interviene in scivolata nel tentativo di anticipare l’avversario senza accorgersi dell’uscita in presa bassa di Vindahl. La deviazione del difensore scavalca lentamente il proprio portiere e termina in rete, gelando il Ferraris proprio prima dell’intervallo. Il Catanzaro rientra così negli spogliatoi avanti 1-0, dopo un primo tempo nel quale la Sampdoria aveva costruito le occasioni migliori nella fase centrale, trovando però sulla propria strada un ottimo Pigliacelli, prima di pagare carissimo l’errore difensivo nel finale.
Nel secondo tempo Insigne riapre la partita e Begic completa la rimonta in dieci
La Sampdoria rientra in campo con lo stesso atteggiamento mostrato nella fase centrale del primo tempo e prova immediatamente a rimettere in piedi la partita. Dopo appena due minuti, un’azione insistita sviluppata sulla destra porta al colpo di testa di Lauritsen, ma ancora una volta è Pigliacelli a leggere bene la situazione e ad anticipare l’intervento degli avversari. Tre minuti più tardi il Ferraris può finalmente esplodere: dopo un pallone conteso da diversi giocatori nell’area piccola, Lorenzo Insigne si avventa sulla sfera e in scivolata la spedisce sotto le gambe del portiere giallorosso. L’esultanza dura però poco. Il VAR richiama Ayroldi e il gol viene annullato per la posizione di fuorigioco dell’attaccante blucerchiato. La Sampdoria, però, non accusa il colpo e continua a spingere, andando nuovamente alla conclusione con Abildgaard, il cui colpo di testa trova ancora pronto Pigliacelli.
Al 9’ Corradi interviene per la prima volta dalla panchina, richiamando un Makoumbou apparso decisamente sottotono e inserendo Salvatore Esposito. Passano appena due minuti e il pareggio arriva davvero. Ancora protagonista Insigne, che parte dalla sinistra, riceve da Lauritsen, entra in area e incrocia con un bel diagonale sul secondo palo, superando Pigliacelli in uscita. Questa volta è tutto regolare e il Ferraris può festeggiare l’1-1. Il Catanzaro accusa il colpo e poco dopo rischia addirittura di completare da solo la rimonta blucerchiata: Imperiale interviene maldestramente di testa verso la propria porta e costringe Pigliacelli a un’altra grande parata, con il portiere giallorosso che riesce a smanacciare un pallone ormai indirizzato a fil di palo.
Gorgone prova a cambiare qualcosa con un doppio intervento, inserendo Candela e Frosinini al posto di Dorval e Ruggero, ma poco dopo cambia soprattutto la partita della Sampdoria. Abildgaard entra in maniera molto pericolosa su Pafundi e Ayroldi estrae direttamente il cartellino rosso, lasciando i blucerchiati in dieci. Come se non bastasse, un paio di minuti più tardi Insigne prova ancora una volta a cercare la porta con il suo tiro a giro, manda il pallone fuori e subito dopo chiede il cambio, evidentemente per un problema fisico. Corradi inserisce Begic al suo posto e contemporaneamente manda in campo Sinani per Verschaeren. Gorgone risponde con Pecorino e Giovane, che prendono il posto di Mosti e Koffi.
Con il passare dei minuti la partita diventa sempre più nervosa, aumentano i contrasti in mezzo al campo e al 30’ finisce sul taccuino di Ayroldi anche Samuel Giovane, entrato da pochi minuti. Corradi completa quindi le proprie sostituzioni richiamando Henderson e Lauritsen per Mbabu e Tutino, ridisegnando la Sampdoria per affrontare l’ultima parte della gara in inferiorità numerica.
Il Catanzaro prova inevitabilmente a sfruttare l’uomo in più e al 34’ costruisce una delle occasioni migliori della propria ripresa. Pecorino controlla praticamente indisturbato al centro dell’area e calcia verso la porta, mandando il pallone di poco fuori. È l’inizio della fase di maggiore pressione degli ospiti, che provano ad alzare il baricentro alla ricerca del vantaggio, mentre la Sampdoria evita di schiacciarsi completamente davanti alla propria area e continua a cercare la ripartenza appena ne ha la possibilità. Al 38’ è ancora Pecorino a provarci, questa volta con una conclusione al volo dal limite che termina sul fondo. Poco dopo Pafundi, ex della partita, lascia il posto a Di Francesco accompagnato dai fischi del Ferraris.
Quando l’inerzia sembra ormai favorire il Catanzaro, al 40’ arriva invece l’episodio che ribalta definitivamente la serata. Antonini, dalla sinistra, cerca Pigliacelli con un retropassaggio orizzontale troppo lento e Begic capisce tutto con largo anticipo: si avventa sul pallone, supera il portiere giallorosso e deposita in rete il 2-1. Un gol che fa esplodere il Ferraris e costringe il Catanzaro a riversarsi in avanti negli ultimi minuti.
