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Fonte immagine: profilo Twitter Pordenone Calcio

In una stagione buia per il Pordenone, il luccichio c’è: si chiama Nicolò Cambiaghi. Il talento in prestito dall’Atalanta sta letteralmente trascinando i veneti con le sue giocate verso una speranza salvezza che, nonostante flebile, esiste ancora.

Pordenone-Cambiaghi, personalità e ambizioni

Se la matematica non condanna il Pordenone dalla retrocessione dalla Serie B, poco ci manca. A 8 punti dalla zona playout e fanalino di coda a 4 giornate dal termine, sembra servirebbe un vero e proprio miracolo sportivo per mantenere la categoria. Eppure il classe 2000 non si arrende: “Non si può che crederci fino in fondo“. Un campionato da onorare fino al termine, con lampi di classe e genialità. Come nel vitale successo 2-0 casalingo col Frosinone, gara in cui Cambiaghi ha sfoggiato una rete e una grande prestazione. Sette i sigilli in campionato, un bottino che potrebbe aumentare se confermasse quanto visto fin qui.

Il talentino ha senz’altro le idee chiare sulle fonti di ispirazione. “L’idolo fin da piccolo è stato Messi, ma come giocatori in Serie A mi rivedo in Chiesa o Insigne“. Due esterni di classe, che Nicolò cercherà, forse un giorno di eguagliare. Le basi ci sono: è il giocatore più giovane di sempre della cadetteria ad aver timbrato il cartellino in tre match di fila. Un attestato di stima importante, che non può far altro che motivarlo a migliorarsi sempre di più.

Caratteristiche e percorso

Nativo di Monza, Cambiaghi è un’ala che può giocare in entrambe le fasce, facendo della velocità e imprevedibilità i suoi punti forti. L’Atalanta ne intravede le potenzialità e gli fa compiere tutta la trafila del settore giovanile. Con la Primavera vince due scudetti, una Supercoppa ed esordisce in UEFA Youth League, innalzando le sue qualità sottoporta. Il suo primo anno di apprendistato in Serie B, con la maglia della Reggiana. In Emilia accumula 18 presenze che non riescono ad evitare la retrocessione del club. Le ossa iniziano a formarsi ma non abbastanza per la Dea, che lo spedisce di nuovo in prestito, destinazione Pordenone.

Con i neroverdi è costretto a vivere un’altra stagione complessa, sempre in ultima posizione e con solamente tre successi messi da parte. Il futuro, però, inizia a brillare, grazie ai riflettori che iniziano ad essere puntati su di lui. Tanto che il 29 marzo scorso è arrivato l’esordio nell’Italia Under-21 contro i pari età della Bosnia-Erzegovina. Un obiettivo importante raggiunto per Nicolò, che agli ordini di Paolo Nicolato ha ulteriormente accresciuto il suo bagaglio di esperienze.

Che le tenebre che la Nazionale sta vivendo possano riaccendersi con la bella gioventù. Nicolò Cambiaghi spera di farne parte.

Di Luca Ripari

Sono Luca Ripari, ho 26 anni e provengo da Perugia. Nel giugno 2019 mi sono laureato in Mediazione Linguistica, in inglese e spagnolo. Ho una grande passione per il calcio, tanto da aver dedicato la mia tesi finale a questo argomento, lo sport interconnesso con società e cultura. Ho iniziato a collaborare con alcune testate e anche la radiocronaca mi appassiona. Mi piace scrivere, raccontare di calcio, viaggiare e leggere.