Segunda División e Championship: il calcio si ferma davanti alla tragedia, ma in Inghilterra lo spettacolo non conosce soste

5 Novembre 2026 di 7 min di lettura
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Segunda División

Nuovo appuntamento con il calcio cadetto europeo, tra la Segunda División spagnola e la Championship inglese. Una settimana profondamente segnata dalla tragica scomparsa di Jesús de Miguel, che ha scosso il calcio spagnolo, mentre in Inghilterra il turno infrasettimanale ha offerto partite ricche di gol, rimonte e risultati sorprendenti.

Segunda División, 12a giornata

Approfittando del turno infrasettimanale della Championship inglese, questa settimana è doveroso soffermarsi anche sulla Segunda División spagnola. Il calcio, purtroppo, è stato colpito da una tragedia che va ben oltre il risultato di una partita e che impone a tutti una riflessione. Lunedì 2 novembre, durante la sfida tra Tenerife e Andorra, sul punteggio di 2-2 e nei minuti di recupero, l’attaccante del Tenerife Jesús de Miguel Alameda, 30 anni, è rimasto vittima di un violentissimo scontro con il portiere avversario Jesús Owono. L’estremo difensore, uscito dalla propria area di rigore e spintosi fino alla zona centrale del campo, ha colpito il centravanti con il ginocchio all’altezza del petto. Una dinamica che, per la violenza dell’impatto, ha inevitabilmente richiamato alla memoria il drammatico scontro tra Harald Schumacher e Patrick Battiston durante i Mondiali del 1982. De Miguel è crollato al suolo, rimanendo immobile. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime: il giocatore ha accusato un arresto cardiorespiratorio ed è stato sottoposto alle prime manovre di rianimazione direttamente sul campo, prima di essere trasferito d’urgenza in ospedale. Nonostante gli sforzi dei soccorritori e del personale medico, il suo cuore ha cessato definitivamente di battere alle ore 8 del mattino successivo. La partita è stata inizialmente interrotta e successivamente sospesa, mentre il portiere della Guinea Equatoriale, Jesús Owono, è stato espulso. Sulla vicenda sono stati avviati accertamenti giudiziari per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e le circostanze della morte. Un passaggio investigativo che, naturalmente, non equivale a un’attribuzione di responsabilità penale nei confronti del portiere.

Resta, tuttavia, una domanda inevitabile: è davvero necessario affrontare determinate situazioni di gioco con tanta irruenza, mettendo potenzialmente a rischio l’incolumità degli atleti? La competizione fa parte dello sport, così come il contrasto e l’agonismo, ma non bisogna mai dimenticare che, prima di tutto, in campo ci sono delle persone. In fondo, è soltanto una partita di pallone.

Nato a Madrid il 21 settembre 1996, Jesús de Miguel, soprannominato “Demi”, era un attaccante dotato di una notevole struttura fisica, con i suoi 190 centimetri di altezza. La sua carriera si era sviluppata lontano dai riflettori, attraverso le categorie meno prestigiose del calcio spagnolo. Successivamente era arrivato al Tenerife, dove aveva continuato a mettersi in evidenza, realizzando 11 reti, confermando le proprie qualità anche nella nuova esperienza professionale. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme non soltanto all’interno del club e tra i tifosi, ma soprattutto nella sua famiglia. De Miguel lascia la moglie e una bambina di poco più di un anno. Mentre il risultato di Tenerife e Andorra resta congelato, giustamente, per elaborare il lutto e analizzare le cause, il resto del campionato, ancora ignaro della tragedia, aveva proseguito il proprio cammino. Dopo dodici giornate, la classifica vede il Castellón al comando con 27 punti, seguito dall’Almería a quota 26. Alle loro spalle figurano Eibar e Granada con 23 punti, mentre Mallorca e Sporting Gijón inseguono a 22. Tra i risultati più singolari spiccano il successo del Mallorca per 2-1 contro il Cádiz e la vittoria esterna del Las Palmas, capace di imporsi per 3-2 sul campo dell’Oviedo. Questa settimana, però, inevitabilmente, numeri, risultati e classifica passano in secondo piano.

Championship, 14ª giornata

Dalla tristezza della Segunda División spagnola si passa alle emozioni della Championship inglese, dove è andato in scena il turno infrasettimanale della quattordicesima giornata. Ancora una volta, il campionato cadetto inglese ha regalato spettacolo, gol e finali al cardiopalma.

Gli spettatori del Fratton Park di Portsmouth hanno vissuto una di quelle serate destinate a rimanere impresse nella memoria. I Pompey hanno negato allo Swansea la possibilità di conquistare la vetta della classifica, dando vita a un finale davvero incredibile. Protagonista assoluto il nordirlandese Terry Devlin, terzino certamente non abituato a trovare la via del gol, ma capace di firmare una clamorosa doppietta. La parte clou del match si è concentrata nei minuti di recupero, quando è arrivata anche la rete dell’australiano Thomas Waddingham a chiudere il 3-1 finale. Al triplice fischio, la tensione accumulata durante la gara è esplosa: giocatori e componenti degli staff tecnici delle due squadre si sono ritrovati al centro del campo, dando vita a un acceso confronto fatto di spintoni e momenti di concitazione. Un epilogo turbolento per una partita che aveva già regalato emozioni in abbondanza. Non è stata, però, l’unica sfida particolarmente movimentata della quattordicesima giornata. A Birmingham, il Millwall è stato travolto nel primo tempo da tre reti, tutte realizzate con il piede sinistro. A sbloccare il risultato, dopo meno di un minuto, è stato Alex Cochrane, dando immediatamente il via a una serata complicata per gli ospiti. Al Pride Park, invece, il Derby County di John Eustace ha vissuto una serata da dimenticare, travolto per 4-0 dal Norwich. I Canaries hanno dominato la formazione di casa, superando ripetutamente il portiere Zetterström e mettendo in mostra una delle prestazioni più convincenti della stagione. A Preston, Sydie Peck si è preso la scena firmando la sua prima tripletta in carriera. Due delle reti sono arrivate sfruttando altrettante ripartenze, che hanno messo a nudo le fragilità difensive del North End, sempre più in difficoltà e relegato in fondo alla classifica con appena cinque punti. Importanti anche i successi esterni dello Stoke City, che ha espugnato il campo del Blackburn Rovers imponendosi per 2-1 e portandosi al terzo posto in classifica, a tre lunghezze dal Middlesbrough, sorprendentemente sconfitto in trasferta dal Wrexham. Vittoria lontano da casa anche per il Bolton Wanderers, capace di superare il Charlton Athletic.

Le gare del mercoledì sera hanno riservato altre emozioni. Spettacolare il pareggio per 3-3 tra i gallesi del Cardiff City e il West Ham. I Bluebirds erano riusciti a portarsi sul 3-0 nel primo tempo grazie a una tripletta dell’irlandese Jack Moylan, ma nella ripresa gli Hammers hanno reagito con grande determinazione, riuscendo a rimontare tutto lo svantaggio e a strappare un incredibile pareggio. L’ultima sfida del mercoledì ha invece visto il Wolverhampton imporsi in casa del Bristol City per 2 a 1 grazie alla doppietta di Sean Neave nel finale. La Championship continua dunque a dimostrare di non concedere pause. Un campionato capace di sorprendere a ogni giornata, nel quale equilibrio, intensità e imprevedibilità rappresentano ormai una costante. La seconda divisione inglese si conferma così uno dei campionati cadetti più spettacolari e imprevedibili d’Europa.