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Il calcio, si sa, è definito come il gioco più bello del mondo. Forse è proprio per questo motivo che il pallone riceve influenze dalle altre tipologie di sport, nel linguaggio e nella visione comune. Una vasta lista di esempi.

Il calcio e gli altri sport: il basket

450 grammi vs 610 grammi. Questa la differenza di peso tra la palla a spicchi e quella rotonda del calcio. Che, però, hanno diversi fattori in comune. Dal basket (o pallacanestro) è ormai di uso comunissimo il termine roaster, per indicare i componenti di una rosa. Si parla anche di coast to coast, quando un giocatore che si fa tutto il campo per arrivare sulla sponda avversaria. Innegabile poi, evidenziare come il progetto della Superlega abbia le sue influenze dal torneo della massima competizione europea del basket. Che poi, per ragione di blasone e meritocrazia, non è entrata a far parte del sistema calcistico.

Sono presenti, inoltre, alcune situazioni tattiche che hanno trovato applicazione ispirandosi dal mondo della pallacanestro. Ne è stato un emblema Stefano Pioli, allenatore del Milan, il quale ha tentato più volte in carriera di ispirarsi a uno sport di cui è appassionato. “Senz’altro si riesce ad apportare qualcosa, basti pensare ai blocchi su palla inattiva. La cosa importante è vedere quanta applicazione e concentrazione i giocatori mettano in ogni azione e questo si dovrebbe riproporre anche nel calcio“. Un’altra idea che ha visto la sua comparsa negli assolati campi d’estate è il cooling break, una sorta di derivazione del time out. Un’opportunità per i tecnici per far dissetare i propri discepoli e dare loro indicazioni preziose. Per l’azione che potrebbe cambiare la partita.

Un caso interessante riguarda la melina. Essendo quest’ultima un gioco che consiste nel lanciare un cappello fra i partecipanti, ne è derivata una tattica del basket. Da lì, il termine ha preso piede anche nel pallone, per indicare una prolungata fase di possesso palla per evitare che l’avversario se ne impossessi.

Calcio e sport: l’atletica

Corsa e dinamismo sono due elementi che accomunano le discipline del calcio e dell’atletica. Ma non solo. Quante volte sentiamo parlare di “staffetta” per indicare la turnazione di due giocatori dello stesso ruolo all’interno di un match? O di un calciatore molto rapido che ha uno scatto da centrometrista? Così comuni che ormai nemmeno si presta più caso.

Un obiettivo da perseguire, una meta, diventano associati alla corsa. Si pensi al rush o allo sprint finale. Oppure ad atleti che hanno prestato le proprie performance a entrambi gli sport. Come ad esempio Usain Bolt, che ha militato negli australiani del Central Coast Mariners, prima di appendere gli scarpini al chiodo nel 2019. Una continua corsa.

Altro

Sebbene non molto comunemente, si sente parlare di primo e secondo set, in prestito dal gergo tennistico, quando ci si riferisce a una sfida con andata e ritorno. Direttamente dal mondo della box, invece, su getta la spugna quando una squadra si arrende o un giocatore non riesce a stare in campo per un infortunio. Dalla stessa disciplina arrivano le espressioni “mettere alle corde” o “al tappeto”, per rimarcare il dominio di un opponente sull’altro.

E voi, quali espressioni in comune avete in mente?

A cura di Luca Ripari

Di Luca Ripari

Sono Luca Ripari, ho 26 anni e provengo da Perugia. Nel giugno 2019 mi sono laureato in Mediazione Linguistica, in inglese e spagnolo. Ho una grande passione per il calcio, tanto da aver dedicato la mia tesi finale a questo argomento, lo sport interconnesso con società e cultura. Ho iniziato a collaborare con alcune testate e anche la radiocronaca mi appassiona. Mi piace scrivere, raccontare di calcio, viaggiare e leggere.