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Berlino

Non è stato certamente l’evento di contorno che avrebbero voluto, almeno dal punto di vista del risultato. Ma l’iniziativa è certamente lodevole e meritevole di essere menzionata. Parliamo dell’Hertha Berlino e della nuova maglia con la quale i giocatori sono scesi in campo, sabato sera, contro il Borussia Dortmund, al di là della sonora sconfitta rimediata (5 a 2, per i gialloneri, lo score al termine dei 90 minuti di gioco).

Gli istanti prima del calcio d’inizio di ogni partita, è risaputo, sono tra quelli più intensi, soprattutto sugli spalti. Tanto più in una città con una tifoseria molto calorosa come quella di Berlino. I tifosi esibiscono orgogliosamente le loro sciarpe, cantano a squarciagola i propri cori e sventolano, senza sosta, le bandiere blu e bianche, storici colori sociali del club. Momenti elettrizzanti, di attesa, di fibrillazione, condivisi dai giocatori sul campo così come dai tifosi sulle gradinate. Istanti che però, in questo determinato contesto storico, sono stati bruscamente interrotti a causa della pandemia dilagata negli ultimi mesi. Proprio per questo motivo, per rinsaldare quel legame tra la squadra e i propri sostenitori, anche in questi giorni, la società berlinese ha escogitato e lanciato un’iniziativa molto speciale: una nuova maglia, unica e fortemente identitaria, capace di omaggiare, in tutto e per tutto, la propria città ed i propri tifosi.

Interamente blu con al centro (al posto dello sponsor principale, per l’occasione spostato sulla manica sinistra) un’enorme bandiera con i colori sociali del club berlinese ad effetto spray con la lettera H stilizzata. Sul retro, alla base del colletto, è stata riportata la scritta “wo die Fahnen Blau-Weiß weh’n”, che in tedesco significa, letteralmente, “dove sventolano bandiere bianche e blu”. La frase è ripresa dal testo della canzone appositamente scritta dall’artista berlinese Sera Finale per sostenere la campagna “Spreeathen“, lanciata ufficialmente dal club bianco blu. Il numero di maglia, infine, è stato realizzando riportando, all’interno, una foto dei tifosi dell’Hertha presenti nella curva dell’Olympiastadion, lo storico impianto sportivo berlinese dove la squadra gioca le proprie partite casalinghe.

La maglia, realizzata dalla Nike, verrà venduta in edizione limitata ed è stata creata con l’intento di voler rappresentare ed identificare al meglio l’anima più urbana della città di Berlino. Particolare evidenza, in questo senso, dunque, è stata data alla street art e alle sottoculture underground, elementi ormai peculiari del tessuto cittadino di Berlino, unitamente ai colori e all’atmosfera tipica dei sostenitori più caldi della squadra biancoblu.

Una campagna fortemente identitaria, quindi, ma con un risvolto anche dal punto di vista sociale e solidale. Per ogni maglia venduta infatti (ne sono state realizzate tremila per uomo, 300 per donna e 500 con le taglie per bambini), l’Hertha Berlino donerà 5 euro all’organizzazione “Herthaner Helfen”, che sostiene le attività e i progetti di solidarietà e di beneficenza nella capitale tedesca e a Brandeburgo.

Di Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Direttore Responsabile de "Il Calcio Quotidiano"