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Pedro GonçalvesFonte: account Twitter Pedro Gonçalves

Ieri Nadir Alfonso, pittore ed architetto scomparso lo scorso decennio, avrebbe compiuto 100 anni. L’artista originario di Chaves si è mosso tra tendenze surrealiste e barocche, ed è bello pensare che magari, possa aver lasciato in eredità un pizzico del suo estro artistico a Pedro Gonçalves, suo concittadino. Il classe ’98 infatti sta attirando tutti gli occhi su di sé, ed è quasi impossibile guardare quei 173 centimetri di fantasia in azione e pensare che Pote, in fondo, non sia un artista del pallone.

La trequarti dello Sporting, orfana di Bruno Fernandes, è in buone mani, considerando i nove gol siglati nelle ultime cinque partite dal numero 28 biancoverde (cifra che una volta apparteneva a un certo CR7). Per quanto giovane però, il ragazzo ne ha dovuta fare di strada prima di arrivare dov’è ora.

Alla ricerca di un’occasione

Pedro Gonçalves dà i primi calci nel Vidago, squadra del suo villaggio, poi passa al Chaves, ma il suo talento lo catapulta subito nelle giovanili del Braga. A soli 11 anni quindi, Pote lascia la sua famiglia e cambia città, cosa che mette a dura prova la sua forza d’animo. Il portoghese resiste, ma il Braga non sembra credere in lui fino in fondo, e nel 2015, ancora diciassettenne, vola a Valencia. Qui trova Nuno Espirito Santo, un allenatore che con i portoghesi ci sa fare, i due infatti si ritroveranno al Wolverhampton, praticamente una squadra di Primeira Liga impiantata in Inghilterra. Sia in Spagna che in Inghilterra Pote trova pochissimo spazio, ma nel 2019 arriva la svolta: torna in patria, al Famalicão, ed inizia pian piano a brillare.

Il talento non ha misura

Il suo soprannome deriva dalle sue caratteristiche fisiche. Infatti Gonçalves è stato basso e robusto fin da bambino, ed affettuosamente, è stato paragonato a una piccola pentola, che in portoghese si dice appunto “Pote”. Nel calcio però, una piccola statura è un ostacolo solo per chi non sa farne la propria forza, e il baricentro basso di Pote non gli è affatto d’intralcio: capacità di assistere i compagni sia dal fondo che dalla trequarti, dribbling secco e un ottimo tiro da fuori sono solo alcune delle sue doti migliori. Date queste peculiarità tecniche e fisiche, è difficile non pensare a Bruno Fernandes, anche se Gonçalves ha la possibilità di scrollarsi di dosso questo paragone, facendo qualcosa che l’attuale Red Devil non è riuscito a fare…

Pote, sei pronto a fare la storia?

Con la maglia dello Sporting Lisbona, Pedro Gonçalves sta superando ogni aspettativa: il 24 ottobre realizza una doppietta in due minuti contro il Santa Clara, poi esplode e ne fa altri 7 nel giro di un mese. Se oggi i biancoverdi sono primi, e puntano seriamente alla vittoria del campionato che manca da 18 anni, è anche grazie al loro nuovo gioiellino. Il ragazzo quindi ha la possibilità di riportare il titolo nella casa dei Leões, non male se tutti ti considerano il nuovo Bruno Fernandes, ma lui stesso non ci è riuscito. Pote ne ha passate tante, e sicuramente non dimenticherà i sacrifici fatti per mostrare a tutti il suo valore. Il giovane ha tra le mani, anzi, tra i piedi la possibilità di entrare nella storia del calcio portoghese, intanto nei cuori dei suoi tifosi, il piccolo grande Pote ci è entrato già.