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hellas Verona

C’è aria di festa allo Stadio Bentegodi di Verona, in occasione della sfida di Serie A tra gli scaligeri e la Lazio di Maurizio Sarri. La partita tra le due compagini, infatti, coincide con le celebrazioni del club gialloblu per i 60 anni dalla costruzione dello storico impianto veronese, inaugurato il 15 dicembre 1963, quando venne disputato l’incontro di Serie B tra la squadra di casa ed il Venezia. Per l’occasione, l’Hellas Verona indossa una maglia speciale, realizzata appositamente e distribuita con tiratura limitata. Il kit, chiamato “#BENTE60DI” è stato creato in collaborazione con Joma (sponsor tecnico) e con la realtà veronese Studio Fantastico (agenzia di branding e design), e sarà indossato in campo unicamente in questa partita, nella data più vicina all’anniversario. Inoltre, proprio per celebrare al meglio questa giornata, la società ha messo in atto una campagna per la vendita dei biglietti a prezzi bassissimi, con omaggi per i più piccoli e costi notevolmente ridotti per tutti i settori dello stadio. Risultato?  Il sold out, con i tifosi dell’Hellas pronti a sostenere la propria squadra impegnata nella corsa salvezza.

Dalla parte opposta, ecco la Lazio, fresca di qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia e alla fase ad eliminazione diretta della Champions League con un turno di anticipo, ma che appare costantemente una brutta copia della squadra ammirata lo scorso anno in campionato, giunta seconda, e che oggi alterna prestazioni deludenti a vittorie risicate in campionato, ma che nonostante tutto continua ad essere in piena lotta per le zone alte della classifica.

E anche in questo caso la squadra biancoceleste conferma il suo trend non proprio positivissimo, portandosi inizialmente in vantaggio con un gol da antologia dell’ex Mattia Zaccagni, per poi trascorrere quasi tutta la partita senza concretizzare o provare a mettere in cassaforte il risultato, subendo quindi il pareggio di Henry, sull’unica, vera, azione pericolosa dell’Hellas, e perdendo una nuova occasione di portarsi a ridosso delle prime quattro in campionato. Il Verona, dal canto suo, ha avuto il merito di non mollare mai e di non perdere la concentrazione, soprattutto dopo lo svantaggio iniziale, aprofittando dell’occasione da rete e conquistando un pareggio preziosissimo in ottica lotta per non retrocedere.

IL GOL DELL’EX, MATTIA ZACCAGNI

Ma andiamo con ordine. Sarri recupera gli ex di turno, Casale e Zaccagni, mentre Baroni schiera il consueto 4-2-3-1. Al 23′ ecco giungere la rete del vantaggio capitolino, al termine di un’azione in velocità sulla destra tra Lazzari e Felipe Anderson. Dopo un doppio scambio tra i due è il brasiliano a crossare rasoterra al centro dell’area, dove Zaccagni brucia tutti sul tempo e mette dentro con uno spettacolare colpo di tacco. Abbracciato dai suoi compagni, l’esterno non  esulta in segno di rispetto verso la sua ex squadra, ma da quel momento in poi, e come spesso è già accaduto nel corso di questa stagione, la Lazio sembra accontentarsi, limitandosi ad amministrare il risultato. Il Verona, però, non riesce ad approfittarne e la ripresa si chiude con il i biancocelesti avanti di una rete.

IL PAREGGIO DELL’HELLAS VERONA NEL SECONDO TEMPO

Nella seconda frazione di gioco la musica non cambia con la Lazio che continua nel suo estenuante possesso palla ed il Verona che prova a ripartire, senza però creare particolari problemi alla retroguardia biancoceleste. Tutto questo fino al 25’, quando una sorta di cross di Ngonge effettua una parabola strana, ingannando Provedel che prova a smanacciare la palla come può. La sfera, però, finisce tra i piedi di Suslov, che indisturbato, tenta un tiro che diventa invece un passaggio per Henry, solo al centro dell’area, che colpisce il pallone e segna la sua seconda rete consecutiva in campionato che vale il pareggio degli scaligeri. La Lazio, che fino a quel momento era riuscita a gestire, sfiorando pure il raddoppio con Immobile, accusa il colpo, ma dopo qualche minuto segna di nuovo, ancora una volta con un ex, grazie al colpo di testa di Casale su angolo di Luis Alberto. La rete, però, verrà annullata da Ayroldi che, richiamato al VAR, andrà a rilevare una spinta del difensore biancoceleste ai danni di Duda. Quello stesso Duda che, tre minuti più tardi verrà espulso per doppia ammonizione.

ENTUSIASMO PER GLI SCALIGERI, DELUSIONE BIANCOCELESTE

In vantaggio numerico, la Lazio si butta con veemenza nella metà campo avversaria alla ricerca di una nuova rete che però non si concretizza, con il Verona chiuso ermeticamente in difesa per salvare il risultato e con Castellanos e Vecino che sprecano un paio di occasioni.

Il triplice fischio del direttore di gara mette dunque fine al match, scatenando l’entusiasmo dei tanti tifosi presenti sui gradoni del Bentegodi. Moltissima delusione, invece, in casa biancoceleste, per gli ulteriori punti persi dopo essersi portata in vantaggio (situazione che si è già ripetuta più volte nel corso di questa stagione) e per la zona Europa che sembra allontanarsi sempre di più.

HELLAS VERONA-LAZIO: IL TABELLINO

Hellas Verona – Lazio 1-1 (0-1)

HELLAS VERONA (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola (42′ st Magnani), Amione, Terracciano; Duda, Serdar (1′ st Lazovic); Suslov (31′ st Mboula), Folorunsho (12′ st Hongla), Ngonge; Djuric (12′ st Henry). Allenatore: Baroni. A disposizione: Berardi, Perilli, Doig, Kallon, Saponara, Cabal, Charly`s, Bonazzoli.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Gila, Marusic (29′ pt Hysaj)(40′ st Pellegrini) ; Guendouzi (40′ st Vecino), Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile (26′ st Castellanos), Zaccagni (26′ st Pedro). Allenatore: Sarri. A disposizione: Sepe, Mandas, Kamada, Gonzalez, Basic, Cataldi, Ruggeri, Sana Fernandes.

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta

MARCATORI: 23′ pt Zaccagni (L), 25′ st Henry (V).

NOTE: Espulso Duda (V) al 31′ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Duda (V); Marusic, Hysaj, F. Anderson (L). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Di Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Direttore Responsabile de "Il Calcio Quotidiano"