Oggi giocherebbero così: AS Cosenza

L’AS Cosenza si prepara ad affrontare la Serie B dopo aver letteralmente dominato il girone B dell’ultimo campionato di Serie C. Il percorso della formazione calabrese è stato praticamente perfetto: 18 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta, per un totale di 56 punti e ben nove lunghezze di vantaggio sull’Atletico Pisa, prima inseguitrice. Numeri che raccontano una promozione conquistata con pieno merito e una stagione nella quale i rossoblù hanno dimostrato continuità, solidità e una superiorità evidente rispetto alla concorrenza. Il salto di categoria, però, cambierà inevitabilmente lo scenario.
La prossima Serie B si preannuncia infatti di altissimo livello e per l’AS Cosenza l’obiettivo principale sarà quello di conquistare la permanenza nella serie cadetta, misurandosi con squadre più esperte e con un livello medio decisamente superiore rispetto a quello affrontato nella passata stagione. Proprio per questo motivo la società ha deciso di non snaturare il gruppo che ha centrato la promozione, confermando sostanzialmente in toto la formazione protagonista della cavalcata in Serie C.
La rosa dovrebbe quindi ripartire da Ernesto Gentile, uno dei prospetti più interessanti del panorama calabrese, insieme a Daniele Vittorio Calcagno, Vittorio Cribari, Amerigo Scatamacchia, Luigi Barone e Andrea Capelli, un mix di esperienza e giovani interpreti che ha già dimostrato di saper funzionare e che adesso sarà chiamato a compiere un ulteriore salto di qualità. Dal mercato non sono arrivati nuovi innesti, mentre in uscita si registra soltanto il passaggio di Alessandro Primo Ottone al Team Campania, operazione che però riguarda un giocatore che nella scorsa stagione faceva parte della filiale Bruzia D086 e che quindi non modifica sostanzialmente l’ossatura della prima squadra.
Anche per l’AS Cosenza, dunque, la scelta è stata quella di affidarsi alla continuità e al senso di appartenenza, puntando sulla forza di un gruppo che ha costruito nel tempo automatismi, fiducia reciproca e una propria identità ben definita. In una Serie B che si preannuncia particolarmente equilibrata, questi aspetti potrebbero diventare fondamentali nella lotta per la salvezza. La formazione calabrese non parte certamente con i favori del pronostico, ma arriva alla nuova categoria con l’entusiasmo di chi ha appena dominato il proprio campionato e con la consapevolezza di possedere un gruppo capace di crescere ancora.
A completare il quadro positivo del club c’è inoltre l’attenzione riservata al settore giovanile, testimoniata dalla recente convocazione di Alessandro Siciliano nella Nazionale Italiana Under 16 di calcio da tavolo, che nei prossimi giorni partirà alla volta di Parigi per prendere parte alla FISTF World Cup 2026. Un riconoscimento importante che conferma come il progetto rossoblù guardi non soltanto alla salvezza immediata della prima squadra, ma anche alla crescita di nuovi talenti da valorizzare nel tempo.
Per l’AS Cosenza la prossima stagione rappresenterà quindi una sfida completamente nuova, ma dopo una promozione conquistata senza conoscere sconfitta, la formazione calabrese ha già dimostrato di possedere carattere, organizzazione e una forte identità: qualità che potrebbero rivelarsi decisive per provare a difendere con successo il posto appena conquistato in Serie B.



