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Cittadella VeneziaFonte: profilo ufficiale Twitter Lega B

Il Monza ci prova ma 2 gol non bastano.

Il 3 – 0 dell’andata aveva reso forse fin troppo sicuri di sé i granata che hanno rischiato di complicarsi la vita e l’accesso alla finale, subendo 2 gol. Balotelli e D’Alessandro hanno fatto sperare al Monza di riuscire a compiere un’impresa difficile ma le loro reti non sono bastate. Il Cittadella ha comunque ottenuto la finale, pur non avendo pienamente accontentato le aspettative di Venturato, che a Dazn ha dichiarato: «Credo che la motivazione di giocare in un campionato così importante sia straordinaria. La gioia rimane, ma rimane anche l’ultima mezzora del Monza che ci ha messo in difficoltà. Possiamo fare meglio, abbiamo sbagliato troppo e questo ci lascia un po’ di amaro in bocca. Dobbiamo riuscire a dimostrare di essere migliori».

Mancosu non va a segno, il Venezia la spunta.

Se sofferta è stata la semifinale per il Cittadella, la musica non è stata poi tanto diversa per l’altra finalista. Dopo la vittoria dell’andata ottenuta in casa dal Venezia per 1 – 0, la sfida di ritorno è stata giocata quasi tutta sul filo del rasoio. Al 48’ del primo tempo Aramu porta i suoi in vantaggio dal dischetto, ma nel 20’ della ripresa Pettinari rimette tutto in gioco. A 10 minuti dalla fine il Lecce può chiudere la partita: concesso un rigore decisivo, Mancosu sistema la palla sul dischetto e parte dagli undici metri. Sbaglia però completamente il tiro, mandando alle stelle il pallone ma non la gioia dei suoi. Il Venezia la spunta e si giocherà il tutto per tutto. «È vero che abbiamo sofferto e che in alcune circostanze potevamo fare meglio, ma l’avversario era nettamente più forte di noi e ci siamo adeguati. Vorrei ricordare che il Lecce è stato costruito per vincere, noi invece per la salvezza. Siamo veramente contenti di aver fatto questa impresa», ha affermato Zanetti.

La scalata che porta in Serie A.

Come nel 2019, quando si scontrarono Cittadella e Verona, la sfida decisiva è ancora una volta tutta veneta, divisa tra andata (23 maggio – ore 21:15) e ritorno (27 maggio – ore 21:30). Il Venezia ha tutte le intenzioni di ottenere l’ultimo accesso disponibile al massimo campionato italiano, terra ancora inesplorata per il Cittadella che potrebbe perciò coronare il suo grande sogno. Si affrontano due realtà dalla storia diversa, ma lo scontro è anche generazionale: da un lato c’è Paolo Zanetti, per il Venezia, classe 1982, ex centrocampista della Serie A e allenatore dal 2014; dall’altro, c’è Roberto Venturato, nato nel 1963, anche lui ex giocatore e allenatore addirittura dal 1996. Così diversi ma così simili nel rapporto stretto che hanno saputo costruire con il proprio gruppo. Offensivo e spettacolare il gioco di Zanetti, concreto e incisivo quello di Venturato. Una finale giocata da due squadre che, meritatamente, sono arrivate al momento più importante di un’intera stagione.