Oggi giocherebbero così: Bologna Tigers

Quella dei Bologna Tigers è stata probabilmente una delle sessioni di mercato più movimentate dell’intera Serie A di calcio tavolo. Il club felsineo ha infatti avviato una vera e propria opera di rinnovamento della propria rosa, salutando diversi protagonisti delle ultime stagioni e scegliendo di investire su profili di prospettiva, senza però rinunciare all’esperienza necessaria per continuare a competere ai massimi livelli.
Una scelta coraggiosa per una società che occupa attualmente il 7° posto del Ranking Internazionale FISTF, seconda tra le squadre italiane, e che nell’ultimo campionato ha chiuso al quinto posto in Serie A, confermandosi tra le realtà più solide e competitive del panorama nazionale.
Le partenze sono state numerose e di assoluto rilievo. Il giovane talento greco Giorgios Vlassopoulos ha fatto ritorno in patria, accasandosi ai Proteas Athens, nel club della sua famiglia, mentre Francesco Quattrini e Luca Capellacci hanno scelto di sposare il progetto del neopromosso Subbuteo Club Labronico. Destinazione Real Montesilvano, invece, per Andrea Di Vincenzo e Fabrizio Fedele, chiamati a rinforzare le ambizioni della formazione abruzzese. Sul fronte del Subbuteo Tradizionale, inoltre, i Tigers hanno salutato anche Paolo Bartolomeo e soprattutto Marco Lauretti, storico punto di riferimento del club felsineo, del quale ha vestito la maglia per quasi quindici anni, entrambi trasferitisi al Subbuteo Club Latina 1977. Due uscite che, almeno al momento, certificano un ridimensionamento della rosa destinata alla disciplina tradizionale.
Sul fronte degli arrivi, la dirigenza bolognese ha preferito guardare soprattutto al futuro. Il nome di maggiore esperienza è quello di Antonio La Torre, proveniente dalla Salernitana, che ritroverà a Bologna il suo ex compagno ai tempi del Barcellona Calcio Tavolo, Salvatore Mandanici.
Particolarmente interessante anche l’investimento sul giovanissimo greco Maximos Di Maggio, arrivato dal Noctuas Athens TSC. Classe Under 16 e stabilmente inserito nella Top 10 del Ranking FISTF della propria categoria, Maximos è considerato uno dei prospetti più promettenti del panorama internazionale e raggiunge così il padre Alberto Di Maggio, già protagonista con la maglia della squadra bolognese.
Dalla Grecia è arrivato anche Nikolaos Skordas, classe 1982, proveniente dai Crimson Horses, mentre a completare il mercato in entrata c’è Alfonso Lombardi, prelevato dal Foggia, elemento che garantirà ulteriore profondità a una rosa chiamata ad affrontare una stagione lunga e impegnativa.
I nuovi acquisti si inseriscono in un gruppo che può ancora contare su giocatori di assoluto spessore. A partire proprio da Alberto Di Maggio, nazionale greco e attuale numero 3 del Ranking FISTF Veteran, autentico punto di riferimento della squadra. Accanto a lui ci sarà Salvatore Mandanici, atleta che nell’ultima stagione ha confermato tutte le qualità già messe in mostra ai tempi del Barcellona Calcio Tavolo.
Tra gli uomini di maggiore esperienza spicca anche Francesco Mattiangeli, 11° nel Ranking FISTF Veteran e 5° nella graduatoria FISCT della stessa categoria. Colonna della Nazionale Italiana Veteran, Mattiangeli è stato inoltre convocato anche per la FISTF World Cup 2026 di Parigi, confermando il proprio status tra i migliori interpreti della categoria.
A completare l’ossatura della squadra c’è infine Gerardo Patruno, atleta di grande affidabilità e continuità, attualmente 14° nel Ranking FISTF Veteran e stabilmente presente nella Top 20 FISCT della categoria.
Sulla carta, la formazione felsinea guidata da Riccardo Marinucci potrebbe aver perso qualcosa rispetto alla rosa che ha concluso la passata stagione, soprattutto considerando il valore degli atleti partiti. Tuttavia, il gruppo rimasto offre ancora importanti garanzie tecniche e di esperienza, mentre i nuovi innesti rappresentano un investimento concreto sul presente e, soprattutto, sul futuro. Nel calcio tavolo, i Bologna Tigers sembrano aver scelto con decisione la strada del ricambio generazionale senza rinunciare alla competitività, con l’obiettivo di restare stabilmente nelle zone nobili della Serie A e continuare a recitare un ruolo da protagonisti nella stagione 2026/27. Diverso, almeno per il momento, il discorso relativo al Subbuteo Tradizionale, dove le partenze di Bartolomeo e Lauretti hanno inevitabilmente assottigliato il roster. Il mercato, però, è ancora aperto per altre due settimane e non è escluso che la società possa intervenire nuovamente per rinforzare anche la squadra che prenderà parte alla prossima Serie A di Subbuteo Tradizionale.



