Premio Mario Sconcerti 2026, al CONI la seconda edizione tra memoria e futuro del giornalismo sportivo

29 Ottobre 2026 di 3 min di lettura
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Premio Mario Sconcerti

Un pomeriggio sospeso tra ricordi ed emozioni. La sala d’Onore del Coni, mercoledì 28 ottobre, ha ospitato la seconda edizione del premio intitolato alla memoria di Mario Sconcerti, indimenticata autorevole firma del giornalismo sportivo italiano. Per tanti anni direttore del Corriere dello Sport, Sconcerti fu anche uno dei pionieri della pagina sportiva del quotidiano Repubblica. Nel corso della sua luminosa carriera ha messo il suo indubbio talento anche disposizione di radio e tv, dove imperversava con il suo stile graffiante e sempre originale.

Dopo il successo dello scorso anno alla Camera dei Deputati, gli organizzatori hanno concesso il bis in un luogo simbolo dello sport italiano, a due passi dallo stadio Olimpico, dove sono intervenuti in tanti per omaggiare la memoria del giornalista fiorentino. Un pomeriggio che non ha voluto celebrare solo nostalgicamente il passato, ma ha offerto lo spunto per una significativa riflessione sul ruolo dell’informazione odierna. Nel corso della cerimonia è stato premiato Marco Lollobrigida, direttore di Rai Sport, insieme a tante giovani promesse del giornalismo sportivo italiano. Perchè Sconcerti, con la sua Università del Calcio, voleva bene ai giovani e cercava di trasmettere loro quella feroce curiosità di conoscenza (non solo sportiva) che ha scandito tutta la sua carriera.

A fare gli onori di casa, l’organizzatrice della kermesse, Susanna Marcellini, che ha introdotto in apertura i numerosi e importanti ospiti tracciando un breve ricordo di Sconcerti. La cerimonia – condotta da Federica Afflitto e Fabio Guadagnini – è entrata poi nel vivo con gli interventi di Martina, figlia di Sconcerti (presente, in sala, anche la moglie Rosalba), Fabio Carraro, Guido D’Ubaldo (presidente dell’Ordine Giornalisti del Lazio), Vittorio di Trapani (presidente Federazione nazionale della stampa italiana), il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e Alessandro Onorato, l’assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale.

“Un collega straordinario ma, soprattutto un uomo libero e intelligente, ha spiegato il presidente del Premio, Luigi Ferrajolo; Mario ha coltivato quella curiosità che è un po’ il sale del nostro lavoro, ha sempre creduto nei giovani e questo Premio nasce proprio per aprire una finestra alle nuove generazioni in un momento storico difficile per loro. Con Mario, ha poi concluso Ferrajolo, ho avuto il privilegio di lavorare per trent’anni, i suoi insegnamenti mi hanno tanto arricchito”.