Oggi giocherebbero così: Napoli Pirates

AGGIORNAMENTO DEL 27 AGOSTO 2026 – Successivamente alla pubblicazione di questo articolo, la FISCT ha diffuso una comunicazione ufficiale relativa alla disciplina delle squadre filiali per la stagione 2026/27. Il testo regolamentare inizialmente approvato e pubblicato prevedeva, nel rispetto di specifici requisiti relativi alla composizione delle rose, la possibilità per le squadre filiali di partecipare alle categorie superiori, circostanza sulla quale erano state formulate le considerazioni contenute nel presente articolo. Con la successiva comunicazione, il Consiglio Direttivo ha chiarito che una modifica di tale portata, incidendo sulla struttura delle competizioni e sui diritti sportivi delle Associazioni, dovrà essere sottoposta al coinvolgimento e all’approvazione dei Soci e potrà eventualmente entrare in vigore dalla stagione 2027/28. Per la stagione 2026/27 non troverà pertanto applicazione la possibilità per le squadre filiali di ottenere la promozione in Serie A prevista nell’impostazione regolamentare sulla quale era stata originariamente sviluppata questa analisi. Le considerazioni contenute nell’articolo relativamente a tale eventualità devono quindi ritenersi superate alla luce della successiva comunicazione federale.
Per i Napoli Pirates il risultato sportivo della scorsa stagione non racconta fino in fondo il valore del percorso compiuto. La formazione satellite dei Napoli Fighters ha infatti concluso il campionato di Serie B di calcio da tavolo al terzo posto, conquistando sul campo l’accesso ai playoff senza però poterli disputare: il regolamento allora vigente impediva infatti a una squadra filiale di concorrere alla promozione nella stessa categoria nella quale militava già la formazione principale.
Un vincolo che non ridimensiona quanto fatto dalla squadra orange. Al contrario, il terzo posto ha certificato la bontà di un progetto capace di utilizzare la Serie B anche come importante banco di prova per consentire ai propri giocatori, e soprattutto ai più giovani, di maturare esperienza agonistica ad alto livello.
Dalla prossima stagione, però, lo scenario regolamentare cambia sensibilmente. Le nuove disposizioni consentiranno infatti anche alle squadre filiali impegnate in campionato di concorrere pienamente per i risultati sportivi della categoria, compresa quindi l’eventuale promozione in Serie A, a condizione di rispettare precisi vincoli nella composizione della rosa. In particolare, la filiale non potrà effettuare mercato per costruire la squadra destinata a queste categorie, ma dovrà utilizzare giocatori tesserati con l’associazione da almeno due anni; non potranno inoltre essere impiegati stranieri, fatta eccezione per quelli già appartenenti alla medesima associazione da almeno tre stagioni.
Una novità tutt’altro che marginale, perché modifica anche la prospettiva con la quale guardare alla prossima stagione dei Pirates: la Serie A, da obiettivo precedentemente precluso per regolamento, diventa adesso un traguardo teoricamente raggiungibile sul campo, naturalmente nel rispetto delle nuove condizioni previste.
Ed è proprio osservando il rapporto tra prima squadra e filiale che emerge con maggiore chiarezza la funzione dei Pirates all’interno del progetto Napoli Fighters. Nella prossima stagione non farà infatti parte stabilmente del gruppo Matteo Esposito, uno dei talenti più importanti prodotti dal settore giovanile orange. Attuale Campione del Mondo, d’Europa e d’Italia Under 20 e punto di forza della Nazionale Italiana di categoria che a settembre prenderà parte alla FISTF World Cup 2026 di Parigi, Esposito è stato promosso nella formazione principale dei Napoli Fighters, impegnata in Serie A.
Un passaggio naturale alla luce della crescita del giocatore e, allo stesso tempo, una dimostrazione concreta della funzione svolta dalla squadra satellite: permettere ai prospetti del club di confrontarsi con un campionato competitivo e maturare prima dell’eventuale salto verso il massimo livello nazionale.
Nonostante la promozione di Esposito nella prima squadra, i Napoli Pirates potranno presentare ancora una volta una formazione di tutto rispetto. L’ossatura sarà composta da Alberto Recano, Gianluigi Camerlingo, Michele Ferrucci, Roberto Sirica, Manfredo Preziuso e Marco Ferrucci.
Proprio quest’ultimo rappresenta un altro dei giovani da seguire con particolare attenzione. Ferrucci è infatti attualmente numero 6 del Ranking FISCT Under 16, confermandosi tra i prospetti più interessanti del movimento giovanile orange. Una rosa che ha già dimostrato di poter competere ad alto livello in Serie B e che avrà nuovamente l’opportunità di confrontarsi con società costruite espressamente per puntare alla promozione.
Nel corso della stagione potranno inoltre essere coinvolti Luca Gentile e Martina Preziuso, quest’ultima convocata nella Nazionale Italiana Women che prenderà parte alla prossima Coppa del Mondo di Parigi. Ma lo sguardo dei Napoli Fighters continua ad andare ancora più avanti. Nell’orbita dei Pirates potrebbero infatti trovare spazio anche i giovanissimi Riccardo Sorrentino, categoria Under 16, e Francesco Gentile, Under 12.
La loro presenza conferma una caratteristica ormai evidente del progetto orange: l’attenzione verso il settore giovanile e la volontà di costruire una vera filiera capace di accompagnare progressivamente i ragazzi verso livelli agonistici sempre più elevati.
La modifica regolamentare aggiunge però, da quest’anno, una componente ulteriore. La crescita dei giovani e la funzione formativa della squadra filiale restano centrali, ma non escludono più la possibilità di inseguire anche il massimo risultato sportivo. Dopo il terzo posto conquistato nella passata stagione, i Pirates hanno già dimostrato di poter rappresentare un avversario estremamente insidioso per chiunque e, qualora riuscissero nuovamente a inserirsi nelle zone nobili della classifica, questa volta potrebbero giocarsi fino in fondo le proprie possibilità.
Naturalmente, proprio i vincoli introdotti dal nuovo regolamento impongono una programmazione ancora più attenta, premiando quelle società che hanno lavorato nel tempo sulla continuità dei tesseramenti, sul vivaio e sulla costruzione interna dei propri giocatori. Da questo punto di vista, il progetto Napoli Fighters sembra sposare perfettamente la filosofia della nuova normativa.
Per gli orange il successo continuerà quindi ad avere una doppia unità di misura: ottenere risultati importanti in Serie B e continuare a preparare i Napoli Fighters del futuro.
Con una differenza sostanziale rispetto a dodici mesi fa: se il campo dovesse portarli ancora una volta abbastanza in alto, questa volta i Napoli Pirates potranno provare ad andare fino in fondo.



