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La Confederazione asiatica di calcio (AFC) ha confermato ufficialmente l’indiscrezione trapelata nei giorni scorsi secondo la quale la nazionale della Corea del Nord avrebbe deciso di ritirarsi dalle qualificazioni per Qatar 2022.

Dopo le Olimpiadi, dunque, Pyongyang rinuncia anche alla Coppa del Mondo di calcio. La breve nota stampa, diramata dall’AFC, non spiega il motivo secondo il quale la Corea del Nord si sarebbe orientata verso questo genere di decisione, ma si presumen, comunque, che il tutto sia legato alla pandemia da Covid-19.

Nelle scorse settimane, le partite del secondo turno dei playoff asiatici per la Coppa del Mondo erano state rinviate nel mese di giugno proprio a causa della pandemia di coronavirus. Inoltre la formula della competizione era stata modificata affinché le partite dello stesso gruppo venissero svolte in unico paese ospitante.

La Corea del Nord era stata inserita nel gruppo H, e secondo il nuovo regolamento, avrebbe dovuto giocare tutte le sue partite del girone, insieme al Turkmenistan, al Libano e allo Sri Lanka, in Corea del Sud (la quinta nazionale appartenente a questo gruppo). Quando il torneo era stato sospeso, la squadra di Pyongyang era quarta in classifica, ma ad una sola lunghezza dalla capolista (il Turkmenistan) e con ancora tre partite da disputare. A tal proposito, l’AFC si è riservata di decidere, in seguito, come affrontare l’impatto, in termini di punti e di classifica, dopo l’abbandono della nazionale nordcoreana, visto che tra l’altro il torneo serve anche a determinare le squadre qualificate alla prossima Coppa d’Asia 2023 (che si svolgerà in Cina).

Pyongyang, per altro, aveva già deciso di rinunciare a partecipare anche alle Olimpiadi di Tokyo di questa estate, proprio a causa della pandemia da Covid-19.

Di Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Direttore Responsabile de "Il Calcio Quotidiano"