Oggi giocherebbero così: Subbuteo Club Ascoli

Il Subbuteo Club Ascoli torna in Serie A e lo fa dopo aver conquistato la promozione praticamente all’ultimo respiro. La formazione bianconera ha infatti centrato il ritorno nella massima categoria del calcio da tavolo attraverso i playoff, superando il SubbitoGol Ferrara e coronando così una stagione lunga e combattuta con il risultato più importante.
In vista della nuova avventura nella massima serie, la società marchigiana ha scelto una strada molto precisa: nessuna rivoluzione e piena fiducia nel gruppo che ha conquistato la promozione.
Una decisione che rispecchia perfettamente le caratteristiche di una squadra che ha fatto della compattezza, dell’esperienza e della conoscenza reciproca alcuni dei propri principali punti di forza.
L’Ascoli, infatti, non dispone soltanto di giocatori abituati alle competizioni nazionali, ma soprattutto di un gruppo consolidato nel corso degli anni. Un aspetto che potrebbe assumere un peso ancora maggiore in una Serie A nella quale la qualità tecnica degli avversari renderà ogni incontro particolarmente complicato.
A disposizione del club bianconero ci saranno ancora Paolo Finardi, Stefano Flamini, Marco Perazzo, Augusto Vagnoni e Pietro Troiani, interpreti esperti che conoscono profondamente le dinamiche delle competizioni a squadre e che rappresentano l’ossatura sulla quale è stato costruito il ritorno nella massima categoria.
Con loro sarà presente anche il francese Fayçal Rouis, il cui contributo si è rivelato fondamentale nella passata stagione e, in particolare, nel percorso che ha condotto il Subbuteo Club Ascoli alla conquista della promozione.
Una rosa senza grandi cambiamenti, dunque, ma proprio per questo già perfettamente consapevole dei propri equilibri e delle caratteristiche dei singoli componenti.
La prossima stagione presenterà inoltre una difficoltà ulteriore. Il Subbuteo Club Ascoli sarà infatti impegnato ai massimi livelli nazionali in entrambe le discipline, disputando sia la Serie A di calcio da tavolo sia quella di Subbuteo Tradizionale.
Un doppio impegno particolarmente significativo, che richiederà esperienza, capacità di gestione e profondità nell’arco dell’intera stagione.
Proprio la duttilità dei giocatori bianconeri e la loro lunga esperienza nel movimento potrebbero rappresentare un valore aggiunto. Ascoli conosce bene il gioco, conosce i propri avversari e soprattutto può contare su interpreti abituati a confrontarsi con situazioni agonistiche nelle quali anche il minimo dettaglio può risultare decisivo.
Per una neopromossa, il punto di partenza non può che essere la salvezza. La prossima Serie A di calcio da tavolo si preannuncia estremamente competitiva e il Subbuteo Club Ascoli dovrà confrontarsi con formazioni costruite per occupare stabilmente le zone alte della classifica, oltre che con altre squadre determinate a difendere la propria permanenza nella categoria.
La formazione marchigiana, però, arriva all’appuntamento con alcune certezze importanti. La promozione conquistata attraverso i playoff ha dimostrato la capacità del gruppo di rispondere presente proprio quando la pressione e la posta in palio diventano più elevate.
Sulla carta, l’Ascoli potrebbe partire alle spalle di diverse concorrenti, ma ridurre il valore di questa squadra alla semplice somma delle individualità sarebbe probabilmente un errore. La sua principale forza risiede proprio nel collettivo, nella conoscenza reciproca e in un’esperienza costruita attraverso anni di competizioni.
Il mercato non ha cambiato il Subbuteo Club Ascoli. E forse era proprio questo l’obiettivo: presentarsi in Serie A mantenendo intatta l’identità che ha permesso ai bianconeri di riconquistarla.
Adesso arriverà la parte più difficile: dimostrare di poterci restare.



