Francia-Italia 1-1, Bastoni risponde a Olise: Donnarumma protegge il pari a Parigi

2 Ottobre 2026 di 9 min di lettura
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Buona prova degli azzurri allo Stade de France nella terza giornata di Nations League. L’Italia crea le occasioni migliori nel primo tempo, soffre la reazione francese nella ripresa e trova con Bastoni il gol che risponde al vantaggio di Olise. Decisivo Donnarumma nel finale.

Il percorso della nuova Italia di Roberto Mancini passa indenne anche dallo Stade de France. Dopo la sconfitta contro il Belgio e il netto 4-1 ottenuto a Bursa contro la Turchia, gli azzurri pareggiano 1-1 contro la Francia di Zinedine Zidane nella terza giornata della Nations League 2026/27, al termine di una partita che ha avuto due fasi piuttosto diverse. L’Italia si fa preferire nel primo tempo, costruendo diverse occasioni e concedendo poco, mentre nella ripresa sono i francesi a prendere progressivamente il controllo della gara. Quando la pressione dei padroni di casa aumenta, Gianluigi Donnarumma diventa il protagonista della serata, prima e dopo le reti di Michael Olise e Alessandro Bastoni.

Il punto conquistato a Saint-Denis acquista valore anche per il livello dell’avversario. La Francia aveva iniziato la gestione Zidane con due vittorie consecutive e arrivava alla prima partita casalinga del nuovo commissario tecnico in un clima inevitabilmente particolare. L’Italia non si limita però a difendere e, soprattutto nei primi quarantacinque minuti, riesce a giocare con personalità contro una squadra che presenta qualità tecniche notevoli in ogni reparto.

Mancini conferma l’Italia di Bursa

La vittoria contro la Turchia evidentemente ha lasciato indicazioni sufficientemente convincenti da indurre Mancini a cambiare pochissimo. Rispetto al 4-1 di Bursa entrano Calafiori e Kean, ma viene confermato il centrocampo composto da Frattesi, Tonali e Fagioli e rimane fuori dall’undici iniziale Barella. Davanti giocano Moise Kean, Pio Esposito e Sebastiano Esposito, mentre Kayode conserva il posto sulla destra dopo l’ottimo esordio in Nazionale.

Zidane schiera invece Maignan tra i pali, Kalulu, Upamecano, Jacquet e Truffert in difesa, con Cherki, Da Cunha e Rabiot a centrocampo e il tridente formato da Olise, Dembélé e Doué.

L’Italia entra bene nella partita e dopo appena otto minuti costruisce un’occasione enorme. Kayode arriva sul fondo dalla destra e mette il pallone alle spalle della difesa francese, dove Kean può concludere da distanza ravvicinata. L’attaccante non trova però l’impatto giusto e Maignan riesce a intervenire.

La Francia risponde con la qualità dei propri attaccanti e su un pallone messo al centro da Doué la deviazione di Tonali manda la sfera sulla parte superiore della traversa. Gli azzurri continuano però a tenere bene il campo, senza rinunciare a cercare la porta avversaria.

L’Italia crea, Kean segna ma è fuorigioco

La parte migliore della prestazione italiana arriva nella fase conclusiva del primo tempo. La squadra di Mancini riesce ad accompagnare l’azione con diversi uomini e trova soprattutto sulla destra una soluzione interessante attraverso la spinta di Kayode.

Al 42’ una lunga rimessa laterale dell’esterno viene prolungata da Pio Esposito verso Frattesi, la cui conclusione viene deviata e termina di pochissimo a lato. Dal calcio d’angolo successivo arriva anche il pallone in rete di Kean, annullato però per una posizione di fuorigioco.

Si va quindi all’intervallo sullo 0-0, ma per l’Italia è un primo tempo molto diverso da quello disputato una settimana prima contro il Belgio. La squadra è più corta, riesce a recuperare palloni anche nella metà campo avversaria e soprattutto non rinuncia a costruire quando ha la possibilità di farlo. Anche il tridente, pur senza trovare il gol, obbliga la difesa francese a una partita meno tranquilla del previsto.

Donnarumma tiene in piedi l’Italia, poi Olise trova il vantaggio

La Francia che rientra dagli spogliatoi cambia però ritmo e la partita si sposta progressivamente verso l’area italiana. È in questa fase che emerge Donnarumma.

Il capitano azzurro compie prima un grande doppio intervento, respingendo la conclusione a giro di Doué e riuscendo immediatamente dopo a opporsi anche al tentativo ravvicinato di Dembélé. Poco più tardi deve intervenire ancora su Olise. Sono i segnali di una pressione francese diventata molto più difficile da contenere rispetto alla prima frazione.

Al 55’ arriva il vantaggio. La Francia conquista una punizione poco fuori dall’area, Cherki tocca il pallone per Olise e il mancino del giocatore francese trova una deviazione nella barriera prima di colpire la parte inferiore della traversa e terminare alle spalle di Donnarumma. Un’esecuzione sulla quale, questa volta, il portiere italiano può fare ben poco.

