Il Subbuteo si racconta ad Arona: due giorni tra storia, memoria e cultura del panno verde

30 Settembre 2026 di 8 min di lettura
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Il Subbuteo si racconta

Il 24 e 25 ottobre 2026 lo Spazio Moderno di Arona ospiterà incontri, testimonianze, libri e miniature dedicati alla storia del Subbuteo. Da Corrado Trisoglio a Dario Tonani, dai ricordi dei Mondiali di Eddy Bellotto all’epoca d’oro raccontata da Renzo Frignani, fino al Salotto Letterario: due giornate per ripercorrere il fenomeno attraverso le persone, le storie e i materiali che ne hanno conservato la memoria.

Il Subbuteo può essere raccontato partendo dalle scatole, dalle miniature e dalle diverse evoluzioni tecniche che ne hanno accompagnato la storia. Oppure dalle persone che attorno a quel panno verde hanno giocato, scritto, collezionato, dipinto e conservato ricordi. È questa seconda prospettiva a caratterizzare “Il Subbuteo si racconta”, l’appuntamento in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 allo Spazio Moderno di Arona, in provincia di Novara.

Due giornate dedicate alla memoria e alla cultura del calcio in miniatura, costruite attraverso incontri con alcuni dei protagonisti delle diverse stagioni del Subbuteo, testimonianze, libri e uno spazio dedicato alla componente artistica delle miniature. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Arona, sarà aperta sabato dalle 14 alle 21 e domenica dalle 10.30 alle 17.

L’impostazione scelta dagli organizzatori permette di osservare il Subbuteo da prospettive differenti. C’è la dimensione agonistica, inevitabile quando si ripercorrono i primi campionati internazionali e gli anni nei quali il gioco costruì una propria struttura competitiva. Ci sono il collezionismo e la pittura delle miniature, la letteratura e la ricerca storica. E c’è soprattutto la memoria personale di chi quelle stagioni le ha attraversate direttamente, in un periodo nel quale il Subbuteo occupava uno spazio molto diverso nell’immaginario e nelle abitudini degli appassionati di calcio.

Da Corrado Trisoglio a Dario Tonani, il programma di sabato

La manifestazione aprirà sabato 24 ottobre alle 14 con i saluti istituzionali e la partecipazione delle autorità del Comune di Arona. Alle 15.30 sarà quindi Corrado Trisoglio, conduttore di RDS, a raccontare il proprio rapporto con il gioco nell’incontro “La mia storia con il Subbuteo dal 1972”.

Alle 17 il programma cambierà prospettiva con Dario Tonani, scrittore pubblicato da Mondadori, chiamato a sviluppare il tema “Creare mondi fantastici: tra fantascienza e miniature”. Un accostamento che allarga il racconto oltre la ricostruzione strettamente sportiva e restituisce anche la capacità della miniatura di diventare strumento di immaginazione e rappresentazione.

Gli incontri si inseriscono in una prima giornata che proseguirà fino alle 21, lasciando spazio anche all’area espositiva e al confronto tra appassionati.

I Mondiali, gli anni Ottanta e la storia di Peter Czarkowski

La domenica entrerà più direttamente nella memoria agonistica del Subbuteo. Alle 10.30 Eddy Bellotto aprirà la giornata con “I ricordi dei mondiali”, mentre alle 11.30 Renzo Frignani ripercorrerà “L’epoca d’oro degli anni ’80”.

Sono due prospettive che riportano al periodo nel quale il Subbuteo aveva ormai superato da tempo la dimensione domestica del gioco per sviluppare una propria storia competitiva internazionale. La nascita del marchio risale al 1947 in Gran Bretagna, per iniziativa di Peter Adolph, e nei decenni successivi la sua diffusione accompagnò generazioni di appassionati ben oltre i confini britannici.

Nel pomeriggio, alle 14.30, Janine Czarkowski sarà protagonista dell’incontro dedicato a “Il primo campione del mondo: la figura di Peter Czarkowski tra storia e ricordo familiare”. Il riferimento è a una delle figure delle origini della competizione internazionale, raccontata questa volta attraverso una prospettiva che affianca alla ricostruzione sportiva la memoria familiare.

Proprio la storia delle prime competizioni internazionali è stata negli ultimi anni oggetto anche di un lavoro di recupero documentale, reso necessario dalla dispersione delle fonti, dalle differenti ricostruzioni dei risultati e dalla necessità di confrontare archivi e testimonianze. Un’attività che mostra quanto la storia del calcio da tavolo e del Subbuteo abbia ormai bisogno degli stessi strumenti utilizzati per conservare la memoria di discipline sportive molto più documentate.

