fbpx
GranadaFonte immagine: profilo Twitter Granada

Granada è una splendida città dell’Andalusia, gemella di Siviglia e Cadice. Illuminata da un candido sole estivo e dal calore degli abitanti, la mistica Alhambra fa da guardia e fortezza alla città. Tanti punti panoramici e cordialità, l’unica località in Spagna dove le tapas sono ancora ancora gratuite. Un agglomerato che gioisce anche per il proprio club di riferimento, ormai quasi da non catalogare più come sorpresa.

Granada, una realtà consolidata

Sette è un numero importante per il Granada. Sette, infatti, sono le promozioni in massima serie e 7 è la posizione di classifica dello scorso campionato, che ha consentito l’accesso in Europa League. Negli anni Settanta, inoltre, il miglior piazzamamento di sempre, al sesto posto. Un equipo sempre in grado di sovvertire le avversità e i favori del pronostico. Capace di dare fastidio a big consolidate come Barcellona e Real Madrid e di proseguire il cammino in Europa. A farne le spese, purtroppo per il nostro calcio, il Napoli di Gennaro Gattuso. Inizia finendo dietro al PSV e davanti a Paok e Omonia nel proprio raggruppamento, per poi eliminare proprio i partenopei, con prestazioni solide e convincenti.

In Liga, il bilancio recita nove vittorie, sei pareggi e dieci sconfitte, ottava posizione e zona Europa che dista sei lunghezze. Il tutto, senza investimenti ultra milionari e assolute stelle in squadra.

Gran parte del buon lavoro è dovuta al giovane classe 1980 Diego Martinez, in sella dal 2018 dopo un’esperienza all’Osasuna. In Segunda División raggiunge subito il secondo posto e l’ascesa in Liga dopo la retrocessione del 2017. Nonostante gli sfavori dei bookmakers, la stagione sportiva segnata dal Covid-19 si conclude nel migliore dei modi, col già citato settimo posto. Concetti di gioco semplici e non rivoluzionari, ma volti a creare un gruppo compatto e difficile da perforare. Per lui, già 125 le presenze in panca con gli andalusi, un bottino destinato ad aumentare, in un Estadio Nuevo Los Carmines sempre tristemente vuoto.

L’Udinese è un filo comune

Che ci azzecca l’Udinese con il Granada? È presto detto. Dal 2019 al 2016, infatti, la famiglia Pozzo è stata maggiore azionaria del club, permettendo una promozione in Liga e una permanenza di diversi anni. Anche un ex bianconero figura nella rosa: si tratta di Darwin Machis, esterno veloce che garantisce corsa e buone prestazioni. Innegabile, inoltre, l’apporto dell’esperto bomber Roberto Soldado: per lui, sono cinque reti in campionato. Nelle ultime gare, inoltre, si sta affermando sempre di più Domingos Quina, classe 1999 in prestito dal Watford. Centrocampista molto abile negli inserimenti, sono già due le marcature realizzate e 9 le apparizioni nel Portogallo Under-20. Le corse sulla fascia di Foulquier, l’esperienza dell’ex romanista Gonalons e l’estro di Antonio Puertas sono un mix di conoscenza e fantasia al potere.

Granada, simbolo della rinascita culturale e calcistica, avrà un motivo in più per far parlare di sé. Nell’attesa che il sole andaluso torna a sbattere sugli spalti infreddoliti del Nuevo Los Carmines.

Di Luca Ripari

Sono Luca Ripari, ho 26 anni e provengo da Perugia. Nel giugno 2019 mi sono laureato in Mediazione Linguistica, in inglese e spagnolo. Ho una grande passione per il calcio, tanto da aver dedicato la mia tesi finale a questo argomento, lo sport interconnesso con società e cultura. Ho iniziato a collaborare con alcune testate e anche la radiocronaca mi appassiona. Mi piace scrivere, raccontare di calcio, viaggiare e leggere.