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La sfida di lunedì sera tra i neroazzurri di Inzaghi ed il Genoa ha chiuso il 27° turno di campionato, caratterizzato peraltro da diverse situazioni arbitrali che hanno creato scompiglio sia tra gli addetti ai lavori che ovviamente tra le varie tifoserie, ed anche la stessa direzione della gara di San Siro non è stata esente da critiche.

Primo tempo

Il match non inizia su ritmi elevatissimi, bisogna infatti aspettare il 20’ per la prima azione davvero pericolosa dei padroni di casa, quando cioè Barella, imbeccato in area da un lungo cambio di campo di Mkhitaryan, messo a tu per tu con Martinez, calcia al volo di piattone, ma alto sopra la traversa. Trascorrono 5 minuti e si concretizza la prima occasionissima per la formazione di Gilardino, con Retegui (due volte) e Gudmundsson che in un batti e ribatti con Sommer, non riescono a spedire il pallone alle spalle del portiere dell’Inter. Alla mezz’ora arriva poi il vantaggio dei padroni di casa grazie ad un centrale ma potente tiro di Asslani al suo primo gol in maglia neroazzurra, pescato in area da un preciso passaggio filtrante di Sanchez. Passano tre minuti e si materializza la decisione arbitrale più dubbia e discussa della serata, Barella detta un passaggio in profondità che Lautaro Martinez gli serve al bacio, con il centrocampista italiano che entrato in area calcia verso la porta e, sullo slancio del tiro, frana sul difensore genoano entrato in scivolata, mentre il pallone calciato senza problemi finiva sul fondo di poco a lato. Per l’arbitro Ayroldi è calcio di rigore anche dopo verifica al VAR. Si presenta Sanchez sul dischetto che raddoppia per i suoi con freddezza e precisione.

Secondo tempo

Nella ripresa è il Genoa a partire forte, accorciando subito le distanze dopo 8 minuti con un gran gol di Vasquez dalla distanza, un sinistro al volo dal limite dell’area che Sommer può solo accompagnare con lo sguarda nell’angolino alla sua sinistra. I liguri non mollano la presa e 10 minuti più tardi troverebbero anche il gol del pari con Vitinha se non fosse che il calciatore portoghese avesse raccolto l’assist di Retegui in pieno offside. Nei minuti restanti dell’incontro solo altri due pericoli offensivi, uno per parte, con Retegui ed Arnautovic, entrambi però senza successo ed ininfluenti quindi ai fini del risultato di 2-1 per i neroazzurri sul quale l’arbitro manda negli spogliatoi le squadre con il triplice fischio.

Classifica e Calendario

L’Inter sale ora in classifica a quota 72 punti, costruendo un vantaggio di 15 lunghezze sulla Juventus, prima inseguitrice, disputando, in un certo senso, quasi un vero e proprio campionato a parte rispetto agli altri club di Serie A, potendosi così concentrare al meglio ora sulle prossime due gare in calendario, quella con il sorprendente Bologna dell’ex Thiago Motta in campionato (9 marzo), ed il ritorno con l’Atletico Madrid in Champions (13 marzo).

Foto in copertina da Web – Articolo a cura di Roberto Viarengo – ilcalcioquotidiano.it