Esclusiva – Intervista a Gianluca Rossi: “Inter, una vera e propria marcia trionfale fin qui!”

3 Aprile 2024 di 7 min di lettura
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Gianluca Rossi

Gianluca Rossi, nato a Milano il 17 settembre 1966, è un giornalista pubblicista (dal 1988) e professionista (dal 1995). La sua più grande passione (oltre che fede) è l’Inter e ne diventa telecronista ufficiale nella trasmissione Qui Studio a Voi Stadio (QSVS) del direttore Fabio Ravezzani. Negli ultimi trent’anni è stato protagonista delle più grandi vittorie dei nerazzurri e con la sua passione è riuscito a raccontare in maniera impeccabile le emozioni vissute nelle partite diventate “uniche” per ogni tifoso interista.

A tutte le sue passioni (oltre l’Inter) ha dedicato il suo sito web www.ginalucarossi.it.

Buongiorno Gianluca e grazie di essere qui con me oggi. Innanzitutto come stai? Come stai vivendo questi ultimi mesi di calcio nazionale?

Sto bene, sto vivendo alla grandissima questi ultimi mesi di calcio più che nazionale direi “internazionale” (ossia nel nome dell’Inter). Conto ovviamente, godendomi il percorso come se fossi su un auto con un vetro panoramico, di esultare una volta raggiunto il traguardo finale.

La stagione dell’Inter, per molti, è da 8 in pagella. A inizio anno però c’era molto scetticismo intorno alla squadra di Simone Inzaghi. Quali erano le tue aspettative a inizio stagione?

Ci sono video, audio, trasmissioni televisive dove io già a inizio stagione mi dicevo abbastanza convinto che questo sarebbe stato l’anno giusto per raggiungere la seconda stella. In realtà però prevedevo che il duello con la Juventus che io ho sempre reputato la rivale numero uno (anche se attualmente il Milan occupa la seconda posizione in classifica) si prolungasse di più fino a fine stagione. Le mie aspettative erano più alte anche di due anni fa quando purtroppo lo scudetto è stato perso alle battute finali. Non mi aspettavo però, a questo punto esatto della stagione, di essere così avanti in classifica. Una vera e propria marcia trionfale fin qui.

La seconda stella sembra ormai cosa fatta (anche i più scaramantici sembrano essersi convinti). C’è più rammarico per il percorso interrotto prematuramente in Champions League o entusiasmo per questo risultato “storico”?

Gli scaramantici tendenzialmente non li prendo neanche in considerazione, li vedo molto lontani dal mio modo di pensare, sono un po’ “medievali”. Onestamente ho sempre pensato che la Champions League fosse ancora un obiettivo troppo grande per le squadre italiane. L’anno scorso mi hanno fatto notare che l’ingaggio di Grealish (attaccante del Manchester City) è superiore a molti giocatori dell’Inter messi insieme. Si è vero, si può sognare, ma già da queste cose capisci che non sei ancora pronto. Poi va detto che l’anno scorso anche il tabellone ci ha sorriso (come a tutte le squadre italiane del resto), questo non va dimenticato. Certo, quest’anno a Madrid ci si poteva augurare un risultato diverso, abbiamo effettivamente subito un po’ troppo la pressione della serata. Però ci sta. Questo non toglie assolutamente nulla alla seconda stella trionfale dei nerazzurri.

Facendo una classifica delle formazioni vincenti (e non) della storia dei nerazzurri, in che posizione metteresti questa?

Non riesco mai a fare una vera e propria classifica, ogni formazione è figlia del suo tempo. Io per affetto ho cominciato con l’Inter di Trapattoni che mi sembrava la più forte di sempre, ricordo a memoria ancora oggi quella formazione. Poi quando abbiamo vinto il triplete non ti nego che anche lì, ho pensato fosse la più forte di tutti i tempi. Questa è sicuramente una grandissima squadra ma non all’altezza delle due che ti ho citato, per fare un esempio. Tempi diversi, calcio diverso…faccio fatica a fare queste classifiche all-time sinceramente.

C’è molta confusione sulla situazione finanziaria dell’Inter, con Zhang che sembra sempre più lontano dalla presidenza. Cosa ti aspetti dal futuro prossimo? Quale sarebbe per te la soluzione ideale?

Io continuo a pensare che alla fine Zhang troverà il modo di rifinanziare. Quella famosa data del 20 maggio non sembra essere più così attuale nei discorsi affrontati negli ultimi giorni. L’anno prossimo poi ci saranno tante nuove entrate e la situazione potrebbe alleggerirsi ulteriormente. La soluzione ideale sarebbe quella con cui sono cresciuto io, il presidente tifoso, italiano…ma oggi questa soluzione non esiste più. 

Puoi scegliere: resti a San Siro o cambi stadio?

Resto a San Siro tutta la vita. Sono milanese da generazioni, mia mamma si chiama Ambrogina perché è nata il giorno di Sant’Ambrogio. Nonni e bisnonni milanesi. Devo dire che ho visto “passare” tanti sindaci a Milano ma questo, nonostante sia interista e a me non frega nulla, credo sia stato poco adatto. Lo reputo corresponsabile di questa situazione con Inter e Milan che sembrano sempre più lontane da San Siro ma spero che si possa ancora trovare una soluzione per continuare a giocare in questo stadio. Basti pensare che l’anno scorso in due semifinali di Champions League il sindaco Sala non si è fatto vivo in nessuna delle due partite…

Spero vivamente che il prossimo sindaco sia un po’ più sensibile su questa tematica perché va detto che Inter e Milan insieme alla moda, al Duomo e a tutte le cose che conosciamo della città rappresentano il biglietto da visita di Milano nel mondo.

La nazionale quest’estate sarà protagonista (lo speriamo) ad Euro 2024. Quali sono i punti di forza della squadra di Spalletti?

Speriamo…siamo veramente corti in attacco. Ci dobbiamo aspettare che i vari Retegui, Raspadori ecc..possano fare la differenza. Ma d’altronde, se nelle prime in classifica del campionato non ci sono squadre con attaccanti italiani in campo e fanno panchina non è semplice poi trovarli pronti per queste competizioni. Non so se c’è un vero e proprio punto di forza, diciamo che spero che il blocco Inter tra difesa e centrocampo possa incidere in positivo. Ci sono certamente squadre più attrezzate di noi.

Un’ultima domanda: puoi scegliere un giocatore da portare in nerazzurro la prossima stagione. Su chi punteresti?

C’è un giocatore che mi ha sempre fatto impazzire anche se è impossibile vederlo in nerazzurro la prossima stagione (complice anche l’età): Thomas Muller. Giocatore fantastico perché sa fare davvero tutto. Interdizione, costruzione, gol…un giocatore che mi manda in visibilio. Ogni tanto mi fisso su qualche giocatore in particolare e devo dire che quando andai a vedere qualche anno fa Thuram al Borussia Mönchengladbach lo vedevo perfetto per questa maglia e sono contento che quest’anno stia dimostrando tutto il suo valore. Ero uno dei pochi che conosceva già Thuram all’epoca.

Grazie ancora della tua disponibilità e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.

Grazie a te e in bocca al lupo anche a voi per i vostri progetti.