Il finale si gioca in un’atmosfera assordante, tra i cori della Gradinata e i fischi che accompagnano ogni possesso degli ospiti. Al 45’, proprio mentre vengono indicati sei minuti di recupero, Di Francesco cerca la porta dalla distanza, ma la conclusione trova una deviazione decisiva della difesa blucerchiata e termina di poco sopra la traversa. Il Catanzaro insiste fino all’ultimo pallone, la Sampdoria difende il vantaggio con ordine e sacrificio e al triplice fischio può finalmente liberare tutta la tensione accumulata durante la serata: finisce 2-1 al Ferraris, con i blucerchiati capaci di ribaltare lo svantaggio del primo tempo e conquistare i tre punti giocando l’ultima parte della gara in inferiorità numerica.
Tre punti pesanti per la Samp, il Catanzaro resta indietro
Alla fine il 2-1 premia una Sampdoria che, per quanto visto nell’arco dei novanta minuti, ha probabilmente meritato qualcosa in più rispetto al Catanzaro. I blucerchiati hanno costruito diverse occasioni già nel primo tempo, trovando ripetutamente sulla propria strada un ottimo Pigliacelli, e hanno avuto il merito di reagire allo svantaggio senza perdere lucidità, continuando a cercare la vittoria anche quando l’espulsione di Abildgaard sembrava aver spostato definitivamente l’inerzia della partita dalla parte degli ospiti. Al triplice fischio il Ferraris può così lasciarsi andare alla festa, con la squadra sotto la Gradinata Sud a raccogliere l’abbraccio di una tifoseria che ha sostenuto i propri giocatori fino all’ultimo minuto.
Sono tre punti particolarmente pesanti anche per la classifica: la Sampdoria sale a quota quattro e supera proprio il Catanzaro, fermo a quota tre. Per i giallorossi resta invece la sensazione di una squadra ancora distante da quella ammirata nella scorsa stagione, quando era riuscita a spingersi fino ai playoff e a giocarsi la possibilità della promozione in Serie A. Al Ferraris il Catanzaro ha avuto le proprie occasioni e per oltre mezz’ora della ripresa ha potuto contare anche sulla superiorità numerica, senza riuscire a sfruttarla. Alla quarta giornata sarebbe prematuro trarre conclusioni definitive, ma la formazione di Gorgone appare per il momento la brutta copia di quella vista soltanto pochi mesi fa. Per la Sampdoria, invece, questa può essere soprattutto la serata dalla quale provare finalmente a ripartire.
Sampdoria-Catanzaro, il tabellino
Sampdoria-Catanzaro 2-1
Reti: p.t. 47′ Gartenmann aut.; s.t. 11′ Insigne, 40′ Begić.
Sampdoria (4-3-2-1): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Henderson (34′ s.t. Mbabu), Makoumbou (10′ s.t. Esposito), Abildgaard; Verschaeren (25′ s.t. Sinani), Insigne (25′ s.t. Begić); Lauritsen (34′ s.t. Tutino).
A disposizione: Krastev, Massolo, Ravanelli, Karamoh, Ferrari.
Allenatore: Corradi.
Catanzaro (4-2-3-1): Pigliacelli; Ruggero (18′ s.t. Frosinini), Antonini, Imperiale; Dorval (18′ s.t. Candela), Petriccione, Mosti (25′ s.t. Giovane), Alesi; Pafundi (39′ s.t. Di Francesco), Iemmello; Koffi (25′ s.t. Pecorino).
A disposizione: Marietta, Buso, Garnica, Cassa, Verrengia, Tchaouna, Reita.
Allenatore: Gorgone.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta.
Assistenti: Mokhtar di Lecco e Grasso di Ariano Irpino.
Quarto ufficiale: Drigo di Portogruaro.
VAR: Giua di Olbia.
AVAR: Gariglio di Pinerolo.
Note: espulso al 19′ s.t. Abildgaard per gioco scorretto; ammoniti al 18′ p.t. Henderson e Iemmello, al 21′ s.t. Koffi per comportamento non regolamentare, al 38′ p.t. per Gartenmann, al 30′ s.t. Giovane, al 49′ s.t. Mbabu per gioco scorretto, al 50′ s.t. Antonini per proteste; recupero 2′ p.t. e 6′ s.t.; abbonati 20.824 (rateo 184.776,18 euro), paganti 4.796 (incasso 106.634 euro); terreno di gioco in buone condizioni.