La chiusura dell’evento è prevista alle 16.30, con i saluti agli ospiti, ai partecipanti e ai collaboratori.

Quando il Subbuteo diventa racconto

Uno degli aspetti più interessanti dell’appuntamento di Arona riguarda proprio il rapporto tra Subbuteo e narrazione. Nel corso del tempo il panno verde è entrato nei libri attraverso forme molto diverse: autobiografie, ricostruzioni storiche, manuali, raccolte statistiche e opere nelle quali il gioco diventa il punto di partenza per raccontare persone ed esperienze.

La componente editoriale avrà uno spazio specifico anche nel programma di domenica 25 ottobre. Alle 15.30 è infatti previsto il Salotto Letterario, incontro dedicato ai libri che negli ultimi anni hanno contribuito a raccontare il Subbuteo e il calcio da tavolo attraverso esperienze, ricostruzioni storiche e testimonianze. Tra gli autori presenti figurano Massimo Fiore, Maurizio Brillantino e Daniele Caroleo, direttore de Il Calcio Quotidiano e autore, tra gli altri, di 10 interminabili secondi, volume dedicato all’impresa della Nazionale italiana di calcio da tavolo ai Campionati Europei di Gibilterra del 2023.

La presenza di più autori consente di mettere a confronto modi differenti di trasformare la memoria del gioco in racconto. È un aspetto particolarmente interessante per un movimento la cui storia è rimasta a lungo affidata soprattutto ai ricordi dei protagonisti, alle collezioni private, alle riviste dell’epoca e alla documentazione conservata dagli appassionati. Mettere quelle esperienze per iscritto permette di recuperare risultati e date e, allo stesso tempo, di ricostruire il contesto nel quale il Subbuteo veniva giocato e vissuto.

Miniature, pittura e collezionismo

Accanto agli incontri ci sarà anche una componente espositiva. Secondo il programma diffuso dagli organizzatori, per l’intero fine settimana sarà presente uno spazio curato da Subbuteo Lab, con la partecipazione di Francesco Chelazzi, dedicato alla pittura e alla personalizzazione delle miniature.

È un’altra parte della storia del Subbuteo che merita attenzione. La riproduzione delle squadre, la ricerca delle divise, le varianti delle miniature e la loro personalizzazione hanno accompagnato il gioco quasi quanto le partite disputate sul tavolo. Per molti appassionati la collezione ha continuato ad avere una propria vita anche quando l’attività agonistica si è interrotta, contribuendo alla conservazione di materiali che oggi raccontano l’evoluzione del prodotto e, indirettamente, anche quella del calcio che quelle miniature cercavano di riprodurre.

Questa dimensione artigianale trova ad Arona uno spazio accanto alla memoria sportiva e alla produzione editoriale, completando un programma che evita di concentrare l’attenzione su una sola declinazione del Subbuteo.

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Il Subbuteo come patrimonio da conservare

A quasi ottant’anni dalla nascita del gioco, appuntamenti come quello di Arona mostrano soprattutto quanto il Subbuteo abbia ormai sviluppato una storia abbastanza lunga da richiedere un lavoro di conservazione e ricostruzione. Molti dei protagonisti delle prime stagioni internazionali appartengono a generazioni che hanno conosciuto un gioco molto diverso da quello praticato oggi; materiali, regolamenti, competizioni e organizzazione sono cambiati, mentre una parte consistente della documentazione rimane dispersa tra archivi personali e ricordi.

“Il Subbuteo si racconta” prova a riunire per due giorni alcune di queste tracce. Le testimonianze di chi ha vissuto i Mondiali, il racconto degli anni Ottanta, la vicenda del primo campione del mondo, il Salotto Letterario, la pittura e il collezionismo restituiscono così prospettive differenti sulla stessa storia.

Per una disciplina che continua ancora oggi a essere praticata, organizzata e raccontata, recuperare quel passato significa anche comprendere meglio il percorso attraverso il quale un gioco nato nel secondo dopoguerra britannico è riuscito a costruire comunità, competizioni e una cultura propria in numerosi Paesi. Arona offrirà l’occasione di farlo attraverso le voci e i materiali di chi ne ha conservato una parte.

“Il Subbuteo si racconta” si terrà sabato 24 ottobre, dalle 14 alle 21, e domenica 25 ottobre 2026, dalle 10.30 alle 17, presso lo Spazio Moderno di Arona. L’ingresso è libero e gratuito.