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BeneventoFonte Immagine: Profilo Twitter ufficiale SSC Napoli

Una piccola storia d’arte e di sport che sembra scritta da una mano divina, da una penna magica che, secondo fonti ignote, avrebbe predetto addirittura il futuro. Nella partita tra il Benevento ed il Napoli c’è tutto di calcio ma c’è tanto anche di quello che viene definito la “settima arte”: il cinema.

La striscia di celluloide deve questa denominazione imperiosa e altisonante al poeta pugliese Ricciotto Canudo che, nel lontano 1923, racchiuse tutte le forme artistiche nelle “sette arti”. E cosa sono i gol di Roberto e Lorenzo Insigne se non arte in purezza?

Il lettore più distratto potrebbe accomunare l’incipit come un gioco, vista la principale attività del presidente azzurro. Il cinema appunto. Ma sarebbe esistito mai Benevento-Napoli senza gli sfidanti-fratelli? E sarebbe esistita la dinastia cinematografica dei De Laurentiis senza altri due altrettanto famosi consanguinei?

I fratelli Auguste e Louis Lumière nacquero nella seconda metà del 1800 a Besancon (Francia) in quella che è oggi la sede del consiglio regionale della nuova regione Borgogna Franca-Contea. La Borgogna, si sa, è terra di grandi vini e ci piace pensare che, tra un calice di Chablis e un bicchiere di Meursault, Auguste e Louis abbiano tratto la loro migliore aspirazione per la loro magnifica invenzione: il proiettore cinematografico. Sorvolando sul fatto che furono anche pionieri delle pellicole, per le quali brevettarono e crearono il “foro di trascinamento”, mezzo per condurre la pellicola attraverso la camera e il proiettore.

Potenza dei tannini!

Per logica conseguenza, al Vigorito di Benevento non poteva non essere che cinematografica la tenzone tra Roberto ed il più blasonato fratello Lorenzo. I due, svezzati a pane e pallone nelle giovanili del Napoli e smessi i baffi dei Lumiere (un must dell’epoca), hanno calzato scarpini variopinti per inquadrature da cineteca. Auguste avrebbe molto apprezzato la velocità e l’ardore di Roberto che nel breve fulmina con un francesismo Meret. Non da meno Louis, che avrebbe immortalato nella hall of fame l’indefinibile loop disegnato da Lorenzo. Tremano il Sannio e la traversa nonchè il polso del malcapitato Doveri, alle prese col dilemma gol-non gol.

Insomma proprio un bel pomeriggio di sport e cinema nei Vigorito Studios, con gli Insigne attori protagonisti, Inzaghi e Gattuso registi, De Laurentiis production. E i Lumière? Ci piacerebbe immaginarli snobisticamente disinteressati al derby di casa nostra ma molto più focosi ed agguerriti con il classique bourguignon: Digione-Auxerre.

Noblesse oblige.