Oggi giocherebbero così: Subbuteo Club Sombrero

Il Subbuteo Club Sombrero riparte da quanto assimilato nella prima, storica esperienza in Serie A della propria storia. Un’avventura importante per la formazione di San Miniato, terminata però con l’amarezza della retrocessione in Serie B. La società toscana ha scelto di non disperdere quanto costruito, confermando gran parte dell’ossatura della squadra e impostando il nuovo progetto su due direttrici ben precise: provare a riconquistare la massima serie e continuare a investire sui giovani del territorio.
Il mercato ha comunque fatto registrare alcune partenze significative. Su tutte quella di Emanuele Lo Cascio, trasferitosi alla SS Lazio TFC, e quella di Maurizio Colella, passato al Subbuteo Club Ligures insieme a Massimiliano Boschi e Ruggero Torboli. Per questi ultimi due, tuttavia, il discorso è differente, visto che entrambi facevano infatti parte della formazione satellite del club toscano che nella passata stagione ha disputato il girone Centro della Serie D, conquistando sul campo la promozione in Serie C.
Al netto delle partenze, però, il Sombrero ha mantenuto intatto un nucleo estremamente esperto e consolidato, affidandogli il compito di affrontare una Serie B che si preannuncia particolarmente competitiva. La squadra potrà continuare a contare su Nico Lucchesi, Pier Luigi Signoretti, Cesare Santanicchia, Enrico Guidi, Severino Gara e Francesco Vezzuto, giocatori che fanno parte da anni del progetto e che conoscono perfettamente dinamiche e caratteristiche del gruppo.
Un’esperienza che, per molti di loro, si estende anche al Subbuteo Tradizionale. Lucchesi, Signoretti, Santanicchia, Guidi e Gara costituiscono infatti anche l’ossatura della formazione che nella passata stagione si è imposta come una delle principali protagoniste nazionali della disciplina. Il Sombrero, in questo caso, ha infatti conquistato Coppa Italia e Supercoppa Italiana, presentandosi anche tra le principali pretendenti allo Scudetto e chiudendo il campionato al terzo posto, alle spalle delle corazzate F.lli Bari Reggio Emilia e Fiamme Azzurre Roma.
Una dimostrazione ulteriore della qualità e soprattutto dell’affiatamento di un gruppo che proverà adesso a mettere la propria esperienza al servizio dell’obiettivo promozione nel calcio da tavolo.
Accanto allo zoccolo duro della squadra continua però a svilupparsi uno degli aspetti più interessanti del progetto di San Miniato: il settore giovanile.
Tra i profili maggiormente promettenti c’è Enea Nasri, ormai pienamente inserito nelle dinamiche del club e presente anche nella formazione di Subbuteo Tradizionale. Il giovane talento sarà protagonista anche alla prossima FISTF World Cup 2026 di Parigi, dove vestirà la maglia della Nazionale Italiana Under 20.
In Francia ci sarà anche il compagno di club Lorenzo Sani, convocato invece nella rappresentativa azzurra Under 16. Due chiamate che certificano il lavoro portato avanti negli ultimi anni dal Sombrero nella ricerca e nella valorizzazione dei giovani talenti.
Una politica che la società ha deciso di proseguire anche durante questa sessione di mercato. Il nuovo investimento in prospettiva porta infatti il nome di Gabriele Esposito, giovane talento arrivato dal Subbuteo Club Castelfiorentino. Una provenienza tutt’altro che casuale, considerando che proprio da Castelfiorentino era arrivato, soltanto un anno prima, anche Enea Nasri. Il Sombrero continua quindi a monitorare con particolare attenzione i giovani del territorio, cercando di inserirli progressivamente all’interno di un gruppo composto da giocatori esperti dai quali poter apprendere e maturare.
Nasri, Sani ed Esposito rappresentano così non soltanto delle alternative per il presente, ma soprattutto una parte importante del Sombrero del futuro.
In tutti i casi, la retrocessione ha inevitabilmente lasciato qualche strascico sul mercato, ma non sembra aver modificato la filosofia complessiva della società. Il Subbuteo Club Sombrero ripartirà da una base di giocatori che ha già conosciuto la Serie A e che, contemporaneamente, continua a dimostrare il proprio valore ai massimi livelli nel Subbuteo Tradizionale. Attorno a loro sta crescendo una generazione di ragazzi che trova stabilmente spazio anche nelle rappresentative nazionali.
La prossima Serie B sarà però tutt’altro che semplice. La presenza di formazioni retrocesse particolarmente attrezzate e di altre società costruite per puntare al salto di categoria rende la corsa alla promozione una delle più incerte degli ultimi anni. Il Sombrero, tuttavia, non può nascondere le proprie ambizioni. Dopo aver assaporato per la prima volta la Serie A, l’obiettivo è provare a tornarci il prima possibile.
Esperienza e continuità per il presente, cantera e valorizzazione dei giovani per costruire il futuro: sono questi i due pilastri sui quali San Miniato ha scelto di ripartire.



