Grand Hotel Calciomercato: aneddoti di una fantastica lotteria

6 Gennaio 2021 di 4 min di lettura
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Grand Hotel Calciomercato

Titolo: Grand Hotel Calciomercato

Autore: Gianluca Di Marzio

Anno di pubblicazione: 2020

Casa editrice: Cairo

Numero pagine: 283.

Il signor Calciomercato è un tipo affascinante con gli occhi spiritati e la barba lunga. Vecchio più di un secolo ma che sa stare sempre alla moda. In tasca aveva poche lire e oggi milioni di euro […]“. Inizia così l’opera di Gianluca Di Marzio, Grand Hotel Calciomercato, una coinvolgente miscela di aneddoti e curiosità sul calciomercato. Un periodo dell’anno che tiene chiunque sveglio e vigile, per non lasciarsi sfuggire ogni singola occasione. Periodo che vivremo in questi giorni tra abbuffate di partite post natalizie. Perché si sa che il calciomercato non dorme mai.

Di Marzio nasce a Castellammare di Stabia il 28 marzo del 1974. È figlio di Gianni, allenatore del leggendario Napoli di Maradona. Decide così di seguire la strada del padre e, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, inizia la carriera di giornalista. Passa per la necessaria gavetta, riceve la chiamata di Sky e oggi è uno dei professionisti più acclamati nel settore. Si afferma presto un maestro del giornalismo di calciomercato e al giorno d’oggi sui social ha oltre due milioni di follower. ESPN lo ha nominato tra i 50 uomini più influenti nel mondo calcistico e gestisce il proprio sito, che riceve tantissime visite giornaliere.

Grand Hotel Calciomercato, i retroscena più intriganti

Come sottolinea l’autore stesso nell’introduzione, il libro non si prefigge l’intento di offrire una storia del mercato. Piuttosto, va alla ricerca di aneddoti che aiutino a comprendere le dinamiche di un momento sempre inatteso, con colpi di scena dietro l’angolo. I capitoli non seguono una cronologia ben determinata, ma diverse tipologie di trattative e singoli giocatori. Si passano in rassegna colpi sfumati, non concretizzati per poco: Gattuso a un passo dall’addio dal Milan, Van Basten vicinissimo alla Fiorentina e così via. Appassionanti i derby di mercato, con le milanesi e le romane in prima linea a darsi battaglia anche fuori dal campo. Le trattative tramutate in veri casi politici e sociali. Come il passaggio di Roberto Baggio alla Juventus o di Beppe Savoldi al Napoli con migliaia di persone all’assalto in stazione.

Focus su grandi allenatori del passato e presente e il loro stile di chiamare a sé giocatori, come Sir Ferguson e Guardiola. Trasferimenti condotti nei grandi hotel delle città, ognuna delle quali ne ha uno di riferimento per le trattative. Presidenti di grande personalità: l’indimenticabile Anconetani, Cellino e Gaucci, l’artefice del Perugia dei miracoli. Chiudendo con le cenerentole del nostro calcio, come il Verona di Bagnoli, in grado di costruire una sezione vincente aldilà di ogni aspettativa.

Lo stile

Nell’opera, se ne trova per tutti i gusti. Lo stile è colloquiale, coinvolgente. Sono spesso riportati i virgolettati dei dialoghi più estenuanti, il lessico è alla portata di tutti i lettori, addetti ai lavori e non. In alcuni frammenti, sembra di leggere la trama di un film, in pieno stile narrativo, con dialoghi accesi e scene vive. Immagini chiare e che sanno raccontare le epopee infinite di giorni d’estate o d’inverno, di lunghi tiri e molla e scaramanzie.

Un calciomercato sempre vivo, dalla mattina alla sera, nella speranza di costruire un dream team. Che il denaro sia poco o tanto, come sottolinea Di Marzio nella conclusione, questo è “forse l’unico momento in cui ogni illusione diventa realtà“. E a queste illusioni, di questi tempi, ci crediamo un po’ tutti.