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DerbyFonte: profilo Instagram ufficiale Inter

Un mese dopo è di nuovo derby di Milano! Era il 5 febbraio quando il Milan, battendo l’Inter, mandava un forte segnale al campionato: per lo scudetto sarà una dura lotta fino all’ultimo. In un mese è cambiato tutto. I nerazzurri non si sono più ripresi, perdendo mano a mano tutte le certezze acquisite da inizio campionato (dal vantaggio in classifica sciupato, fino alla crisi di gol degli attaccanti). I rossoneri, usciti vincenti da quel match, non sono stati in grado di dare continuità ai risultati, mostrando una mancanza di maturità nei momenti decisivi della stagione. Due squadre che stanno vivendo (per motivi diversi) un momento di flessione. Due squadre pronte a dare spettacolo questa sera alla Scala del calcio, con un solo obiettivo: vincere. 

Inter

La domanda che riecheggia tra i muri della Pinetina è la stessa da un paio di settimane: a cos’è dovuta questa metamorfosi improvvisa? Cosa ha mandato in tilt un meccanismo che sembrava essere quasi perfetto? La risposta non è per nulla scontata. 

Se da un punto di vista fisico è comprensibile un calo (più vistoso in alcuni elementi della rosa, su tutti Barella e Calhanoglu, le vere anime della squadra) si fa più fatica a comprendere questa improvvisa paura di vincere. Cambiano gli interpreti ma il risultato è sempre lo stesso. Oltre al gol, manca lucidità, manca la personalità: quando il gruppo fa fatica, è il singolo che deve trascinare i compagni, incidendo. Un gruppo di vincenti che per ora non si sta dimostrando tale. “Il derby sarà una una battaglia” dice Inzaghi,una partita dove l’aspetto mentale e motivazionale farà la differenza.” 

Quello che forse è mancato più di tutto in quest’ultimo mese.

Milan

Il derby poteva essere la scintilla per far decollare definitivamente i rossoneri: una rivincita dopo la sonora sconfitta dello scorso anno che segnò il crollo della squadra di Pioli spianando la strada ai cugini nerazzurri. Un derby vinto con forza, con determinazione, in rimonta. Un derby vinto contro i favoriti, contro chi sembrava correre dritto verso l’obiettivo anche quest’anno, senza rivali. Ma le ultime prestazioni hanno evidenziato un calo fisico e mentale che, nel prosieguo della stagione, potrebbe rivelarsi decisivo ai fini del risultato finale. Anche a Milanello si è manifestata la paura di vincere. La stessa che, a pochi chilometri di distanza, ha colpito l’altra sponda di Milano. “Abbiamo seminato tanto” dice Pioli, “siamo all’ultimo step. Da convincenti a vincenti lo step è più difficile.” 

Consapevolezza dei propri limiti, o complesso di inferiorità?

I tifosi sono pronti ad invadere la città cantando a squarciagola dalle prime ore del mattino fino agli ultimi istanti prima del match. Una partita che vale tanto, non solo per mettere un piede in finale, ma per dare una svolta alla stagione che rischia, per entrambe, di essere deludente. 

Inter-Milan atto III: un derby che s’ha da vincere!