fbpx
superlega

Il progetto Superlega sembra essere già naufragato dopo quasi due giorni di vita. Mentre stiamo scrivendo, infatti, le squadre inglesi che avevano aderito al progetto hanno fatto ufficialmente un passo indietro. Il primo club ad annunciare il ritiro, in ordine di tempo, è stato il Manchester City. E poi via via tutti gli altri, con addirittura l’Arsenal che si è scusato per l’errore commesso.

Le indiscrezioni che erano trapelate in tarda serata hanno dunque preso forma nella notte, dopo l’incontro tra i 12 club fondatori della Superlega. Al termine dell’incontro Florentino Perez, presidente del Real Madrid e maggiore promotore dell’iniziativa, sarebbe dovuto intervenire ai microfoni di una radio spagnola per fare il punto della situazione, ma tutto ciò non è accaduto. Contemporaneamente le squadre inglesi, una ad una, hanno iniziato a defilarsi.

Le prime avvisaglie, in realtà, erano già arrivate in giornata, con, ad esempio, la netta presa di posizione dei calciatori del Liverpool e le proteste dei tifosi del Chelsea a margine della partita di Premier League contro il Brighton. Inoltre, sempre nella giornata di martedì, la Superlega aveva registrato anche il categorico no di diversi club europei (come il Bayern Monaco, il PSG, la Roma, ecc…).

Il presidente dell’UEFA, Ceferin, ha accolto con entusiasmo il dietrofront delle squadre inglesi. Ed in attesa di un comunicato ufficiale proprio della Superlega (e di eventuali altre defezioni di altre società calcistiche), o di quello che ne rimane, l’interrogativo principale è: cosa accadrà adesso?

Di Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Direttore Responsabile de "Il Calcio Quotidiano"