Sassuolo-Lazio 1-0: Fadera regala i primi punti a Grosso, biancocelesti contestati
Dopo un avvio di stagione da incubo, con due sconfitte consecutive contro Napoli e Cremonese, il Sassuolo rialza la testa e conquista la sua prima vittoria in campionato. Al Mapei Stadium la squadra di Fabio Grosso supera la Lazio 1-0 grazie a un gol di Fadera a metà ripresa e mette in cascina i primi tre punti stagionali. Un successo frutto di carattere, lucidità e capacità di leggere i momenti chiave della partita, che restituisce entusiasmo all’ambiente neroverde.
Un primo tempo bloccato e senza lampi
La gara si apre con la Lazio che prova a imporre il proprio gioco, ma senza convinzione. Dopo i primi minuti volitivi, i biancocelesti si spengono e lasciano spazio a un Sassuolo attento, ordinato e pronto a ripartire. La prima vera occasione è dei padroni di casa con Pinamonti, fermato di piede da Provedel.
L’episodio che rischia di indirizzare il match arriva al 25’, quando l’arbitro Tremolada estrae il cartellino rosso diretto per Vranckx dopo un duro intervento su Rovella. Il Var corregge la decisione e il Sassuolo resta in undici, prendendo coraggio e chiudendo il primo tempo sullo 0-0. Nel frattempo, la Lazio perde Rovella per un problema muscolare: Sarri è costretto a inserire Cataldi, con il centrocampista che rischia di saltare il derby insieme a Castellanos, anche lui uscito acciaccato.
Muric decisivo, poi la svolta di Grosso
Nella ripresa la Lazio prova ad alzare il ritmo e va vicina al gol con Zaccagni, ma il portiere Muric compie un vero miracolo sul suo colpo di testa. È il segnale che la partita può cambiare. Grosso legge bene la situazione: inserisce Volpato e Fadera e passa dal 4-3-3 al 4-2-3-1. La mossa si rivela vincente.
Al 70’, sugli sviluppi di un corner battuto proprio da Volpato, Muharemovic stacca di testa e Fadera, ben appostato, devia in rete da due passi. È l’1-0 che decide la partita e che scatena la gioia dei tifosi neroverdi.
La Lazio non reagisce e si fa contestare
Sarri prova a correre ai ripari con i cambi: entrano Pedro, Dia e successivamente Isaksen. La Lazio passa anche al 4-2-3-1, ma la manovra resta lenta e prevedibile. Le occasioni sono pochissime: oltre al colpo di testa di Zaccagni, solo Gila ci prova due volte nel finale senza precisione, mentre Muric e la difesa emiliana respingono ogni tentativo.
Al triplice fischio i circa seimila tifosi biancocelesti giunti al Mapei contestano duramente la squadra, che incassa la seconda sconfitta in trasferta dopo quella di Como. Sarri, inoltre, non si presenta in conferenza stampa e lascia lo stadio immediatamente, ufficialmente per motivi familiari.
Tensione biancoceleste e segnali di rinascita per il Sassuolo
Per la Lazio la sconfitta pesa doppio: arriva alla vigilia del derby e mette in luce limiti di gioco e di carattere. La squadra appare fragile, incapace di reagire alle difficoltà, con Sarri preoccupato per gli infortuni di Rovella e Castellanos.
Per il Sassuolo, invece, è una vittoria dal peso specifico enorme. Grosso ha avuto il merito di azzeccare i cambi e di trasmettere alla squadra la mentalità giusta. Dopo un avvio in salita, i neroverdi conquistano tre punti fondamentali per la propria stagione
Sassuolo-Lazio: il tabellino completo
SASSUOLO-LAZIO 1-0
Sassuolo (4-3-3): Muric; Walukiewicz (1′ st Coulibaly), Idzes, Muharemovic, Doig; Koné, Matic, Vranckx (18′ st Volpato); Berardi (36′ st Thorstvedt), Pinamonti (36′ st Cheddira), Laurienté (18′ st Fadera).
A disp.: Satalino, Turati, Candé, , Boloca, Romagna, Moro, Pieragnolo, Lipani, Iannoni, Pierini. All.: Grosso
Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi (35′ st Isaksen), Rovella (41′ Cataldi), Dele-Bashiru (1′ st Belahyane); Cancellieri (15′ st Pedro), Castellanos (15′ st Dia), Zaccagni.
A disp.: Mandas, Furlanetto, Pellegrini, Hysaj, Provstgaard, Noslin. All.: Sarri
Arbitro: Tremolada
Marcatori: 25′ st Fadera (S)
Ammoniti: Vranckx, Muharemovic, Doig, Pinamonti, Matic, Volpato (S); Rovella, Marusic, Belahyane (L)
Espulsi: –



