Haaland a secco: Quando il lupo perde il pelo… e pure il vizio!

27 Agosto 2026 di 3 min di lettura
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Della grandezza di Erling Haaland è inutile discuterne, giocatore spaziale, e sono i numeri a parlare per lui, i quali risultano letteralmente impressionanti.

L’attaccante norvegese ormai fa notizia quando non segna, ed è proprio questo che è curiosamente accaduto durante la prima giornata della nuova stagione di Premier League, campionato sul quale il suo impatto fu devastante all’arrivo.

Doveroso, quanto divertente, bisogna riportare che una novità c’è stata prima dell’inizio della nuova annata, un vero e proprio cambio di look per il vichingo di Leeds, il quale ha tagliato definitivamente e drasticamente la folta chioma bionda come annunciato ai suoi fan tramite un video sui propri canali social.

Dal parrucchiere al campo è poi iniziata la Premier, con il City impegnato in casa contro il Bournemouth in un match che ha visto i Citizens giocarsela fino all’ultimo in cerca dei tre punti, poi arrivati ma solo nei minuti di recupero. Gli ospiti sono passati in vantaggio con Tavernier a metà primo tempo e solo nei minuti finali della ripresa il City è riuscito prima a pareggiare con Guéhi (84’) e poi a portarla a casa con Gvardiol (90+2’).

In tutto questo, come anticipato, il gigante norvegese è rimasto a secco, nonostante le molteplici occasioni avute, e per il numero 9 questo digiuno alla prima ha fatto notizia, specie in relazione ai suoi trascorsi.

Nelle sei precedenti prime giornate di campionato, dal 2020 al 2026, di cui 2 al Borussia Dortmund e 4 al Manchester City, Haaland era sempre andato a segno, peraltro per ben 5 volte con una doppietta e con un solo gol nella stagione 2024-25 nello 0-2 del City in casa del Chelsea, con il norvegese che sbloccò il match al 18’ del primo tempo.

Non sarà certo ora l’interruzione di quella che era diventata una straordinaria pura normalità a frenare l’irrefrenabile istinto del gol del norvegese, anzi, potrebbe anche spingerlo a rimediare presto per poi superarsi ulteriormente nell’arco dell’anno, ma visti anche i record dei quali l’attaccante è detentore, non è cauto neanche solo osare immaginare a dove potrebbe arrivare.

Foto in copertina da web
Articolo a cura di Roberto Viarengo – robertoviarengo.ilcalcioquotidiano.it