Bielsa-out: il Leeds esonera El Loco
Ci risiamo, Marcelo Bielsa è stato nuovamente esonerato, stavolta dal Leeds, non prima però, come al solito, duri aver portato a termine ciò che più gli riesce meglio quando arriva in un club, ovvero rivoluzionarlo. Lo stravolgimento apportato dal tecnico argentino però, stavolta, in Inghilterra, non è bastato e dopo 4 anni saluta quel club che ha fatto rinascere, ma con il quale gli sono state fatali le 9 sconfitte nelle ultime 12 partite. Una serie di risultati negativi che agl’occhi della società ha fatto apparire la paura di una possibile retrocessione, molto più condizionante del rapporto che il tecnico aveva instaurato con tutto l’ambiente Leeds, essendo letteralmente amato dai tifosi dei Withes.
Arrivato nel West Yorkshire nel 2018, El Loco raccolse il Leeds in Championship, seconda divisione del calcio inglese, portandolo subito al terzo posto in classifica nella prima stagione, per poi essere eliminato ai playoffs dal Derby County di Lampard. L’anno seguente l’argentino ha iniziato a raccogliere i frutti del proprio lavoro e dopo una stagione quasi perfetta, ha ottenuto la promozione in Premier anche con due giornate di anticipo, riportando il club nella massima serie dopo ben 16 anni di assenza.
La Bielsa-mania ha iniziato ad imperversare per le strade di Leeds e non poteva essere diversamente, più che altro perché ciò che è riuscito a fare è stato cambiare una mentalità ormai abbandonata a sé stessa di un ambiente ormai lontanissimo dai fasti di un tempo. L’avvento dell’argentino non ha migliorato la squadra solo dal punto di vista tecnico ma è stato in grado di apportare modifiche sostanziali, con le sue richieste e metodi di vivere il calcio, anche alle infrastrutture di un club che ha ricominciato con lui a pensare in grande.
Marcelo Bielsa è stato in grado di cambiare il modo di vedere il calcio, o meglio, ha avuto il merito di riportare nel cuore dei tifosi quel sentimento puro per lo sport al di sopra di ogni business, quel romanticismo che proprio in terra inglese ha trovato i suoi natali prima di conquistare il mondo senza mezzi termini. E senza mezze misure è lo stesso tecnico argentino, così come l’apprezzamento nei suoi confronti: si ama o si odia. Lui ha la sua visione del calcio, i suoi metodi e le sue convinzioni, come tutti d’altronde, anche se non tutti vengono definiti “pazzi” e qualcosa potrebbe saperne la Società Lazio in merito, ma questo è un altro discorso e poi si sa, in tutto, la verità sta sempre nel mezzo.
Di vero, sicuramente, c’è l’amore dei tifosi dei Withes nei confronti di El Loco, tanto da intitolargli il pub difronte l’Elland Road, e chi conosce un minimo la cultura del calcio inglese, può sapere quanto il binomio pub-stadio sfiori quasi la sacralità. Un amore imprescindibile da tutto, anche da una serie di sconfitte consecutive che hanno rigettato la squadra nella parte bassa della classifica, nonostante nell’anno precedente abbia quasi sfiorato l’Europa piazzandosi nona.
Da un lato il sentimento dei tifosi, dall’altro la paura della società di ricadere in Championship non fidandosi più del proprio tecnico, vedendo il pessimo momento attraversato dalla squadra. Da che mondo è mondo, l’unica cosa per poter provare a dare una scossa alla rosa è l’esonero del proprio tecnico, detto-fatto, finisce così questa pazza-favola anglo-argentina, che senza dubbio ha lasciato una bella cicatrice nel cuore dei tifosi ed una coscienza forse un po’ più pulita, almeno in apparenza, da parte della società che può dire così d’averci provato, ma come al solito l’unica risposta che conta è quella che solo il campo darà.
L’esonero di Marcelo Bielsa non ha però lasciato l’amaro in bocca solo ai suoi ormai ex-tifosi, tra gli addetti ai lavori infatti sono in molti a venerare l’argentino o comunque ad apprezzarlo da sempre per le sue doti tecniche ma anche morali, come ad esempio Antonio Conte che ha così reagito non appena saputo dell’esonero dell’allenatore del Leeds: “È una notizia che mi ha colpito, sono molto dispiaciuto perché parliamo di un maestro di calcio, che ha insegnato molto a tanti allenatori, sia in passato che oggi. Quando ho letto la notizia del suo esonero mi ha fatto male perché stiamo parlando di un allenatore che ha un’idea di calcio che mi piace. Ho il massimo rispetto per lui, soprattutto a livello umano, perché ha dimostrato grande integrità in ogni situazione: non è facile nel mondo del calcio trovare persone di questo tipo”.
Parole sincere e sentite da parte del tecnico degli Spurs, apparso davvero triste per l’accaduto, forse anche perché la decisione dell’esonero dell’argentino dalla panchina dei Peacocks, è arrivata subito dopo la sconfitta casalinga del Leeds per 4-0 proprio contro il suo Tottenham. Un duro colpo per El Loco che però reagirà senza dubbio alla sua maniera, ovvero continuando per la sua strada, portando avanti il suo credo, orgoglioso del soprannome che da sempre lo accompagna, e poi si sa, come diceva Freud: “Il pazzo è un sognatore sveglio”.



