Alessandro Melli
L’ex calciatore Alessandro Melli ha rilasciato un’intervista esclusiva alla testata sportiva News.Superscommesse.it. Nell’estratto che segue, le parole di Melli sulle prospettive di diversi club in vista della prossima Serie A, in particolare sulle ambizioni di Napoli e Inter, sulla scelta di Gasperini e Allegri per le panchine di Roma e Milan. Un commento anche sulla salvezza in B ottenuta dalla Sampdoria nel playout contro la Salernitana.
Il Napoli riparte dalla conferma di Antonio Conte e dal nuovo arrivo di Kevin De Bruyne. Questi due nomi, in particolare, proiettano il club partenopeo verso quale dimensione futura?
“Il Napoli possiede già una base solida, considerando che è la squadra che ha vinto lo scudetto. Ha fatto diversi investimenti importanti e ha un allenatore di cui tutti sono a conoscenza del proprio carisma (…). Parte con i favori del pronostico per il prossimo campionato e credo che potrà essere anche una valida protagonista in Champions League; naturalmente, non sarà l’unica pretendente per il titolo e non sarà affatto facile difenderlo, perché troverà alcune sue rivali piuttosto agguerrite”.
L’Inter di Christian Chivu ha iniziato la propria stagione. Dalle prime uscite del Mondiale per club, quali sono state le impressioni personali sulla squadra nerazzurra?
“Mi ha dato l’idea di essere una squadra che ha bisogno di assestarsi nuovamente, ma non poteva essere altrimenti; proviene da una stagione in cui ha perso in malo modo il campionato e ancora peggio la finale di Champions League, quest’ultima non tanto per il risultato eclatante, quanto per l’entità della sconfitta. (…) È ancora presto per dare un giudizio più ampio su questa Inter, perché non si sono visti all’opera diversi calciatori titolari e Chivu è in piena fase di sperimentazione, ma resta ugualmente una delle favorite per vincere il campionato”.
“Se il Napoli ha vinto 2 scudetti in 3 anni e Parigi è diventata capitale d’Europa nel calcio, vuol dire che si possono fare risultati non solo a Torino o Milano”. Sono state alcune delle parole pronunciate da Gian Piero Gasperini, durante la sua prima conferenza stampa da allenatore della Roma. Cosa ne pensa?
“La Roma diventa la squadra più interessante da scoprire, perché la scelta di prendere Gasperini la trovo alquanto suggestiva. (…) Reputo Gasperini il migliore allenatore italiano in assoluto, perché è un professionista di altissimo livello che sa letteralmente allenare il singolo e la squadra, ma non riuscirei a inquadrarlo prettamente nelle vesti del gestore; proprio per questo motivo, avrà bisogno di un aiuto iniziale che potrà ritrovare in Ranieri e questa condizione può creare l’incastro per un binomio che sia in grado di tenere tutti gli aspetti della squadra sotto controllo.
Si tratta di una novità assoluta e potrebbe venire fuori una bella sorpresa. (…) Qualora non funzionasse questa sinergia, si potrebbe creare anche una sorta di autogol, augurandomi che ciò non accada. Quella della Roma è una situazione tanto affascinante quanto complicata, un’arma a doppio taglio. La curiosità resta tanta”.
Quanti margini di miglioramento crede che Massimiliano Allegri potrà apportare al Milan? Inoltre, potrebbe esserci un vantaggio nel dedicarsi esclusivamente al campionato?
“Penso che il Milan della passata stagione fosse una buona squadra, con qualità tecniche che, però, sono state poco sfruttate dagli allenatori scelti, anche se non me la sento di attribuire a loro tutte le responsabilità. (…). Detto questo, Allegri darà più di concretezza al gioco e conoscendolo vorrà vedere una squadra pratica, senza troppi fronzoli, anche perché ha dei calciatori nella rosa attuale con delle qualità importanti, quindi potrà sfruttarli senz’altro al meglio delle loro possibilità. Anche per il Milan c’è da attendere questa fase di mercato, ma sono sicuro che sarà una di quelle che potrà fare molto bene nel prossimo campionato”.
La Sampdoria riesce a ottenere la permanenza in Serie B ai danni della Salernitana. Quali riflessioni sono emerse dalla vicenda relativa ai Playout e dall’esito degli stessi?
“Non posso che essere felice per la Sampdoria, perché è una piazza che ho sempre amato, malgrado ci sia rimasto per poco tempo, e merita di essere nel palcoscenico della Serie A. Premesso questo, dico che ha perso tutto il calcio italiano; quanto accaduto in queste ultime settimane ha destabilizzato quello che poi è avvenuto in campo, perché i fatti dicono che la Sampdoria si è salvata nei Playout, ma è anche vero che la squadra era retrocessa sul campo al termine del campionato. Indipendentemente da quali squadre fossero coinvolte, questa è stata la sconfitta più grande per la Lega Calcio (…)”.