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Nuovo appuntamento con la rubrica “Il Quotidiano in Redazione“, che durante questi primi mesi dell’anno ci ha permesso di iniziare a conoscere meglio la realtà dei siti di informazione sportiva in Italia. L’ospite della settimana è Stefano Ghezzi, direttore di SportPress24.com

  • Salve direttore e grazie per aver accettato il nostro invito. Per iniziare ci parli di com’è nato SportPress24.

“Sportpress24 è nato dopo tanti anni di Giornalismo internazionale e la collaborazione con importanti testate presenti in Europa e non solo. La nostra collaborazione con UEFA, FIFA e molte istituzioni sportive mondiali, ci hanno portato a trasmettere il nostro lavoro e soprattutto l’entusiasmo anche ai lettori in Italia. Sportpress24 è molto seguito in Turchia e Azerbaijan e nei paesi Arabi”.

  • Trattando sport a 360 gradi, il vostro è un portale che abbraccia molteplici argomenti. Com’è gestire una redazione con così tanto materiale a disposizione?

Innanzi tutto il merito va sicuramente a tutti i nostri redattori presenti in Italia e all’estero. L’organizzazione è fondamentale, cosi come la disponibilità di chi scrive di essere sempre reperibile h24. Abbiamo deciso di dedicare redattori alle loro passioni, pertanto chi scrive di calcio è perché ama questo sport, cosi come per la Formula 1, ciclismo, tennis ecc…”.

  • Oltre al calcio, qual è l’argomento verso il quale prestate maggiore attenzione?

“Ci adattiamo al territorio. In Italia il calcio la fa da padrone, poi seguono i Motori, il ciclismo, il tennis e il basket. Naturalmente le testate internazionali che prendono le notizie dal Sportpress24, adattano a loro volta l’argomento principale. Per esempio in America va molta la lettura  dell’NBA, nei paesi nordici il nuoto. Cerchiamo di soddisfare tutte le richieste di mercato attuali”. 

  • C’è una sezione di SportPress24 particolarmente apprezzata dai vostri lettori?

“Sicuramente il Calcio e i Motori”.

  • A breve l’Europeo di calcio, come seguirete l’evento?

“I nostri redattori dedicheranno attenzione alle partite giornaliere, con le formazioni ufficiali, il tabellino e le pagelle. La nostra testata è stata invitata alla finale che si terrà a Wembley e non in qualità di ‘stampa’, ma come ospite business e questo ci fa molto piacere”. 

  • Sta per iniziare un periodo che specialmente in Italia infuoca gli animi dei tifosi, ovvero quello legato al calciomercato. Giornalisticamente parlando il lavoro sarà frenetico, quali sono gli errori da non commettere a riguardo secondo la sua esperienza?

“Sicuramente evitare di cadere nel tranello di ‘correre’ per dare una notizia. I nomi che si fanno nel calciomercato sono fondamentali, ma è una lama a doppio risvolto. Si rischia in un attimo di perdere credibilità e noi non possiamo permetterci di perdere la fiducia di chi ci segue, pertanto è meglio fare un sondaggio in più e perdere un po’ di tempo, che rischiare di scrivere una cosa non vera”.

  • Qual è stato l’evento che avete seguito sul vostro portale che ricorda con maggiore orgoglio ed emozione?

“Sono tanti e sinceramente non posso dare rilevanza a qualcosa più che un’altra. Certo è che seguire dal vivo tutte le emozioni che consegna una finale di Champions League o una partita di cartello che potrebbe essere un Derby, un Clasico o un Gran Premio di Formula 1 a Montecarlo o incontri con personaggi dello Sport, beh, posso dire che ogni evento ti lascia qualcosa. Considero un privilegio professionale stare a contatto con tanti nomi eclatanti e poter prenderci anche un caffè insieme. Il fatto che molti nomi noti dello sport apprezzino il tuo lavoro, la tua testata e l’intero gruppo, secondo me, è questo il vero orgoglio”.  

  • L’ultimo anno e mezzo, segnato dalla pandemia, ha cambiato la vita di ognuno di noi. A livello giornalistico quali sono state le maggiori difficoltà riscontrate?

“Sono state molteplici. Si è fermato tutto e c’era molta richiesta da parte del pubblico di sapere cosa sarebbe successo a livello sportivo. Come direttore di Sportpress24 ho avviato una sezione che ci ha accompagnato per l’intero lockdown e che ha ricevuto molto consenso da parte dei lettori. Abbiamo deciso di intervistare vecchie glorie del calcio sia dal vivo sulle pagine social della nostra redazione sia in maniera testuale, direttamente su Sportpress24. Ci siamo reinventati, ed è stato eccezionale”.

  • Che consigli darebbe ad un giovane se, al giorno d’oggi, volesse affacciarsi nel mondo del giornalismo sportivo?

“Che il mondo del giornalismo se interpretato con il rispetto delle regole dell’ODG e di tutte le istituzioni annesse, è il miglior lavoro del mondo. Non ti regala niente nessuno e la gavetta nel giornalismo è di vitale importanza. Dico solo di stringere i denti e fare tutto il possibile per dimostrare il proprio lavoro. Se la gente apprezza e ti critica in maniera costruttiva, accetta e vai avanti. Vedrai che non te ne pentirai”. 

  • Toccante e struggente il suo editoriale dedicato ad Ayrton Senna nell’anniversario della sua scomparsa. Com’è cambiato il suo amore per la Formula 1 da quel giorno?

“Mi ha cambiato! Troppo, forse! Vedere il tuo miglior pilota che seguivo dalle elementari, morire davanti ai tuoi occhi è stato struggente. In quei giorni avevo letto di tutto e seguito ogni trasmissione che parlava di Senna. Ho letto e visto anche cose sbagliate e forse sono state proprio quelle cose a farmi decidere di entrare nel mondo del giornalismo”.

Un ringraziamento sentito a Stefano Ghezzi, direttore di SportPress24.com, per averci virtualmente aperto le porte della sua redazione ed aver condiviso con noi il proprio pensiero riguardo a varie tematiche legate al suo lavoro, a volte, probabilmente, non semplice, ma sicuramente bellissimo.