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C

Lega Pro, ultimo scalino del mondo professionistico. Un panorama molto interessante, con partite avvincenti. La formula prevede, oltre alla promozione diretta in Serie B delle vincitrici dei tre gironi, un infinito ed estenuante play off per l’ammissione della quarta. Identico stress per le meno attrezzate. Lo spettro dilettantistico per ben sei squadre (meno soldi, meno visibilità, meno tutto). Tre con retrocessione diretta e tre nella bagarre dei play out. La Serie C è un florilegio di storie e situazioni. Giovani promesse che potremmo ritrovare nella massima serie e vecchie volpi che spendono le ultime energie di lunghe carriere. Ad Alessandria macina ancora chilometri il centrocampista Gazzi, ex Bari e Torino. A Trieste troviamo nientemeno che “El Diablo” Pablo Granoche (Chievo, Modena e Spezia). Miglior marcatore straniero nella storia della serie B con 98 gol. L’Uruguaiano non si è smentito nemmeno nell’ultima sfida del 23 dicembre, lasciando il segno nella vittoriosa trasferta di Bolzano: Sudtirol – Triestina 1-2. Con la Vis Pesaro inforca i guanti Puggioni, estremo difensore di Chievo e Sampdoria. A Terni si misurano ogni domenica Defendi (ex Atalanta) e soprattutto Mobido Diakite ex Lazio e Fiorentina. In Sicilia figurano altri due calciatori che hanno calcato le platee della serie A, come il catanese Reginaldo (ex Parma e Siena) e il palermitano Mario Santana (Chievo, Fiorentina e Torino). Ma in Serie C si nutrono belle speranze anche su giovani molto validi, già attentamente monitorati. Felix Correja, portoghese classe 2001 della Juventus Under 23 (anche lui in gol lo scorso dicembre); Davide De Marino classe 2000 della Pro Vercelli, difensore elegante ed ottimo prospetto, anche se due importanti infortuni al ginocchio lo hanno allontanato dai campi per lungo tempo. I 2001 Bergonzi e Brogni della FeralpiSalò. Si tratta di due interessanti esterni di difesa in prestito dallo sconfinato (per quantità e qualità) vivaio dell’Atalanta. Chiudiamo con Gaetano Vitale, classe 2001, centrocampista centrale del Foggia, già sui taccuini degli addetti ai lavori.

Chiusa la doverosa panoramica, vediamo come stanno le cose, cominciando per dovere alfabetico dal Girone A. Comanda il Renate, con un significativo margine sul Como (38 punti a 34). I brianzoli sono stati fin qui autori di un eccellente campionato. Ben 12 vittorie su 17 partite, miglior attacco con 30 reti e soli 16 gol al passivo. Dopo il Como troviamo mister Gregucci e la sua Alessandria, formazione che salì alla ribalta delle cronache sportive per aver disputato la semifinale di Coppa Italia 2016 contro il Milan. Queste tre restano anche le sole squadre imbattute nelle ultime cinque partite (insieme all’Olbia che però occupa il 15° posto). Menzione per i bomber Galuppini (Renate) e Infantino (Carrarese) con 9 centri e la ferrea difesa della Pro Patria, solo 12 reti al passivo. In difficoltà la Lucchese, ultima della fila seppure imbattuta da 3 turni; il Livorno cui pesano non poco i 5 punti di penalizzazione ed il Giana Erminio che ha già perso 11 partite.

Esaltante e complicato il Girone B. Sono addirittura 3 le squadre in testa con 33 punti: Padova, Modena e Sudtirol. La complessità è nello studio dei numeri. Il Padova è il miglior attacco del girone ma ha le stesse sconfitte (4) del Carpi 12° in classifica. Il Modena ha incassato solo due sconfitte e la miseria di appena 8 reti subite (miglior difesa di tutti i campionati professionistici, il Milan ne ha incassati il doppio) ma stenta in attacco (ultima tra le prime dieci con 20 reti fatte). Il Sudtirol ha solo 2 sconfitte, è però rimasta imbrigliata in un cespuglio di pareggi (6) che ne hanno frenato il passo. Ottimo il percorso di Cesena (31 punti e 4 vittorie consecutive) e Perugia (30 punti e solo 3 sconfitte). Drammatica la posizione dell’Arezzo, ultimo con 9 punti e una vittoria. Non se la passano meglio Fano (11 p.), Imolese (12 p.) e Ravenna (13 p.).