L’Italia si trova così sotto nel punteggio proprio nel momento nel quale la Francia sembra avere preso il controllo della gara. Mancini interviene al 63’, inserendo Barella e Antonio Vergara al posto di Tonali e Pio Esposito. Per il giocatore del Napoli è l’esordio con la Nazionale maggiore.

Bastoni rovina la festa francese

La reazione italiana arriva cinque minuti più tardi e porta la firma di uno dei giocatori ormai centrali nella costruzione della nuova Nazionale. Al 68’ Bastoni abbandona la propria posizione e accompagna l’azione offensiva; dopo una ripartenza condotta da Vergara e interrotta dalla difesa francese, il centrale recupera il pallone al limite dell’area e trova la conclusione che supera Maignan.

È l’1-1 e anche il primo gol subito dalla Francia da quando Zidane ne ha assunto la guida.

Per lo Stade de France, preparato alla prima apparizione casalinga del nuovo commissario tecnico, la serata cambia nuovamente direzione. La Francia riparte all’attacco e l’Italia deve affidarsi ancora a Donnarumma. Il portiere azzurro devia con la punta delle dita una conclusione angolata di Rabiot destinata verso il secondo palo, mantenendo il risultato in equilibrio.

La partita rimane comunque aperta anche dall’altra parte. Vergara, entrato bene in gara, mette un pallone sul secondo palo per Kean, il cui colpo di testa disegna una traiettoria insidiosa sulla quale Maignan deve intervenire per accompagnare il pallone sulla traversa.

Donnarumma decisivo nel finale, Francia in dieci

Con il passare dei minuti la pressione francese torna ad aumentare. Entrano Camavinga e Barcola e proprio il centrocampista del Real Madrid costringe Donnarumma a un altro intervento di alto livello con una conclusione potente dalla distanza.

All’85’ cambia anche la situazione numerica. Upamecano, già ammonito dopo un confronto con Kean, trattiene l’attaccante italiano e riceve il secondo cartellino giallo, lasciando la Francia in dieci.

L’Italia prova ad approfittarne e nel finale avrebbe anche una buona possibilità con Barella, che non riesce però a trovare una conclusione pulita su un pallone arrivato in area. Dall’altra parte la Francia continua a rendersi pericolosa anche in inferiorità numerica e Donnarumma deve volare ancora una volta su Camavinga durante il recupero. Poco dopo è Bastoni, con un intervento in scivolata su Olise, a evitare l’ultima situazione potenzialmente pericolosa.

Finisce 1-1, un risultato che fotografa abbastanza bene una partita nella quale le due squadre hanno avuto momenti di superiorità differenti.

Francia-Italia 1-1, Mancini trova altre risposte

Il pareggio di Saint-Denis aggiunge qualcosa alla larga vittoria ottenuta quattro giorni prima contro la Turchia. A Bursa l’Italia aveva dominato una squadra in difficoltà; a Parigi ha dimostrato di poter giocare per lunghi tratti alla pari contro un avversario di livello superiore, accettando poi di soffrire quando la Francia ha aumentato ritmo e qualità nella ripresa.

Rimane evidente la differenza tra le due frazioni. Nel primo tempo l’Italia ha costruito le occasioni più nitide e avrebbe potuto anche arrivare all’intervallo in vantaggio. Nel secondo la partita ha richiesto qualità diverse: la capacità di resistere alla pressione francese, un Donnarumma in una delle sue serate migliori e la personalità necessaria per reagire dopo il gol di Olise.

Anche alcune delle scelte effettuate da Mancini nelle prime tre partite iniziano ad avere una continuità. Kayode ha confermato quanto di buono mostrato contro la Turchia, Fagioli, Tonali e Frattesi hanno retto il confronto a centrocampo per buona parte della gara e Bastoni, dopo il gol segnato a Bursa, è stato nuovamente determinante anche nell’area avversaria. A questi elementi si aggiunge l’esordio di Vergara, protagonista nell’azione dalla quale nasce il pareggio e capace di creare un’altra occasione importante per Kean.

Dopo tre giornate l’Italia ha raccolto quattro punti: alla sconfitta per 2-0 contro il Belgio sono seguite la vittoria per 4-1 in Turchia e il pareggio contro la Francia. È ancora presto per capire quanto il secondo ciclo di Mancini possa modificare realmente il percorso della Nazionale, ma tra Bursa e Saint-Denis sono arrivate risposte molto diverse rispetto a quelle offerte nella prima serata dell’Olimpico.

Il calendario, del resto, lascia pochissimo tempo per soffermarsi sul risultato di Parigi. Lunedì 5 ottobre l’Italia tornerà in campo al Dall’Ara di Bologna contro la Turchia, nell’ultima partita di questa prima finestra di Nations League.