Oggi giocherebbero così: Subbuteo Club Bagheria

Il Subbuteo Club Bagheria aveva affrontato la scorsa stagione di Serie B con l’ambizione di provare a riconquistare immediatamente quella massima categoria persa appena un anno prima, ma si è ritrovato coinvolto in uno dei campionati più equilibrati e incerti degli ultimi anni, nel quale pochissimi punti hanno finito per separare la zona playoff da quella playout. La formazione siciliana ha infatti concluso il proprio percorso ad appena tre lunghezze dalla possibilità di giocarsi la promozione in Serie A, ma contemporaneamente con un solo punto di vantaggio sulle due squadre che hanno poi dovuto affrontarsi nel playout per evitare la retrocessione in Serie C. Una classifica estremamente corta che rende bene l’idea di quanto ogni singolo risultato abbia pesato nell’economia della stagione e che, allo stesso tempo, rende difficile esprimere un giudizio semplicemente attraverso il piazzamento finale.
Bagheria resta infatti una squadra dalle qualità importanti, caratterizzata da un’età media relativamente giovane e soprattutto da un gruppo di ragazzi e ragazze che giocano insieme ormai da diverso tempo, si conoscono profondamente e hanno costruito proprio sulla compattezza e sul senso di appartenenza una parte consistente dei risultati ottenuti negli ultimi anni, compresa la precedente conquista della Serie A. Anche per questo motivo, durante l’attuale sessione di mercato la società ha scelto di non modificare il proprio organico: nessuna operazione in entrata e nessuna partenza, affidando quindi alla continuità il tentativo di migliorare quanto ottenuto nell’ultimo campionato.
Il principale riferimento tecnico della squadra continuerà a essere Stefano Buono, attualmente numero 15 del Ranking FISCT e convocato nella Nazionale Italiana di calcio da tavolo che nei prossimi giorni sarà impegnata a Parigi nella FISTF World Cup 2026. Accanto a lui spicca inevitabilmente Eleonora Buttitta, Campionessa del Mondo in carica nella categoria Women, numero 1 del Ranking FISCT e attualmente settima nella graduatoria internazionale FISTF della categoria. Buttitta sarà uno dei punti di forza della Nazionale Italiana Women nella prossima Coppa del Mondo e nella spedizione azzurra ritroverà anche la compagna di club Giuditta Lo Cascio, altra componente di una rosa nella quale la presenza femminile rappresenta ormai da tempo un elemento importante e qualificante.
A completare il gruppo che affronterà la prossima Serie B ci saranno il giovane Roberto Saitta, stabilmente presente nella Top 30 del Ranking FISCT, Gianluca Enzo Buono, Giovanni Pio Buttitta, Ilario Dragonetti ed Emanuele Lo Cascio, confermando integralmente quell’ossatura sulla quale il club ha deciso ancora una volta di puntare. Una scelta che, in un campionato nel quale diverse concorrenti sono intervenute in maniera importante sul mercato, potrebbe apparire conservativa, ma che trova una propria logica proprio nella particolare natura della squadra siciliana: Bagheria sembra voler privilegiare la conoscenza reciproca, gli automatismi maturati negli anni e la forza di un gruppo già capace di conquistare in passato la massima serie, piuttosto che intervenire su equilibri ormai consolidati.
Alle certezze della prima squadra si aggiungono poi segnali particolarmente interessanti provenienti dal settore giovanile, a cominciare dalla crescita del giovanissimo Lorenzo Buono, arrivato fino alla finale degli ultimi Campionati Italiani Individuali Under 12, persa contro Marco Averna, e successivamente convocato nella Nazionale Italiana della categoria che prenderà parte alla Coppa del Mondo di Parigi. Ma il vivaio del Bagheria può guardare ancora più avanti, grazie anche al percorso di Gaetano Buono, che ad appena 8 anni ha già saputo mettersi in evidenza sulla scena internazionale raggiungendo la finale individuale Under 12 al FISTF Major di Frameries, in Belgio, uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito internazionale FISTF. Un risultato particolarmente significativo, considerando la giovanissima età e il confronto con avversari appartenenti alla medesima categoria ma anche sensibilmente più grandi, che aggiunge un ulteriore prospetto da seguire con attenzione all’interno della cantera siciliana. I percorsi di Lorenzo e Gaetano rappresentano così un altro elemento che testimonia la capacità del club di continuare a produrre giocatori attraverso il proprio vivaio e di costruire, parallelamente ai risultati della prima squadra, le basi per il proprio futuro.
Stabilire oggi quale possa essere il reale obiettivo del Subbuteo Club Bagheria non è semplice, soprattutto alla luce di una Serie B che si preannuncia ancora una volta estremamente combattuta. La passata stagione ha dimostrato quanto sottile possa essere il confine tra competere per i playoff e ritrovarsi a guardare con preoccupazione alle posizioni di coda, ma ha anche confermato che la formazione siciliana possiede valori tecnici sufficienti per confrontarsi con le migliori della categoria. Senza rivoluzioni e senza nuovi innesti, Bagheria ripartirà quindi dalle proprie certezze, dall’esperienza accumulata negli ultimi anni e soprattutto da un gruppo che ha già dimostrato di sapere cosa significhi conquistare la Serie A. Sarà il campo a stabilire se la scelta della continuità sarà sufficiente per tornare a guardare concretamente verso le posizioni che valgono la promozione.



