FISTF World Cup 2026, Italia protagonista a Parigi: sette titoli mondiali e tredici medaglie complessive
Sette ori sui dodici titoli in palio, tre argenti e tre bronzi per l’Italia. Trionfo nelle categorie giovanili e doppietta Women. Quasi 700 mila visualizzazioni per le dirette FISCT su TikTok
PARIGI – Sette medaglie d’oro, tre d’argento e tre di bronzo, per un totale di tredici podi. È questo il bilancio della Nazionale italiana alla FISTF World Cup 2026, il Campionato del Mondo di Calcio da Tavolo disputato a Parigi dal 4 al 6 settembre, allo Stade Charléty, nella Salle Charpy, con circa 300 atleti provenienti da 30 nazioni e cinque continenti e organizzata dalla Fédération Française de Football de Table Sport, sotto l’egida della Federation International of Sports Table Football (FISTF).
L’Italia ha conquistato sette dei dodici titoli mondiali assegnati tra competizioni individuali e a squadre, risultando la rappresentativa più medagliata dell’intera manifestazione. Nella giornata dedicata alle prove individuali sono arrivati gli ori di Eleonora Buttitta nella categoria Women, Jacopo Giampaola nell’Under 16 e Marco Averna nell’Under 12, l’argento di David Del Ben nell’Under 16 e i bronzi di Aleksandar Rossitto e Samuele Murabito nell’Under 12 e Matteo Esposito nell’Under 20.
Il giorno successivo, nelle competizioni a squadre, gli azzurri hanno raggiunto la finale in tutte e sei le categorie, conquistando quattro titoli mondiali e due secondi posti. L’oro è arrivato con le Nazionali Under 12, Under 16, Under 20 e Women, mentre Veteran e Open hanno chiuso con la medaglia d’argento. L’Under 12 ha battuto la Spagna per 3-1, l’Under 16 ancora la Spagna per 4-0, l’Under 20 ha superato la Grecia al Sudden Death grazie alla rete decisiva di Francesco Borgo, mentre la finale Women contro la Francia è stata risolta al supplementare da Eleonora Buttitta, già campionessa mondiale individuale ventiquattro ore prima.
Un rendimento particolarmente significativo nelle categorie giovanili, dove l’Italia ha conquistato tutti e tre i titoli mondiali a squadre, aggiungendo anche gli ori individuali di Averna e Giampaola. Percorso perfetto anche nella categoria femminile, con la doppietta individuale e a squadre firmata da Buttitta.
Tre ori individuali aprono il Mondiale azzurro
La storia probabilmente più significativa dell’intero Mondiale porta proprio il nome di Eleonora Buttitta. La campionessa azzurra si è confermata sul tetto del mondo nella categoria Women superando in una finale combattutissima la belga Delphine Dieudonne per 4-3. Un risultato sportivo già prestigioso, reso eccezionale dalle circostanze nelle quali è maturato: Buttitta ha infatti disputato la World Cup al sesto mese di gravidanza, in attesa del piccolo Alessandro. Le lacrime al termine della finale hanno restituito tutta l’emozione di un titolo fortemente voluto e conquistato in un momento particolarissimo della sua vita. Medico, siciliana di origine e attualmente residente in Toscana, atleta del Subbuteo Club Bagheria, Buttitta avrebbe poi scritto un secondo capitolo della propria straordinaria World Cup nella giornata dedicata alle squadre.
Il secondo oro individuale è arrivato dall’Under 16, al termine di una finale interamente italiana. Jacopo Giampaola ha superato David Del Ben per 2-0, laureandosi campione del mondo alla sua prima convocazione assoluta con la Nazionale. Un debutto memorabile per il giovane atleta del Real Montesilvano, mentre Del Ben ha completato la doppietta italiana conquistando la medaglia d’argento.
A completare il tris è stato Marco Averna, vincitore dell’Under 12. Il giovane atleta del Subbuteo Club Reggio Calabria ha battuto nettamente in finale lo spagnolo Castellano Rodriguez per 4-1, confermando anche sul palcoscenico mondiale il proprio valore. Il podio della categoria ha parlato fortemente italiano: lo stesso Rodriguez aveva superato soltanto al supplementare in semifinale Aleksandar Rossitto, mentre nell’altra semifinale era arrivato anche Samuele Murabito. Rossitto e Murabito hanno così conquistato entrambi la medaglia di bronzo.
Bronzo anche nell’Under 20 per Matteo Esposito, campione mondiale uscente, fermato in semifinale dal greco Georgios Vlassopoulos, poi vincitore del titolo.
Più amaro il percorso nella categoria Open, la principale delle competizioni individuali. Il miglior risultato italiano è stato quello di Matteo Ciccarelli, arrivato fino ai quarti di finale e sconfitto dal maltese Samuel Bartolo soltanto dopo i tiri piazzati. Ciccarelli era riuscito a recuperare una partita iniziata con un passivo di 2-0, riportandola in equilibrio e costruendosi anche la possibilità di completare la rimonta. Il risultato di parità è però rimasto invariato anche durante il tempo supplementare, prima del verdetto favorevole al maltese.
Agli ottavi si sono fermati Saverio Bari, eliminato dallo stesso Bartolo, e Luca Colangelo, sconfitto da Carlos Flores, mentre Luca Battista era stato precedentemente eliminato ai sedicesimi proprio dal connazionale Colangelo. Il titolo mondiale Open è andato infine allo spagnolo Flores, protagonista fino alla scorsa stagione della Serie A italiana con la F.lli Bari Reggio Emilia e trasferitosi durante l’ultima sessione estiva al Subbuteo Club Valletta, nel campionato maltese.
