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Andreazzoli Empoli-InterFonte: profilo ufficiale Twitter "Empoli FC Official"

Empoli-Inter, vinta dai nerazzurri per 0-2, ha provocato la reazione di Aurelio Andreazzoli per un calcio di rigore non concesso.

I precedenti di situazioni simili e il parallelismo con il match di Empoli

Empoli-Inter è stata giocata nella serata di ieri per la 10ª giornata di Serie A ed è terminata sul risultato di 0-2. La gara, però, ha destato nuove polemiche riguardanti il discorso ‘Arbitri-Var’. Non sono passati, dunque, neppure tre giorni dal derby d’Italia, che ha provocato la reazione di molti, l’indignazione e la perplessità di altri, che l’argomento è già tornato alla ribalta delle telecamere.

Alla Juventus, contro l’Inter, era stato infatti giustamente assegnato un calcio di rigore. La causa? Un fallo commesso da Dumfries su Alex Sandro. L’arbitro non concede nulla, poi il Var lo richiama e il contatto è netto, tanto da farlo tornare sui propri passi e da fargli assegnare il penalty. Nella serata di ieri, perciò, lo stesso discorso poteva essere fatto su un contatto avvenuto in area di rigore nerazzurra tra D’Ambrosio e Bajrami. Solo che questa volta l’arbitro Chiffi non ha concesso nulla e dal Var, l’arbitro Valeri, non è intervenuto.

Il Var non interviene sul contatto D’Ambrosio-Bajrami: lo sfogo di Andreazzoli

Lo sfogo di Andreazzoli, avvenuto ai microfoni di Sky Sport nel post-partita di Empoli-Inter, ha racchiuso in sé dubbi e perplessità che, sempre più spesso, stanno affollando il calcio della Serie A in questa nuova stagione. Il suo non è stato un attacco rivolto alla classe arbitrale, che anzi ha anche difeso. Piuttosto è andato contro quell’aiuto, a chi è in campo, che non è arrivato come invece, secondo lui, avrebbe dovuto: “Non ho mai parlato di arbitri – esordisce il tecnico – perché credo che la loro sia una categoria da difendere. Anche stasera non ce l’ho con la terna arbitrale ma vorrei capire cosa stava facendo Valeri al VAR. O era distratto, oppure non riesco a capire come non sia stato in grado di aiutare l’arbitro in campo: non mi importa della sconfitta, ma avrei desiderato giocarmela alla pari.”

Quando l’Empoli è rimasto in 10, a causa dell’espulsione di Samuele Ricci per il fallo commesso ai danni di Nicolò Barella, Andreazzoli non ha giustamente polemizzato. Anzi, si è avvicinato al nerazzurro a terra e dolorante in campo per sincerarsi delle sue condizioni. Un Fair Play che non tutti, nel calcio contemporaneo, dimostrano ma per il tecnico dell’Empoli: “È doveroso preoccuparsi delle condizioni degli altri. Mi fa piacere che si parli di quello che ho fatto, ma credo di non aver fatto nulla di particolare nei confronti di un ragazzo che amo”.

Visione del calcio old style: Andreazzoli, con rispetto, esprime un pensiero che merita di essere approfondito

Le dichiarazioni di Andreazzoli ‘parlano’ da sole. C’è voglia di calcio vero che in molti vorrebbero ritrovare: “Questa cosa mi fa rabbia: sono già penalizzato a giocare contro l’Inter perché affrontiamo una formazione estremamente più forte, contro la quale non basta giocare al 110%, ma almeno vorrei giocarmela alla pari. Così non è possibile, cosa dico domani ai calciatori? Con l’arbitro non bisogna mai discutere, noi non vogliamo fare manfrine ma essere sempre seri: non so cosa dire ai miei calciatori domani mattina

“Sono favorevole – ha proseguito Andreazzoli – a tutto quello che porta alla verità. Andrebbe bene anche l’occhio di falco purché si utilizzi nella maniera corretta. Serve oggettività. Gli arbitri vengono messi spesso in difficoltà sulle regole: il loro mestiere è difficile. Bisogna trovare un modo per aiutarli rendendo le regole più snelle e usando gli strumenti nella maniera corretta a differenza di quanto accaduto stasera.  Gli arbitri fanno un lavoro estremamente delicato e vanno aiutati. Un po’ da noi allenatori e un po’ dai calciatori che fanno finta di farsi male ogni due minuti e mezzo. A volte sembra che muoiano quando in realtà non hanno nulla. Ora che è tornato il pubblico almeno non si sentono più le urla degli squartati, che in realtà non hanno nulla e si rialzano immediatamente”.