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HaalandFonte immagine: Profilo Twitter ufficiale Borussia Dortmund

Haaland non smette mai di stupire! In poco meno di 12 ore è riuscito a prendersi i titoli di tutta Europa due volte. La mattina quando è stato incoronato Golden Boy 2020, il prestigioso premio assegnato da Tuttosport al miglior Under 21 d’Europa; e il pomeriggio quando nella rimonta del suo Dortmund ai danni del”Herta Berlino ne ha messi a segno quattro!

The ChildMan” ha affidato a Twitter il suo commento sulla giornata da favola che ha vissuto “Mi sono svegliato con una sorpresa – il Golden Boy – e ho chiuso con 4 gol e una bella vittoria“.

Uno strapotere fisico e tecnico senza eguali accompagnato da numeri da capogiro. Da quando è arrivato in Germania sono 37 gol in 35 partite disputate fra Dortmund e nazionale norvegese, di cui 31 in 30 con la maglia giallo-nera. Un vero e proprio alieno che ad appena 20 anni è già, indiscutibilmente, uno dei migliori realizzatori al mondo.

Nella sfida di Bundesliga con l’Herta Berlino, con i padroni di casa in vantaggio per 1-0 all’intervallo, Haaland si è scatenato: un poker in 32 minuti che non ha lasciato scampo agli avversari, che si sono dovuti inchinare d’avanti allo straripante talento del “baby” norvegese.

Oltre alle doti atletiche spicca anche per personalità: “Ad essere sincero, dopo la partita, Favre mi ha chiesto quanti gol avessi segnato. Mi ha chiesto ‘Ne hai segnati tre?’. E io gli ho risposto: ‘No, quattro. solo quattro perché mi hai sostituito’, Dico la verità, mi sono un po’ arrabbiato con lui in quel momento, ma è così il calcio“.

Tutte doti che, se confermate, lo proietteranno di certo nell’olimpo dei grandi attaccanti e perché no, dopo il “ragazzo d’oro” sognare qualcos’altro d’oro non è poi così un’utopia.