La domenica azzurra: quattro titoli mondiali su sei
Se il sabato aveva già fornito indicazioni importanti, la giornata di domenica 6 settembre, interamente dedicata alle competizioni a squadre, ha trasformato quella di Parigi in una delle spedizioni più importanti per i colori italiani: quattro medaglie d’oro e due d’argento nelle sei categorie disputate, con l’Italia capace quindi di raggiungere la finale in ogni competizione.
Il primo titolo è arrivato dall’Under 12. La Nazionale composta da Marco Averna, Aleksandar Rossitto, Edoardo Mazzilli, Samuele Murabito, Simone Roberto e Lorenzo Buono, guidata dal CT Luca Bisio, ha battuto la Spagna in finale con il risultato di 3-1. Per Averna è stato il secondo oro in ventiquattro ore dopo quello individuale, mentre Rossitto e Murabito hanno aggiunto il titolo a squadre ai bronzi conquistati il giorno precedente.
La Spagna è stata l’avversaria dell’Italia anche nella finale Under 16, ma in questo caso il successo azzurro è stato ancora più netto. La formazione guidata dal CT Stefano Capossela, composta da Jacopo Giampaola, David Del Ben, Angelo Bisio, Lorenzo Sani, Alessandro Siciliano e Daniele Salatino, si è imposta per 4-0. Anche qui si è chiuso idealmente un cerchio iniziato ventiquattro ore prima: Giampaola, oro individuale, e Del Ben, argento, sono saliti insieme sul gradino più alto del podio mondiale con la squadra.
Decisamente più sofferto il titolo dell’Under 20, conquistato al termine di una finale contro la Grecia capace di trasformarsi in una delle partite più emozionanti della manifestazione. Gli azzurri, in una situazione di forte svantaggio, non hanno smesso di crederci, riuscendo progressivamente a ricostruire la sfida e a riportarla in parità. Il verdetto è stato così rimandato al tempo supplementare e al Sudden Death, dove il golden gol realizzato da Francesco Borgo ha consegnato all’Italia il titolo mondiale. La squadra guidata dal CT Alfredo Palmieri era composta da Matteo Esposito, Francesco Manfredelli, Francesco Borgo, Nicolò Colossi, Enea Nasri e Federico Da Re. Per Esposito, bronzo individuale nell’Under 20, è arrivato così anche il ritorno sul gradino più alto del podio mondiale attraverso la competizione a squadre.
Non meno emozionante è stata la finale Women contro la Francia padrona di casa. Eleonora Buttitta, Martina Preziuso, Erica Guagliardi e Paola Forlani, guidate dal CT Stefano Buono, hanno dato vita a una sfida giocata sul filo dell’equilibrio, colpo su colpo, fino alla parità al termine dei tempi regolamentari. Anche in questo caso è stato necessario il supplementare. E a decidere la finale è stata ancora una volta Eleonora Buttitta, autrice della rete (Sudden Death – Golden Gol) che ha consegnato all’Italia il titolo mondiale a squadre appena ventiquattro ore dopo quello individuale. Un doppio oro che rende ancora più straordinaria la World Cup della campionessa azzurra e completa l’en plein italiano nella categoria femminile.
Due secondi posti hanno infine completato il percorso praticamente perfetto delle rappresentative italiane verso le finali. La Nazionale Veteran ha conquistato la medaglia d’argento arrendendosi nell’ultimo atto alla Grecia, mentre la Nazionale Open, squadra principale della delegazione e campione del mondo in carica, non è riuscita a confermare il titolo, cedendo in finale a una fortissima Spagna.
Il bilancio complessivo racconta dunque di sette ori sui dodici titoli mondiali assegnati tra competizioni individuali e a squadre, con una presenza azzurra particolarmente dominante nelle categorie giovanili. L’Italia ha conquistato il titolo a squadre in tutte e tre le categorie Under, aggiungendo gli ori individuali di Averna e Giampaola e i numerosi piazzamenti sul podio. A questo si aggiunge lo straordinario percorso delle Women, capaci di vincere sia il titolo individuale sia quello a squadre.
Quasi 700 mila visualizzazioni per il Mondiale raccontato dalla FISCT
Ai risultati ottenuti sui tavoli si è affiancato anche un importante risultato sul piano della comunicazione e della visibilità. Le partite degli azzurri impegnati alla FISTF World Cup sono state trasmesse in diretta sul canale TikTok ufficiale della FISCT, attraverso una copertura che ha accompagnato l’intera due giorni di gare.
Lo staff dedicato alla comunicazione della Federazione ha assicurato circa 24 ore complessive di diretta, dodici nella giornata di sabato e altrettante domenica, accompagnando ogni incontro trasmesso con la telecronaca e seguendo in tempo reale il cammino delle rappresentative italiane.
Nel corso delle due giornate le dirette hanno raggiunto quasi 700.000 visualizzazioni complessive, un dato che accompagna idealmente il successo sportivo ottenuto a Parigi e conferma il potenziale del Calcio da Tavolo anche sul piano della comunicazione digitale. Una disciplina capace di generare attenzione, partecipazione e riconoscibilità quando il racconto dell’evento viene costruito con continuità, strumenti adeguati e linguaggi capaci di portare lo spettacolo del gioco anche al di fuori dei confini tradizionali del movimento.
Parigi consegna così alla FISCT non soltanto una delle spedizioni più ricche di medaglie, ma anche un Mondiale nel quale risultati sportivi e capacità di raccontarli hanno viaggiato nella stessa direzione: tredici medaglie complessive, sette titoli mondiali e centinaia di migliaia di persone raggiunte attraverso le dirette degli azzurri.