I marchigiani proprio non riescono a vincere (una con il Legnago), agli imolesi pesano le cinque sconfitte consecutive, mentre i ravennati hanno perso più di tutti (12 volte). Sugli scudi il goleador del Cesena Mattia Bortolussi con 10 reti, seguito a ruota da Andrea Ganz (Mantova), figlio del notissimo bomber Maurizio.

Nel Girone C, attualmente, si gioca solo per i play off. E’ imbarazzante la supremazia della Ternana che sfoggia numeri di categoria superiore. Gli umbri, allenati dall’ex attaccante Cristiano Lucarelli, restano per ora, gli unici imbattuti. La valanga di gol (41) con solo 11 reti subite, hanno portato nelle casse ternane la bellezza di 40 punti (primi in assoluto tra i campionati professionistici). Tutto ai danni del Bari che deve accontentarsi del secondo posto, nonostante una super società controllata dalla famiglia De Laurentiis. Deleterio per la classifica dei galletti (34 p.) il deludente 0-0 interno del 13 dicembre contro una Vibonese ampiamente alla portata. L’ottimo campionato dell’Avellino (3° con 27 punti) si è arenato proprio contro le prime due. Onorevole sconfitta interna con la capolista (1-2) e tracollo al San Nicola di Bari (4-1). Da evidenziare l’ottimo inizio del Teramo (27 p.) che ha improvvisamente smarrito la strada per la vittoria (4 pareggi e una sconfitta nelle ultime 5), così come da elogiare il Foggia (27 p.), reduce da 4 vittorie consecutive nonostante le tensioni societarie e i noti problemi con la vulcanica piazza rossonera.

Ma il girone C si è sempre distinto per gli equilibri, infatti ci sono altre due squadre a 27 punti. Il Catanzaro, che vanta un ottimo e costante ruolino di marcia, reduce dal pareggio (1-1) ottenuto in casa del Catania. Proprio gli etnei, partiti con -2 di handicap su decisione della Federazione, solidi in fase difensiva (15 reti e sole tre sconfitte), hanno macchiato il recupero intruppando tra le mura amiche del “Massimino” contro la derelitta Cavese (1-1). Come in testa, in coda si gioca solo per i play out, vista l’esclusione dal campionato del Trapani. I classici motivi economici a decretarne il declino. Nonostante il pareggio di Catania resta complicata la classifica della Cavese (8 punti). Ressa per le altre posizioni con cinque squadre in tre punti. Si va dai 12 di Casertana (che ha però giocato soltanto 14 partite) e Paganese, ai 13 di Potenza e Bisceglie fino ai 15 punti della Viterbese cui hanno giovato due vittorie esterne su altrettante dirette concorrenti (Potenza e la nota giornataccia di Caserta con i padroni di casa in campo con 9 uomini). Applausi per Pietro Cianci che, nonostante la precaria classifica del Potenza, ha insaccato 10 reti. Il top scorer ha messo in riga gente del calibro di Antenucci (Bari, 8 reti), Falletti e Partipilo della Ternana e Curcio del Foggia, tutti con 9 reti. Oltre al lotto delle migliori, rimane interessante l’imbattibilità di Virtus Francavilla e Juve Stabia nelle ultime cinque gare disputate.

Il cammino prosegue con gli anticipi del 9 gennaio ma attenzione, con la Lega Pro tutto quanto scritto finora può essere smentito in men che non si dica. Il fattore C rimane assolutamente non prevedibile.