fbpx
Roberto Carlos

L’Inghilterra è storicamente terra in grado di regalare favole legate al calcio di altissimo livello ed anche quanto successo a cavallo tra febbraio e marzo a Shrewsbury, cittadina della contea di Shropshire, non ha tradito le tradizioni di un paese che dello sport più seguito al mondo ne è stata la culla.

Ho vinto la lotteria! Primo premio? Roberto Carlos! Questo in sostanza è quanto accaduto ai calciatori del The Bull in the Barne United, squadra della sopracitata Shrewsbury che prende il nome da un pub locale e che milita nella Sunday League, storica lega dilettantistica inglese caratterizzata dai campi di periferia, a volte impraticabili per le loro condizioni tra le più disparate, e da storie curiose quanto sportivamente romantiche legate al mondo del calcio.

Organizzata per beneficenza su Ebay, la lotteria Dream Transfer, alla quale era possibile partecipare versando la quota minima di 5 sterline (poco più di 6 euro), prevedeva come primo premio la possibilità di scegliere una leggenda del passato da poter schierare in un match di campionato e la stella brasiliana si era resa disponibile con grande orgoglio alla partecipazione dell’evento. Il ricavato di tutte le offerte è poi andato ad un ente di beneficenza che si occupa di aiutare i giovani nel mondo dello sport, Football Beyond Borders. “In pratica paghi £ 5 per partecipare alla lotteria in modo da poter ingaggiare un ex calciatore professionista. Un ragazzo della squadra ha scelto di partecipare e abbiamo finito per vincere”, ha dichiarato alla BBC il capitano della squadra Matthew Brown.

All’età di 48 anni, con un palmarès di oltre 20 titoli tra competizioni nazionali ed internazionali, tra cui 1 mondiale, 3 Champions League ed 1 Coppa Intercontinentale, Roberto Carlos da Silva, ritirato nel 2012 per poi tornare nelle vesti di allenatore/giocatore tre anni più tardi nel campionato indiano, ha rimesso con orgoglio gli scarpini ai piedi per quest’avventura.

Anche se per una singola partita, il verdeoro ha ammesso di essersi preparato con determinazione per farsi trovare pronto: Mi sono allenato per arrivare in forma all’evento, sono un po’ nervoso per la prima partita dopo uno stop di 6 anni. Sono entusiasta di giocare per Bull in the Barne a Shrewsbury. Rendo omaggio a quando ho quasi firmato per il Birmingham City negli anni ’90, che è qui vicino. Ho sentito che la squadra ha perso un certo numero di giocatori in questa stagione, quindi spero che il mio allenamento sia sufficiente per aiutare a migliorare il loro gioco e portare ciò che i tifosi del Bull in the Barne vogliono vedere”. 

Prima del brasiliano altre glorie del passato come Scholes, Defoe e Terry hanno colto la stessa opportunità di giocare nella Sunday League, come viene detta la lega in questione, principalmente per le partite che si disputano di domenica mattina, e che ha grande seguito di pubblico.

Finita l’attesa, lo scorso 4 marzo la gara ha avuto luogo nell’affollatissimo centro ricreativo di Hanwood Village Hall e Roberto Carlos ha disputato qualche minuto mettendo a segno anche un rigore che però non è bastato ad evitare la sconfitta finale dei suoi per 4-3.

L’allenatore del The Bull in the Barne United, che peraltro è anche il portiere della formazione dilettante, con grande emozione ha così commentato l’evento: “Roberto Carlos è una di quelle leggende che ha ispirato l’amore per il gioco di così tanti giovani giocatori”.

Il brasiliano infine, oltre a regalare, a chi c’era, la grandissima emozione della sua presenza, al termine del match ha anche videochiamato Sergio Ramos per presentargli i suoi nuovi compagni di squadra, il tutto nell’euforia generale di uno spogliatoio in festa.