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derbyfonte: account twitter Manchester United

Non succede spesso, fa effetto vederlo in uno anno particolare come il corrente. In Premier League e Liga sarà possibile degustare due piatti ricchissimi di calcio, due derby di grande importanza. Si parte dal tardo pomeriggio con Manchester United-Manchester City, prima serata con Real-Atletico. Riparte allora la febbre del sabato sera.

United-City, il derby del rilancio

Manchester United e City arrivano con umori leggermente differenti. I Red Devils in campionato sono tornati sulla buona strada grazie a quattro successi di fila, tra cui sul sorprendente Southampton ed Everton. Ora la classifica recita quinto posto a quota 19, con un match da recuperare. La retrocessione in Europa League, tuttavia, sarà difficile da digerire. I ragazzi di Solskjaer, infatti, hanno avuto la peggio in casa del Lipsia, scendendo così in terza posizione del Gruppo H. Una delusione da smaltire però alla svelta, considerando che la sfida più importante dell’anno è in arrivo. Senza, però, il caloroso e grintoso affetto dei supporters dell’Old Trafford. Impossibile non prescindere dalla classe di Bruno Fernandes, che da inizio 2020 trascina la squadra a suon di gol e prestazioni. Sette le reti fino a questo momento, col bottino che sembra destinato ad aumentare.

I Citizens, d’altro canto, hanno solamente una lunghezza in meno dei cugini, anche se a inizio stagione ci si aspettava forse qualcosa di più. Ha sicuramente fatto rumore la sconfitta a casa del Tottenham di Mourinho, capolista a sorpresa assieme al Liverpool. Da lì, due successi consecutivi. In Champions League, percorso in discesa: cinque vittorie e un pareggio, ottavi da prima del girone. Campeggia la sensazione secondo cui la concentrazione di Guardiola sia principalmente rivolta alla competizione europea, motivo per cui si annasperebbe in campionato.

Con la partita di domani, tuttavia, ci sarà l’occasione per smentire questa ipotesi. E per tornare al successo dopo oltre un anno: l’ultimo trionfo nella stracittadina, infatti, risale ad aprile 2019. Da lì, tra FA Cup e Premier, un pareggio e tre vittorie dei Red Devils. Questa sarà un’altra chance di risalto per Kevin De Bruyne, catalizzatore delle manovre di attacco azzurre. Fin qua, due gol, con l’intenzione di aumentare ancora il malloppo.

Real-Atletico, il derby in salsa Champions

Dopo l’aperitivo delle 18:30, alle 21:00 la cena è servita, con Real Madrid-Atletico Madrid. È il derby ricordato per le finali di Champions League, nel 2014 e 2016, entrambe vinte dai Blancos. È anche il derby del Cholo Simeone, che dal 2011 dirige i Colchoneros, grazie al quale sono tornati ad essere grandi dopo anni di anonimato.

Il teatro della sfida sarà il Valdedebas, insolito scenario in questa annata. Zizou Zidane non si è mai sentito così in discussione. La crisi di gestione e di risultati faceva traballare la panchina di Zizou, ma il successo risicato sul Siviglia è servito ad allontanare momentaneamente le critiche. Oltre alla qualificazione agli ottavi di Champions, nel pazzo girone che, purtroppo, ha estromesso l’Inter dalla corsa all’Europa. 2-0 sul Borussia M’Gladbach e addirittura prima posizione, nonostante la doppia sconfitta con lo Shakthar Donetsk. Grande attesa per il bomber Benzema, quattro centri fin qua. Ora, la chance importante per rispondere presente anche alla chiamata della Liga.

I biancorossi sono protagonisti di un gran cammino. Fin qua, 8 successi e due pareggi, primo posto a +1 sulla Real Sociedad con due match da recuperare. Il vantaggio sui campioni di Spagna è di sei punti, motivo per cui con un successo sarebbero ancora di più i leader indiscussi del campionato. Anche in Europa, nonostante qualche sofferenza di troppa, prosegue l’avventura. Il successo sul Salisburgo, infatti, ha consentito l’accesso alla fase di eliminazione, subito dietro ai campioni del Bayern Monaco. La vittoria sul Real, d’altro canto, è assente da agosto 2018, finale di Supercoppa UEFA vinta ai supplementari. Dopo ciò, tre pareggi e due successi Merengue, motivo di ulteriore carica in questo momento positivo. Simeone pende dalle giocate di Joao Félix e Suarez, protagonisti in questo inizio stagionale.

Il derby è sempre il derby. I tifosi neutrali e non aspettano con trepidazione queste partite. In attesa di tornare a riempire le piangenti tribune desolate.

Di Luca Ripari

Sono Luca Ripari, ho 26 anni e provengo da Perugia. Nel giugno 2019 mi sono laureato in Mediazione Linguistica, in inglese e spagnolo. Ho una grande passione per il calcio, tanto da aver dedicato la mia tesi finale a questo argomento, lo sport interconnesso con società e cultura. Ho iniziato a collaborare con alcune testate e anche la radiocronaca mi appassiona. Mi piace scrivere, raccontare di calcio, viaggiare e leggere.