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Bfonte: account Twitter ufficiale AC Monza

Alzi la mano chi crede che la nostra Serie B non sia un torneo avvincente, lungo (playoff, playout), massacrante, con una miriade di giocatori, italiani e non, che ben figurerebbero nel massimo campionato. Benissimo. La maggioranza bulgara di braccia conserte ci permette di fare un riassunto delle giornate giocate nel 2020. Il mancato allineamento ci obbliga ad essere generici perché, causa vicissitudini varie, non tutte le squadre hanno completato le 16 partite calendarizzate. Un esempio su tutte il Cittadella. I ragazzi di mister Venturato hanno giocato soltanto 14 partite totalizzando 27 punti (un treno di quattro vittorie nelle ultime 5) e, teoricamente, potrebbero superare gli attuali 31 punti della coppia di testa formata da Empoli e Salernitana (granata con maggior numero di vittorie, 9). Partiamo con ordine da queste due che hanno causato più di qualche delusione nelle tifoserie. I toscani, con la sindrome da pareggite (7 di cui 3 nelle ultime 4) sono reduci da un deludente X interno con l’ultima in classifica. L’1-1 ottenuto dall’Ascoli (maggior numero di sconfitte 10) al “Castellani” è oro per le speranze dei marchigiani, rigenerati dalla cura Sottil (2 partite 4 punti). La società ascolana ha dinamite pura sotto la panchina. Esonerati col botto prima Bertotto, poi Delio Rossi, durato meno di un mese dopo il disastroso score di un solo punto in sei partite.

I salernitani, reduci da due vittorie consecutive, hanno dovuto fare i conti con le insidie del panettone e della categoria, ruzzolando malamente (3-0) sull’erba dell’U-Power Stadium di Monza. Prima pagina per il redivivo Balotelli (gol all’esordio!) e la coppia di guastatori Barillà – Armellino. Va assolutamente sottolineata la cavalcata del Monza. I calciatori di Brocchi che all’inizio non perdevano (solo 12 reti al passivo) ma neanche avevano la forza di prevalere, ad un certo punto hanno inanellato una serie di super-prestazioni che li hanno catapultati al 3° posto con 29 punti. Ultime 4 vittorie senza subire reti!

La corazzata Spal è la dimostrazione vivente dei perigli di categoria. Gli uomini di Pasquale Marino hanno smarrito la retta via con due sconfitte consecutive. La prima sul campo non irresistibile di Ascoli (ma il bianconero Sabiri ha calciato una punizione dalla spiaggia di S.Benedetto del Tronto che va rivista 100 volte), la seconda casalinga ad opera del Brescia (2-3). Tra le maggiori delusioni, anche tra gli appassionati del betting, annoveriamo il Lecce. I salentini, nonostante il miglior attacco (31 gol) ed il top scorer Coda con 10 reti, occupano soltanto il 7° posto, bloccati dai tanti pareggi e appena 6 vittorie (è la squadra che ha vinto meno tra le prime otto). A seguire il Frosinone con 25 punti (come il Lecce). Forse dagli uomini di Nesta ci si aspettava qualcosa in più, ma a questo punto la differenza, in peggio, l’hanno fatta i pari e patta interni con Salernitana e Pordenone. In un torneo dove si deve bere correndo il punto è quasi sempre una mezza sconfitta. Che dire del Pordenone? I friulani fino al 2014 mangiavano il pane duro della serie D. Poi la decisa ascesa ed ora, al secondo anno di cadetteria, occupano un onorevolissimo 9° posto con 21 punti e soltanto tre sconfitte. Vetrina luccicante per il bomber Davide Diaw (classe 1992, otto reti e due assist). Stessa classifica per il Brescia reduce dalla vittoriosa trasferta di Ferrara (2-3). Jagiello, Donnarumma e Bjarnason gli autori della scorribanda. Il Pisa è una delle poche squadre imbattute nelle ultime cinque partite (9 punti totali), nonostante la pessima fama di essere la penultima difesa con ben 28 reti al passivo. In ripresa la Reggina con due vittorie consecutive. I calabresi avevano iniziato bene, deliziando i tifosi con le giocate e le reti di Jeremy Menez (il gol realizzato il 26 settembre a Salerno è stato premiato dalla Lega B il migliore della settimana). Poi il buio assoluto tra la 6^ e la 9^ giornata con un bel 0 punti in condotta. In discesa le quotazioni di mister Di Carlo e il suo Vicenza (un solo punto nelle ultime 3). Ma se la sconfitta di Lecce (2-1) con l’illusorio vantaggio di Marotta ci può stare, è cosa grave lo 0-1 interno subìto dall’Entella.

Il Cosenza valida il teorema che vuole le squadre che segnano pochissimo subiscono altrettanto. I rossoblù infatti sono ultimi nella classifica dei gol fatti (11), rari come gli introvabili porcini silani, ma primi per gol incassati (soltanto 12), in condominio con Chievo e Monza. La Cremonese è la prima a stazionare nella zona rossa dei play out con 15 punti. La squadra affidata a Pierpaolo Bisoli, dopo due balsamiche vittorie consecutive (Cosenza e Pordenone), è incappata in altrettante sconfitte e zero gol realizzati (Monza e Reggina) che hanno vanificato il tentativo di riscossa. Brutte notizie per la Reggiana. La squadra granata, dopo lo spareggio-vittoria del 22 luglio 2020 ai danni del Bari, è ritornata in serie B dopo 21 anni di assenza. Fu breve gloria. Gli uomini di Alvini sono ora in piena crisi, un solo punto nelle ultime 5 partite. Lo 0-0 ottenuto in casa della capolista Empoli dimostra però ancora una volta, ammesso ci fosse bisogno di rimarcarlo, le difficoltà e le cose incredibili che accadono in cadetteria.

Detto già dell’Ascoli, in acque bassissime troviamo Pescara ed Entella. Gli abruzzesi pagano soprattutto l’incubo iniziale delle cinque sconfitte consecutive dalla 2^ alla 6^ giornata. Poi, prima del tonfo di Chiavari (3-0), ottime prove interne con vittoria sul Monza (3-2) e punto con il Brescia (1-1).

L’Entella sta provando a risalire dal baratro con due vittorie consecutive (appunto Pescara e Vicenza) nonostante sia la peggior difesa del torneo (29 reti subìte).

Chiudiamo i battenti con Chievo e Venezia che hanno appena concluso il loro derby pareggiando 1-1.

Lagunari in vantaggio con il solito Forte, secondo nella classifica dei cannonieri con 9 centri.

Pareggiano i padroni di casa con Gigliotti, quando il custode dello stadio “Bentegodi” aveva ormai già spento le luci dei bagni. La classifica aggiornata dice Venezia in zona play off con 24 punti seppure con retromarcia innestata (tre pareggi e una sconfitta nelle ultime 4).

Chievo al 9° posto e 21 punti ma con due partite di ritardo per migliorare la statistica.

La formazione guidata da Aglietti è imbattuta nelle ultime 5 partite ma stenta a trovare la via della vittoria (quattro pareggi consecutivi), e se il goleador della squadra è un centrocampista (Garritano 4 reti), l’impresa sarà ardua.

Si riprenderà a breve. Il 4 gennaio ci dirà chi avrà gustato il cotechino con lenticchie e chi avrà sofferto la fame.