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Giocatori del Campobasso lasciano il campoS.S. Campobasso Calcio

Altra sconfitta e partita amara per il Campobasso che in casa, fino ad ora, ha registrato una sola vittoria ma ben quattro sconfitte e quattro pareggi. Oggi il ko è stato inferto da un Catanzaro particolarmente convinto di voler raggiungere il terzo posto, superando almeno momentaneamente il Monopoli. Si assesta alla fine a 31 punti, al sesto posto ma a parità dello stesso Monopoli e dell’Avellino. I Lupi, così, scivolano in zona playout con 18 punti e tutto si complica. I giocatori ci provano, anche senza il loro mister Cudini in panchina, fuori per squalifica. Le Aquile, però, chiudono tutto nel primo tempo: la sblocca Bombagi al 33′, la chiude effettivamente Vandeputte al 45’+1′. A nulla è servito il gol di esterno segnato da Emmausso all’86’, subentrato solo nella ripresa al posto di un poco ispirato Rossetti.

Il Campobasso ha perso la bussola: l’imperativo è ritrovare la mentalità giusta

Oltre il danno, anche la beffa. Il Campobasso va sotto di due gol nella prima frazione di gioco e non riesce a ripartire con la voglia di riagguantare quanto prima il risultato. Uno sprazzo di luce arriva solo troppo tardi, sul finale, quando ormai la partita era giunta inesorabilmente al suo termine. Sembra che i rossoblù abbiano perso la bussola, i malumori dei tifosi iniziano a farsi sentire e gli episodi complicati non aiutano i giocatori, anzi piuttosto sembrano abbattersi su una mentalità che già da qualche tempo fatica a ritrovare il giusto equilibrio. Equilibrio che la squadra aveva mostrato di avere all’inizio del Girone C di Lega Pro. Il Catanzaro, che non aveva mai ottenuto i tre punti in casa del Campobasso, ha così avuto modo di ottenere una vittoria storica allo Stadio Nuovo Romagnoli.

I Lupi anche in questo gelido sabato 11 di dicembre, con un Catanzaro da una delle miglior difese del girone e posto a marcatura molto alta, hanno faticato a trovare gli spazi e la voglia di dare una scossa alle proprie prestazioni in Serie C. I molisani ci provano, sprecano troppo e non riescono a non subire gol. Non è, infatti, stato sufficiente il gol segnato da Emmausso sotto la Curva Nord, che ci ha comunque creduto fino all’ultimo minuto. Non è servito per provare a trovare la grinta necessaria. O almeno lo stato d’animo combattente dovrebbe avere una squadra che cerca, con le unghie e con i denti, di restare aggrappata a una categoria, quella della Serie C, (finalmente) ritrovata dopo più di 30 anni.