Oggi giocherebbero così: Fiamme Azzurre Roma

7 Agosto 2026 di 3 min di lettura
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Fiamme Azzurre Roma
Immagine di copertina elaborata con il supporto grafico di strumenti di intelligenza artificiale.

Campioni d’Italia in carica e autentica corazzata del calcio da tavolo nazionale. Le Fiamme Azzurre Roma si presentano ai nastri di partenza della nuova stagione con un organico profondamente rinnovato, ma ancora una volta destinato a partire tra i grandi favoriti per la conquista dello Scudetto.

La formazione capitolina arriva da una stagione storica, culminata con la conquista dell’ottavo titolo italiano della propria storia, il settimo consecutivo, confermandosi come squadra di punta del campionato nostrano.

L’estate, però, non è stata priva di scossoni. Il club ha infatti dovuto salutare tre pedine di assoluto livello: il campione del mondo individuale in carica Dimitrios Dimopoulos, rientrato in Grecia, e gli spagnoli Alberto Mateos e Juanito Noguera, entrambi trasferitisi al Murcia. Tre partenze pesanti che avrebbero potuto ridimensionare qualsiasi squadra.

Le Fiamme Azzurre, invece, hanno risposto con una campagna acquisti di altissimo profilo.

Il punto fermo resta naturalmente Luca Colangelo, autentico fuoriclasse della disciplina e campione italiano individuale da otto edizioni consecutive, destinato ancora una volta a rappresentare il principale riferimento tecnico della squadra. Accanto a lui rimangono due colonne storiche come il capitano Carmine Napolitano e Giosuè Esposito, protagonisti di gran parte dei successi conquistati negli ultimi anni, oltre ad Andrea Manganello, ormai stabilmente inserito tra gli uomini chiave del roster, e a Massimiliano Nastasi, giocatore di comprovata esperienza internazionale.

A questi si aggiungono tre innesti destinati ad alzare ulteriormente il livello della squadra. Il più prestigioso è senza dubbio Filippo Mussino, arrivato dal Torino 2009 dopo aver conquistato il titolo di Campione d’Italia Individuale di Subbuteo Tradizionale. Con lui anche Fabio Belloni, reduce dall’esperienza spagnola con il Murcia e volto storico del movimento italiano, e Stefano De Francesco, altra figura iconica del calcio da tavolo nazionale e internazionale, protagonista nella scorsa stagione della promozione in Serie A conquistata con il Subbuteo Club Labronico.

La profondità della rosa è stata ulteriormente ampliata con altri due innesti di esperienza: Mauro Manganello, proveniente dalla Virtus Rieti, che ritrova in squadra il figlio Andrea, e Antonio Panizzari, anch’egli arrivato dal Torino 2009 e destinato a rappresentare una risorsa importante soprattutto nel Subbuteo Tradizionale.

Sostituire giocatori del calibro di Dimopoulos, Mateos e Noguera non sarà semplice. Tuttavia, osservando la qualità complessiva dell’organico, la sensazione è che le Fiamme Azzurre siano riuscite ancora una volta a mantenere un livello tecnico elevatissimo, aggiungendo profondità e versatilità a una squadra già vincente.

Il verdetto, come sempre, lo darà il campo. Ma una cosa sembra certa: nella stagione 2026/27, chi vorrà conquistare lo Scudetto dovrà vedersela, anche questa volta, con le Fiamme Azzurre Roma.