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Se si pensa al Paris Saint-German si pensa al calciomercato, quello folle e spregiudicato per cui è impossibile trovare chi offre di più. Ci si chiede spesso dov’è finito il calcio del popolo, soprattutto se si guarda al monte ingaggi che il club francese paga ogni stagione ai propri tesserati. Non c’è limite, come se si trattasse davvero di qualcosa di immaginario. Donnarumma, Neymar, Mbappè, Hakimi, Di Maria, Verratti, Sergio Ramos. Una lista di nomi da giganti che, potenzialmente, potrebbe non finire più. Senza dimenticare, poi, l’ultimo colpo di mercato messo a segno da Nasser Al-Khelaïfi, presidente del PSG: lo svincolato di lusso, Lionel Messi. Perso dal Barcellona a parametro zero, è arrivato da poche ore a Parigi. Indosserà la maglia numero 30.

La ricchezza del PSG.

Nasser Al-Khelaïfi è, secondo Forbes, uno dei dieci dirigenti sportivi più ricchi al mondo. Ex tennista professionista, si è poi dato al mondo dell’imprenditoria, realizzando grandi successi. Se si pensa nello specifico quale sia stato uno dei suoi progetti più riusciti, non si può non pensare al PSG. Il club, però, in realtà presenta un bilancio in profondo rosso. A 174,84 milioni di euro ammonta infatti il suo debito. Eppure le offerte sembrano essere inarrestabili, oltre che faraoniche. I ricavi del club tra la stagione 2018/2019 a quella 2019/2020 sono calati da 697,98 milioni a 568,68 milioni. A fronte, però, di ingaggi sempre più elevati. Tutto ciò che il Paris fa, lo fa grazie a due fattori ben precisi: i fondi provenienti dal Qatar e le misure create dal governo francese, con il presidente Emmanuel Macron, per far fronte alla crisi causata dal Covid-19. Il calciomercato folle così continua imperterrito nella sua corsa.

Il sogno della Champions League.

La rosa è da sogno. Molti sono i campioni dal livello internazionale presenti alla corte di Mauricio Pochettino. Una squadra che fa invidia a chiunque. Raramente gli appassionati del gioco del calcio hanno potuto assistere a qualcosa di questo genere. Una vera e propria macchina da guerra, creata per uno scopo ben preciso, forse non unico ma senz’altro principale: vincere la tanto agognata Champions League. Salire sul tetto del mondo, sull’Olimpo del calcio.

Da Tuchel a Pochettino: il passaggio del testimone.

Il traguardo sperato era stato vicinissimo lo scorso anno: Tuchel aveva, infatti, condotto i suoi in semifinale per la seconda volta nella storia del club; era arrivato in finale, primo in assoluto a riuscirci, salvo poi veder svanire il sogno sul più bello: perdendo con il Bayern Monaco, il PSG ha gettato la spugna a un passo dal traguardo. In un anno è cambiato molto: è arrivato Pochettino e sono arrivati fuoriclasse nuovi, in più, per alzare un livello che già era altissimo. Il PSG spera che questa sia la stagione in cui, effettivamente, verrà tagliato quel famoso traguardo, passando davanti a chiunque altro. Sogno condiviso dai suoi tifosi e vittoria attesa dal mondo del calcio intero, che ormai non può fare altro che guardare, sospeso tra realtà e immaginazione.