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SunderlandFonte: profilo Twitter Netflix Italia

Titolo: Sunderland ’til I die

Produzione: Netflix

Anno: 2018-2020

Puntate: 14

Genere: docu-serie

Non tutte le squadre provinciali nel calcio vivono un lieto fine. Il Sunderland ne è una prova vivente. La sua vicenda è raccontata con un’avvincente docu-serie, Sunderland ’till I die, un retroscena sulla spiegazione della storia del club dal 2018 fino ad oggi. Nel 2017, infatti, i Black Cats retrocedono dalla Premier League. Il club, allora, decide di dare l’ok per documentare le sorti della squadra, nella supposizione di un immediato ritorno nella massima serie.

L’avventura in Championship, invece, non va secondo i pieni e si conclude con la drammatica discesa in League One. Nonostante la presenza di un tecnico di esperienza come Chris Coleman. Nella seconda stagione, Steward Donald acquisisce il Sunderland, con l’intento di far dimenticare presto l’incubo della League One, la nostrana Serie C. Sarà un’altra delusione, con i biancorossi costretti a uno spareggio playoff, poi perduto. E una squadra con le ossa rotte, a dimostrazione che non tutte le favole si concludono bene.

La recensione di Sunderland ’till I die

On the river where they used to build the boats…“. Così recita la sigla per la serie, Shipyard di The Lake Poets, dedicata al padre dell’artista, lavoratore nell’industria navale. E la canzone, in fondo, ricalca l’anima dei tifosi del Sunderland, una città operaia, classico esempio della working class inglese. La carta vincente della serie sta nel raccontare le vicende del club non esclusivamente da una fonte esterna. Sono coinvolti i manager nelle trattative, i calciatori con interviste, i tifosi che si recano allo stadio o guardano la partita dalla TV. Si passa per le trattative condotte prima del gong finale, fino alle sensazioni dei supporters che fanno del football una ragione di vita.

Eccezionale, poi, il piano sequenze delle partite. Si esaltano i fischi o gli applausi della platea, con primi piani e rallenty sulle azioni decisive e sulle reazioni degli undici in campo. Attraverso la combinazione di questi ingredienti, lo spettatore si appassiona immediatamente nella storia, diventando un tifoso del Sunderland a tutti gli effetti. Si spera, si gioisce, ci si rattrista immedesimandosi nella realtà di un club importante caduto in rovina. Comprendendo ancora di più cosa significhi questo sport per una provincia lavoratrice e che sa cosa significa il sudore.

And if you could see me now, I hope that I’m making you proud“. Il Sunderland, contro tutte le avversità, rende orgogliosi i propri tifosi. In un mondo lontano dalle star e dai super ingaggi, Sunderland fino alla morte.

Di Luca Ripari

Sono Luca Ripari, ho 26 anni e provengo da Perugia. Nel giugno 2019 mi sono laureato in Mediazione Linguistica, in inglese e spagnolo. Ho una grande passione per il calcio, tanto da aver dedicato la mia tesi finale a questo argomento, lo sport interconnesso con società e cultura. Ho iniziato a collaborare con alcune testate e anche la radiocronaca mi appassiona. Mi piace scrivere, raccontare di calcio, viaggiare e leggere.